Ubt o Mbt ?
questo è il dilemma
non dico di essermi commosso, perché esagererei, ma la pelle d'oca sì m'è venuta sulle note dell'
Inno alla gioia suonate a tutto volume mentre sfilano centinaia di tariler, molti dei quali miei amici, davanti a uno dei palazzi più belli del mondo.
mando giù il groppo, abbraccio enrico - lui commosso davvero però - e vado a bere un caffè. poi due passi col Rundi fino all'arrivo... si fa qualcosa con Pollo e poi, via libera, ci si rivede alle 14.
cammino di buon passo verso l'auto, ma mi perdo nell'irregoalrità del tessuto urbano e intanto ripenso alle ore trascore alla consegna pettoriali, gli abbracci i baci, dopo un anno di assenza dal mondo del trail...
ritrovo l'auto dove mi cambio e indossate le scarpette arancioni punto il naso al Monte Berico e via! su per la splendida e ancora una volta emozionante scalinata del Muttoni (e poi c'è chi parla male degli architetti

). non ricordo bene dov'è il cancello, la soglia magica per l'isola che non c'è... ah sì ecco giù di là. è chiuso, ma solo in apparenza, lo so, allora io apro l'anta e passo. da lì una scia di "pecche", di impronte nella terra morbida e un'infinità di fiori bianchi viola, rosa... una cosa incredibile. e quell'odore di aglio, pensavo fosse un'esclusiva della TCE. mi fiondo nel toboga viscido inseguendo le tracce come un cacciatore (le fettucce sono già state rimosse dalle scope) dei molti che mi hanno preceduto... e intanto sale in me un sogno impossibile.
mandare all'aria lo stand da allestire, mandare all'aria il servizio volontario all'arrivo, mandare all'aria tutto e correre, correre, correre l'UBT.
sogno di raggiungere le scope e allora accelero, accelero facendo girare le gambe e continuando a seguire le tracce per terra, impazzito...
ma alla fine qualcosa m'ha tradito, per sorte, sfortuna o forse fortunata, ho perso la via, ho perso la traccia, il sentiero incantato, quello dell'Ubt. E mestamente sbarcato sul nastro d'asfalto della civiltà che cavalca comoda e veloce milioni d'anni di storia, mi imbuco nella via del ritorno, fra prati scoscesi e incantevoli parchi, fatti di piante maestose e manufatti sapienti, antichi, ville patrizie. il mio trail è Mini e sta per finire, non prima però d'aver percorso il lungo viale pedonale, opera di un altro architetto, a noi coevo, che mi porta all'arco d'arrivo, sotto cui trovo Pollo che passeggia su e giù, impaziente e nervoso.
il mio Mini Bericus Trail è finito, ora non mi rimane che fare quello che devo fare allo stand di ST e all'arrivo degli amici trailer.
ammiro i primi, invidio i secondi (perché potrei essere lì con loro) ma mi complimento con tutti e li abbraccio... anzi no dopo un po' non mi complimento più e inizio a consigliare a destra e a manca di correre di più

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Emme sta tornando.