Giulio84 ha scritto:
Per esperienza personale credo che questi super lunghi non facciano bene a livello mentale,soprattutto se fatti da soli in auto sufficienza.Personalmente mi ero esaurito fisicamente e mentalmente.
Forse è meglio tenersi più bassi,contando che nelle ultra aver fatto un allenamento così lungo non ti avvantaggia e che il limite lo si supera comunque,al di là di quanto hai macinato in quella sola giornata.
Aldilà del nostro gioco per vedere chi l'ha più lungo

, mi stavo interrogando sul perché facciamo il lungo o super lungo.
Da una parte c'è chi lo fa per il puro piacere di fare un bel giro, per esempio un periplo di un massiccio, traversata di un parco o andare da una parte all'altra di una lunga cresta. In alcuni casi può essere anche collegato con un tentativo di FKT (Fastest Known Time), diventato molto popolare in USA, per esempio il Grand Canyon Rim to Rim to Rim oppure il Wonderland Trail del Mount Rainier.
Poi c'è chi lo fa come preparazione per una gara. Ma, come dice giustamente Giulio, delle volte non fanno benissimo al livello mentale e poi ci vuole parecchio tempo per recuperare. Tempo in cui si perdono altri allenamenti.
Quindi quanto deve essere la corsa più lunga che si fa prima di una gara importante. E un argomento non facile e sicuramente molto individuale.
Se devo fare una gara da 100km mi conviene avere già fatto una corsa lunga di almeno 50km (50%)?
Se la gara sarà 170km devo avere fatto 85km (50%) o magari va bene qualcosa di meno? Se devo fare il TOR quanto deve essere lungo il mio allenamento più lungo?
Ci sono, secondo me, diversi modi per affrontare la questione e dipenderanno sempre dal individuo, la sua storia sportiva personale, la sua abilità o meno di recuperare, la sua vita sociale (lavoro, famiglia ecc.) e le sue predisposizioni.
Io tento di buttare qui alcune idee (molto di base). Aspetto i vostri commenti.
1. Dividere la distanza del lungo in due parti. Per esempio invece che fare 60km in una sessione solo si potrebbe fare 30km il sabato e ancora 30, o anche 35, la domenica. Il classico "Back to Back" (B2B). Il lavoro totale rimane uguale ma spezzato su 2 giorni risulta meno stressante e più facile da recuperare - forse anche dal punto di vista famiglia o lavoro possa essere meglio.
2. Invece che fare un lungo in autonomia si potrebbe fare una gara di una distanza consone ad un periodo di tempo prima della gara importante (diciamo almeno 4 - 6 settimane). I vantaggi ovviamente ci stanno nei ristori, il percorso segnato, l'assistenza e la compagnia spontanea. Costa qualcosa in più. Con un mio atleta abbiamo fatto una cosa simile poco tempo fa dove ha continuato un allenamento normale (carico) fino a due giorni prima della gara e poi ha spinto il più possibile durante la gara. Questo è un pò anomalo come protocollo ma è stato fatto cosi perché la gara era relativamente corta (45km) mentre la gara a cui miriamo è 140km. Quindi era solo 30% della gara obiettivo. E stato scelto il 45km piuttosto che il possibile 70km per permettere un recupero più rapido e quindi una ripresa dei allenamenti più veloce. Speriamo che funziona
3. Si possono utilizzare altri mezzi di allenamento per fare un B2B. Il più ovvio è quello della bicicletta - fare un giro lungo il giorno prima o dopo il lungo a piede. Ma anche lo sci alpinismo o di fondo durante i mesi d'inverno oppure un lungo trekking invece che la corsa.