Re: Tor Des Geants (AO) 12-19.09.2010
Inviato: 20/09/2010, 10:55
Grazie Giancarla, sempre molto interessanti i tuoi sinceri resoconti 
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leosorry ha scritto:
Non faccio molte gare, una all'anno quando va bene (quest'anno nessuna). Però negli ultimi dieci anni sono comunque riuscito a fare l'UTMB, la Western States, il Grand Raid della Réunion, la Marathon des Sables, Defi de l'Oisans, Coastal Challenge... ok niente di paragonabile al Tor, ma pur sempre gare che fino alla scorsa settimana erano considerate fra le gare più lunghe e impegnative del mondo. Non ci crederai ma in tutti questi anni non ho mai preso un antinfiammatorio nè un antidolorifico... e non sono un mostro, tutt'altro. Sono mezzo gobbo, mezzo cieco, tutto pelle e ossa, con zero muscoli. A scuola mi chiamavano "Biafra" e negli sport da ragazzo sono sempre stato una pippa...
Comunque sia hai ragione, come ha ragione Luciano. Non sono dopati, assolutamente. Ed è ovvio che con 330 km ti si infiamma ben più di "qualcosina". Però io mi sarei fermato piuttosto che andare avanti ad infiltrazioni (che non so nemmeno bene cosa siano)
Per me il mal di testa è una costante quando sconvolgo i ritmi sonno-veglia. Dopo aver dormito 12 ore scarse in quasi 7 giorni, penso sia abbastanza normale. Poi, ho recuperato con due notti di quasi letargo, che mi lasciano ancor più rimbecillita... Ma due caffettiere da 6 con dentro un barile di miele risolvono tutti i guai, molto meglio di un'aspirina!augusto losio ha scritto:
hai parlato di mal di testa: ne hai avuti altri dopo ultra particolarmente lunghe? è una cosa ricorrente che magari anche a altri è capitata?
Già prima del Tor ero reduce da un caxxutissimo periodo di ferie passato in bici e sui sentieri, in cui ero scesa da 60 a 58 kg. Adesso sono 55, ma non ci resterò a lungo; non sono capace di contenermi con la pappatoria. Se non facessi sport, probabilmente rasenterei il quintale...Bussino71 ha scritto:Non per sapere quanto pesaviGiancarla ha scritto:A 55 kg non ero mai arrivata e non ci voglio restare!!!![]()
ma ci puoi dire quanti kg hai perso?
credo (ma non sono un medico) che sia dovuto alla stanchezza fisica, il tuo cervello dovrebbe aver scisso le sue funzioni, da una parte tendeva al riposo dall'altra faceva si che continuassi a camminare muoverti mangiare e via dicendo, vidi un documentario di persone che erano convinte di non dormire ma in realta si addormentavano per pochi secondi, era il cervello che gestiva in maniera separata e in una gara come TDG penso possa averti portato tanta stanchezza da far si che il tuo cervello sia andato in autoprotezione per aiutarti a fare una grande prestazione, e nei giorni successivi non avere particolari problemi.. (magari ho detto una minchiataGiancarla ha scritto:A proposito, posso raccontare un'esperienza che forse per me è una novità, ma magari è successa ad altri. Per un giorno e mezzo, ho vissuto una specie di "esperienza extracorporea": camminavo, mangiavo, parlavo come se io stessa non fossi lì presente, ma stessi guardandomi dall'esterno.
Beh! non sono pochi considerando che non si parla di liquidi, e basta ma anche di massa grassa.. (che nel tuo caso è poca a prescindere)Giancarla ha scritto:Già prima del Tor ero reduce da un caxxutissimo periodo di ferie passato in bici e sui sentieri, in cui ero scesa da 60 a 58 kg. Adesso sono 55, ma non ci resterò a lungo; non sono capace di contenermi con la pappatoria. Se non facessi sport, probabilmente rasenterei il quintale...Le ossa sporgenti non mi piacciono, nemmeno su me stessa!
In realtà, tutto è cominciato durante la discesa su Gressoney. Mi sono resa conto all'improvviso che stavo camminando, ma con la testa ero da tutt'altra parte. Pensavo ad una distrazione momentanea, poi di lì a pochi secondi è successo di nuovo e pian piano è diventato uno stato costante. Cercavo di controllare l'equilibrio, per paura di cadere a terra, ma in realtà non ho mai rischiato. Al punto acqua, ho preso del caffé, ho parlato con i volontari, ma mi sentivo come se fossi appena piombata lì da un altro pianeta. Le pietre su cui appoggiavo i piedi mi sembrava spuntassero lì sul momento, una dopo l'altra; non riuscivo a coordinare quel che avevo fatto un attimo prima e quel che avrei fatto un attimo dopo. A Gressoney, mi sono seduta al tavolo per mangiare, ma completamente assente; facevo fatica a cacciar fuori le parole: infatti, chi mi era accanto in quel momento diceva che aprivo la bocca, come i pesci nella palla di vetro, ma a volte non ne veniva fuori alcun suono. Ho dormito un'ora e sono partita; dopo un'altra ora, ero daccapo, stessa strana sensazione, degenerata poi in un quasi-malore prima del colle e stabilizzata in seguito in una specie di mezza incoscienza. Eppure, da incosciente, riflettevo su questo strano fatto ed ho pensato anch'io che potesse essere una sorta di sonno involontario. Infatti poi, nei giorni successivi, ho dormito pochissimo, talvolta non mi sarei nemmeno fermata, ma non posso dire di aver più patito per il sonno. L'ultima notte, se non fosse stato per il mio compagno di viaggio in crisi nera, non mi sarei fermata affatto...silvioma ha scritto:
Probabilmente non centra molto, ma ricordo di avere letto di sensazioni simili a quelle descritte da Giancarla in alcuni libri di Messner in cui raccontava di vedersi da fuori ed avere un compagno immaginario con cui parlare, probabilmente la stanchezza (nel caso di messner anche il poco ossigeno) crea questi stati di allucinazioni...oppure siamo davvero davanti a qualcosa di più...
Giancarla, riesci a capire se ciò ti è successo in frazioni in quota? Magari ha anche giocato il fattore altitudine...