
Ecco la mia, più si è inesperto... più si ride
portnoy ha scritto:Quest'estate ho avuto la fortuna di essere superato in discesa da (...)
Mi è capitato anche a me... facevo la mia 25 quando mi sono passati accanto quelli del podio della 50

ed ho trovato LA risposta, sono generoso, ve la giro...
deeago ha scritto:?
Io ho provato ad allenare una salita ad essere meno faticosa per chi la percorre, ma non ci sono riuscito. Chissà se qualcuno allena le discese (...)
Dunque, dunque, tutta la chiave sta lì... quelli del podio, che correvano per la vittoria sui 50, a differenza di me per finire con fatica i miei 25...
ne avevano ancora!
Ci siete mi seguite? allora è tutto chiaro
Vi é capitato anche a voi, a qualsiasi livello, durante l'uscita lunga, la prima discesa... si è tutti stambecchi: piedi veloci, niente paura, ecc. ecc e via a tutta
Poi, quando arriva l'ultima discesa, se poi è ripida, la si fa pianino, si è maldestro, ecc.
E allora? si è persa la
tecnica per strada?
Nah, si sono finite le energie...
se vuoi andar forte in discesa, fai in modo di non patire in salita
Laurina76 ha scritto:Comunque io penso che per affrontare bene le discese ci voglia:
- preparazione fisica (quadricipiti forti, caviglie forti, core bello stabile)
- reattività
- testa
- progressiva esperienza
- buona vista:
- tecnica:
Sulla lista di Laurina, io dico la mia... se sei a posto di fisico, guarda a caso, il resto va già meglio
da se!
Poi ovviamente, ha ragione il troll: a secondo della discesa, non si corre uguale, noi stessi... non il peone o il campione

chi diamine andrebbe di punta su un pezzo di forestale che va giù come l'acqua? viceversa chi andrebbe di falcata lunga su un sentiero ripido con pietre e radici in mezzo? Ma a cosa serve dirlo... ci si adatta tutti senza manco pensarci.

Quindi, per me, se vuoi andar forte in discesa, allenati, in salita... e anche in discesa, rispettando però i tempi giusti per gli sforzi eccentrici (rotture di fibre ecc ecc) per quanto riguarda la discesa. Sostanzialmente tranne per soggetti particolari, è più una questione di gambe che di tecnica.