Ultime news da Ausilia e Sebastiano:
Sono arrivati a Kaltag alle 13:45 di ieri pomeriggio (23:45 ITA 11 marzo). Sono andati direttamente al negozio per fare provviste alimentari, poi a ritirare il loro pacco e quindi ritornati alla scuola per riposarsi.
Erano di buon umore. Hanno in programma di ripartire domani mattina. La lunga sezione lungo il fiume Yukon è alle loro spalle e le 90 miglia dopo Kaltag sono un tratto bellissimo del trail che raggiunge la costa.
Dal Sito di Marco Berni:
Marco è arrivato nel pomeriggio dell’8 marzo a Shageluk. Qui ad attendere Marco e il suo compagno di viaggio Beat Jegerlehner c’erano una calorosa comunità e la scuola del paese, dove si sono fermati a riprendere le energie.
A Shageluk Marco è arrivato con i piedi rovinati dalle vesciche, causate dagli scarponi prestati dal “rivale” John Storkamp, poiché i suoi erano completamente distrutti. Qui ha iniziato la cura antibiotica ed è in cerca di un paio di scarponi più adatti.
I due sono poi ripartiti la sera, approfittando dell’abbassamento delle temperature.
Marco arriva ad Anvik, dove si separa dal compagno di viaggio Beat Jegerlehner, dovendosi fermare più a lungo per curare le vesciche ai piedi, non avendo ancora trovato un paio di scarponi adatti.
Ritrova poi Jegerlehner al check-point successivo di Grayling, dove arriva la sera del 10 marzo, alle 22.00 ora locale (alle 8.00 dell’11 marzo ora italiana).
A Grayling i due runner hanno fatto rifornimento per poi ripartire insieme ed affrontare il lungo tratto di 196 km fino al check-point successivo di Kaltag, passando sullo Yukon River.
Ultime news da Beat e Marco (ricevute da un amico di Beat) 3 ore fà :
Beat ieri ha passato una grande giornata sullo Yukon River, con un bel sole tutto il giorno ed un lungo tramonto che gli ha "tolto il respiro". Era di buon umore quando ha chiamato alle 20:00 di ieri sera, anche se la temperatura stava scendendo velocemente. Lui e Marco hanno intenzione di non fermarsi fino verso l' 1 o le 2 della notte, fare un piccolo sonno e quindi ripartire all'alba. Al momento in cui ha comunicato, pensava di essere ad un terzo del tratto sullo Yukon River. Quando gli ho chiesto come andava mi ha risposto che aveva raggiunto lo "stato di accettazione". Mi ha spiegato che è come ascoltare la playlist che gli avevo preparato sull'Ipod : "Di solito saltavo le canzoni che non mi piacevano ", mi ha detto, " Ora le ascolto tutte e mi piacciono tutte". Questo posto è così vasto e noi ci muoviamo così lentamente. Ma una volta che accetti questo, non ti senti più in ansia per niente.