Re: SICUREZZA - si riapra il dibattito
Inviato: 26/03/2013, 14:43
forse ot (ma neanche tanto)
mi sono avvicinato al trail per caso e mi è piaciuto sin dall'inizio; sono stato fortunato, i primi tempi le corsette con gli amici poi i ta dove mi sono divertito molto, soprattutto ai 3t, meravigliosi, dove ho conosciuto un pò di persone, alcune, al di là della passione comune, piacevoli e interessanti altre meno, ma così è in tanti ambiti; c'era una spensieratezza che ad oggi non trovo più; ho imparato molto da quelle occasioni e per indole, l'attrazione fatale per le gare, mettermi alla prova e spostare il picchetto (dov'è il problema nel cercare di avvicinarsi al proprio limite, se questo non lede l'altrui "territorio"?, non necessariamente si vuol essere superman, banale e superficiale pensarlo) arrivare alle lunghe (mica 30, 4/5, sufficienti a sfamare il desiderio) tentare ...bestemmiare e non mollare, MAI, arrivare, provato e felice di esserci riuscito, bello, fantastico...duri i banchi pd, son guerriero, non ho bisogno del cavallo per andare alla guerra...; poi (per come la vedo) i ta son diventati "ibridi": parti assieme e...arrivi magari in tre gruppi distinti, e a tavola, attenzione non più quei momenti di convivialità al fredo e onti a magnar pan e saeame e bevar do botije de proseco e un giro de graspa, parlar di allenamenti alimentazione atrezzatura programmazione, etc etc...insomma due palle, dal mio punto di vista; quel mondo si è trasformato in "disciplina" ed ha cambiato pelle (o io ho cambiato occhiali per guardarlo) al punto tale da smuovere animi per "irregimentarlo", e le gare son diventate occasioni per “misurarselo”: ha perso, a mio avviso, quella libertà e anarchia che mi aveva attratto; già lo scorso anno in qualche gara avevo notato questo e ne avevo parlato con alcuni e di conseguenza l’occasione dove mi sono divertito di più è stato un giro in alpe con altri quattro brader teste vode dove ho fatto tanta fatica, visto posti nuovi e spettacolari, ed ogni passo un'occasione per sganassare; ed oggi? si parla (quasi) solo di...gare, gare, gare e...attrezzatura: mhhh, beo ciò; ammetto le "corte" non mi attraggono più, con quel che ho imparato ad oggi posso "disegnarmi" un percorso di 40km (per carità “dietro casa”) e non sentire la necessità del pacco gara ne seguir bandierine, dea majeta da finisher ne della birra finale e dei..."ma quanto ci hai messo?”; se sono in compagnia, forse, è meglio, ma da solo no me fa schifo e no go un rompicojoni che me dixe ogni sento metri quanta strada ghemo fato, e sempre con tutto il "necessario" dietro, senza particolari rischi o meglio "rischi misurati al mio passo", e senza la lista della spesa su quello che devo avere "obbligatoriamente meco(joni)", che garantisce solo un fuorviante concetto di sicurezza; ritrovando nella fatica una luce di gioia tengo ben presente "peggio è meglio è...meno siamo meglio stiamo", è questo cozza con il concetto di gara (dove non è che sia tutto passione e disinteresse...e far conoscere il territorio...ahahah, che puttanada giusto gli amministratori se la bevono), e siccome, anche volendolo, non posso imporre il mio pensiero, per carattere delle regole poso farghene a meno (me ne fotto) e alla domanda di kappa mi son già risposto: quest'anno una gara sola, con la stessa domanda e spirito di quando ho corso la prima tce: arrivo? ci provo!kappadocio ha scritto:...
Quindi mi domando: è veramente questo lo spirito con cui è nata e ci siamo avvicinati a questa bellissima disciplina?...