Riavvolgo i ricordi di questo trail.
Se mi si può passare il paragone ho come la sensazione di essermi perso qualche parte di questo famoso film intitolato :GTV 2011.
Ma come è accaduto?
Cosa passa per la mente in queste lunghe ore di corsa?
Dicono che le informazioni che non vengono "archiviate" nella nostra mente sono una mole impressionante di dati... persi.
Forse ciò che la mente non ricorda è come una sorta di sicurezza che si attiva :come il salva vita di casa che scatta quando ci sono sovraccarichi di tensione.
Sovraccarichi di tensione durante il percorso ce ne sono stati e la fatica che ho provato e ho visto dipinta sui volti di tanti compagni di avventura era tangibile su ogni asperità che sapientemente o forse sadicamente il tracciato ci presentava generosamente.
Sono ancora poco esperto per dissertare di trail .
Più della gara ho ricordo di piccoli particolari che vorrei condividere.
Da dove cominciare ?
Forse in ordine cronologico, ci provo...
Mi ha colpito al culmine della prima salita (P.Fetita) una ragazza magrissima e decisamente prostrata che,seduta su una piccola roccia , conversava al cellulare in tono dimesso. Ho pensato ,nel breve attimo che l'ho passata ,che si sarebbe ritirata.
Il giorno dopo ,alla premiazione, l'ho vista salire sul palco come una delle 5 premiate.
Grande prova di carattere!
Nella discesa da P. Fetita ho avuto costantemente un gruppo di toscani che mi hanno intrattenuto con la loro allegria.
Da col Licony in poi,complice la fatica, poche chiacchere,al massimo qualche commento sul percorso.
La salita del Deffeyes fatta ormai al buio e fortunatamente in compagnia è stato un incessante sommesso incoraggiarsi a vicenda e l'arrivo al rifugio è stato per tutti un momento liberatorio.
Mi ha stupito ,nel generale silenzio, un ragazzo che pur stanchissimo chiedeva una birra "anche pagando".
La birra non c'era in compenso ne aveva di suo di birra perchè di correre ne ha fatto ancora,infatti l'ho ritrovato dopo un bel po' ormai ad una decina di km prima dell'arrivo.
Forse di lì a poco, all'ostello ha chiesto di nuovo birra ma credo che anche lì della mitica bevanda del trailerista non c'era traccia.
C'era traccia di Pollo(animatore anche di questo forum) che alle 3 del matino aspettava la moglie ormai prossima all'arrivo.
Non ci conosciamo, ma provo simpatia per lui: è bello avere una passione da condividere con la propria consorte!
L'immancabile battuta ,se vuoi stupida alla luce del fatto che io,non correndo molti trail,non sono al corrente delle sue gare: - Pollo niente corsa? - E lui con calma serafica - Ho corso la Lut,questa la corre mia moglie-Giuro è l'ultima volta che glielo chiedo :è matematico vedo lui corre la moglie, vedo lei corre lui...chiaro no?
Una piccola digressione :il traverso per Plan Plaz l'ho percorso da solo e, non essendo un esperto escursionista,l'ho preso com molta cautela,e senza perdermi d'animo.
Fatto di giorno risulta più sicuro ,ma davanti a me nessuno, dietro me idem, mi ha fatto compagnia un ampio spicchio di luna,vuoi mettere?
E' stata una bellissima sensazione e le difficoltà sono passate in secondo piano.
Della salita del Col Croce ricordo l'intensa luce arancione ,che già prima di arrivare al culmine ,si vedeva fra un filo di nebbia: una atmosfera da discesa extraterrestri.
Molto più prosaica la scena arrivato sul luogo:luce alogena sparata in aria!
Il resto è giungere all'arrivo ancora avendo voglia di fare girare le gambe,trovare alle 4 e mezza del mattino Gross(il secondo arrivato) che chiacchera con gli organizzatori e scambiarci una battuta e ..trovare una birra!!
Ps in questo mio personalissimo film non manco di salutare anche se non ci conosciamo Giancarla (come non riconoscere il suo look?) e Giorgio(il veterinario pazzo?),ci siamo trovati parecchie volte sul percorso,avanti voi in salita,avanti io in discesa e,sui titoli di coda,il cercatore di birra Augusto!
