Mi piace leggere di LEK (che ho avuto il piacere di conoscere proprio durante il week), MATTEO M. (ma che caxxo de garon gheto fato??..bravo!) MUNTAGNIN e altri...siete corridori forti ed esperti...probabilmente ancora entusiasti dalla bella prestazione che siete riusciti a fare (anche se MUNTAGNIN si è dovuto fermare).
Belle parole, poetiche e suggestive (ci stanno tutte)...però...io vorrei dare un taglio più "oggettivo" della faccenda per non far passare in secondo piano alcune cose che, a mio parere, sono fondamentali in questo sport che amiamo.
Tralasciando quelle che possono essere le questioni marginali e facilmente migliorabili come i ristori, il pacco gara, il premio finisher o altro, a me preme la questione della sicurezza....perchè la vita non è uno scherzo!
Ok...si sa...le prime edizioni sono sempre un terno al lotto...però non possiamo neanche sperare che sia sempre la dea bendata a metterci lo zampino, a tappare le lacune, e far andare tutto liscio...perchè a rovinarsi non è mica solo la festa (magari fosse solo quella!)
Dopo la gara credo che in parecchi abbiano tirato un sospiro di sollievo!
Mi sta bene un balisaggio "minimalista"...ma deve essere efficace...al briefing mi puoi anche dire di "
tenere il sentiero perchè abbiamo messo i segnali rifrangenti anche a distanza di 1 km"...ma in montagna di notte non ci sono sempre le stelle e la luna piena...ma può capitare anche la pioggia e la nebbia che fai fatica a vedere a 2 metri!
Arrivati al rifugio Averau c'era un incrocio pazzesco tra sentieri e piste da sci...sotto la pioggia, il vento e la nebbia in 5-6 abbiamo giocato a "caccia al tesoro"...e solo dopo 10-15 minuti siamo riusciti a capire dove andare...ma uno da solo chissà che strada poteva anche inconsapevolmente prendere (magari preso dal panico)...senza aver la certezza di essere sul percorso giusto....e in effetti più di qualcuno si è perso....ma quì non siamo nei colli berici o euganei...e un passo falso di notte su di un nevaio può costare caro.
Posso capire che le risorse (economiche) possano essere poche in una prima edizione....però quelle che hai impiegale nel modo più corretto....perchè non mi puoi mettere dei premi in denaro (non ho niente contro quelli) per attirare e far contento qualche top-runner...ma allo stesso tempo mandarmi 200 persone di notte con il maltempo (fortunatamente non faceva freddo) sulle dolomiti senza nessuno a presidiare i passaggi critici, a mettere qualche postazione radio per comunicare più velocemente in caso di emergenza, ecc...
Mi chiedo con quale priorità l'organizzazione abbia impegnato queste risorse!
Il bellunese è una delle patrie del soccorso alpino....era così difficile impegnare qualche unità nei punti strategici o nelle forcelle?
Che poi quelli del soccorso alpino c'erano....anche se i primi li ho visti dopo 50 km (mi pare al passo Giau) e qualcuno mi dovrebbe spiegare (perchè magari sono ignorante) come potevano rendersi utili seduti comodamente nella propria jeep!
Ma se ci allertano noi interveniamo!
Eh si bello...ma se per allertarti devi aspettare che io raggiunga il primo ristoro (distanza tra i ristori tra i 12 e 15 km...che in montagna di notte significa ore) che ti dica che qualcuno lassù si è fatto male....che tu parta...che lo riporti giù...ma se piove e fa freddo.....o hai il culo sopra una stufa, o nemmeno la tua super giacca tecnica ti salva la vita dall'ipotermia!
Scusate lo "sfogo"...e il mio non vuol essere un intervento diretto solo agli organizzatori di questa gara (che di critiche e non solo ne hanno prese già parecchie...e quindi sarebbe come sparare sulla croce rossa!) ma più ampio per riportare la soglia giusta di attenzione su queste questioni, a mio avviso, importanti le cui lacune sono ingiustificabili!
Detto questo...mi auguro che nelle prossime edizioni si riesca a migliorare molto di quello che si è visto in gara per dare la possibilità a tutti di godersi questa splendida avventura!
