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Re: ITRA: elezione rappresentante organizzatori italiani
Inviato: 08/01/2015, 13:23
da Gaggio
Re: ITRA: elezione rappresentante organizzatori italiani
Inviato: 08/01/2015, 14:14
da Marietto
Raga che sia MAU, SIMONE o POLLO o altri non è questo il punto....il punto è che bisogna focalizzare le energie su una candidatura....altrimenti se si "disperdono" voti di quà e di là perdiamo anche questa (unica?) possibilità di mettere qualcuno di fidato ed esperto attorno a quella tavola...
Re: ITRA: elezione rappresentante organizzatori italiani
Inviato: 08/01/2015, 14:39
da simone brogioni
Marietto ha scritto:Raga che sia MAU, SIMONE o POLLO o altri non è questo il punto....il punto è che bisogna focalizzare le energie su una candidatura....altrimenti se si "disperdono" voti di quà e di là perdiamo anche questa (unica?) possibilità di mettere qualcuno di fidato ed esperto attorno a quella tavola...
Sono d'accordo, io seguirò con interesse la vicenda ma lascio volentieri ad altri la possibilità di rappresentare gli organizzatori italiani all'interno dell'ITRA. Al momento mi sembra che Pollo sia in pole position, e per quanto mi riguarda è una persona che gode della mia piena fiducia.
Spero che questo thread possa accogliere l'opinione di altri organizzatori. Come ha scritto Pollo, non ci sono solo le questioni legate all'UTMB (conflitto di interessi, marchio ultra-trail, punti qualificanti), ma diversi altri temi sui quali discutere, possibilmente arrivando compatti all'Assemblea del prossimo marzo.
Re: ITRA: elezione rappresentante organizzatori italiani
Inviato: 08/01/2015, 15:18
da rondo
cubettoz ha scritto:Grazie Beppe: unico vero fautore dell'anarchia sportiva, posso solo osannarti e baciarti i piedi...
Cubettoz siamo in tanti, ognuno interviene a modo suo...la maggior parte non lo fa.
nessuno ha ancora dato un senso logico alla domanda "perché"...solo belle parole (imborghesite).
A parte quei pochi interventi di assenso da parte di zerbini, lecchini e scendiletto, non mi pare ci sia nell'aria una reale necessità.
Ho l'impressione che la legge di mercato "domanda=offerta" sia invertita, si vogliono vendere le scarpe a chi è abituato ad andare felicemente scalzo.
L'itra la vuole solo una parte di voi...organizzatori.
Re: ITRA: elezione rappresentante organizzatori italiani
Inviato: 08/01/2015, 17:50
da Sergio Costanzo
Buonasera a tutti . Questa è la nostra gara
http://www.trailmontipisani.it/
Un organizzatore da strada (nel senso che fin'ora si è dedicato alle competizioni classiche, Maratona e mezza e altre analoghe), che si approcci al mondo trail, come abbiamo fatto quest'anno, dove deve andare a parare?
Fidal ha appena recepito le direttive IAAF per le gare TRail (gli EPS e non solo storcono il naso)
Itra ha una sua via e mi pare che ci sia da costruire una base solida ed un consenso
Gli enti di promozione sportiva (UISP in convenzione con FIDA) hanno la loro... e cercano di implementare la costruzione di una rete...
Se organizzare una gara su strada FIDAL o EPS ha pro e contro conosciuti in entrambi i casi, ma essendone consapevoli ci si muove e ci si destreggia, connotare una gara Trail entrando in una via piuttosto che un'altra non mi pare semplice. Le convenzioni EPS FIDAL saranno rinnovate? il CONI ridurrà finanziamenti e risorse... La FIDAL saprà gestire le direttive IAAF e ITRA come organo internazionale si prenderà cura della rete capillare delle piccole (come numeri e risonanza) gare organizzate?
Saranno discorsi da neofita sprovveduto ( a 52 anni questa cosa mi fa sentire un po' più giovane) ma la zuffa alla quale si assiste dall'esterno, non è rassicurante.
Re: ITRA: elezione rappresentante organizzatori italiani
Inviato: 08/01/2015, 18:01
da capitano
ciao a tutti
sono nel mondo del Trail da poco tempo organizzando da 4 anni una gara più o meno amata ma mostruosamente complicata da "organizzare" con tanta gente che ci mette l'anima, il cuore e una montagna di tempo extra lavoro senza ricevere un euro di compenso e chi organizza sa che i costi sono molto alti, l'unica spinta è la passione personale, i sorrisi e i complimenti a fine gara dei partecipanti. follia a volte organizzare gare che vengono distrutte perché ai ristori c'è il prosciutto al posto del formaggio, o il formaggio al posto del prosciutto, l'acqua gasata al posto della naturale o la naturale al posto della gasata, fa troppo caldo o fa troppo freddo e così una lista lunghissima. personalmente arrivo da 12 anni di atletica leggera e poi da 24 anni nel mondo degli Ironman, uno sport nato 37 anni fa con una decina di iscritti al via, amici folli col desiderio di massacrarsi. oggi dopo 37 anni Ironman è un marchio mostruoso con gare di qualità elevatissima, con standard omogenei. chi organizza sa di entrare in un circuito di prima scelta e chi partecipa alle gare sa di entrare in un mondo di certezze. è vero quando si creano delle associazioni a livello mondiale si vengono a creare delle regole che posso a volte essere dure da digerire ma che alla fine fanno alzare il livello di tutti Organizzatori e Atleti compresi. il mondo dello sport è legato a filo doppio col mondo degli sponsor: no sponsor no sport o meglio no sponsor no soldi no interesse mas media no gare di qualità., purtroppo è l'amara legge della vita. il mondo degli Ultra è bellissimo io poi amo la montagna e tutta la natura profondamente. il mondo Ultra trail se vuole crescere dovrà inevitabilmente piegarsi al mondo del sistema perché se metti un pettorale che tu lo voglia o no entri in competizione con gli altri in maniera positiva si intende ma inevitabilmente alla fine guardi un cronometro e la classifica finale. quando voglio il puro contatto con la natura prendo uno zaino e vado a fare un'ascensione alpinistica, sto in giro 2 o 3 giorni per i boschi o se posso economicamente me ne vado in nord africa nel deserto ma quando metto un pettorale vedo solo il traguardo e più la gara è dura, il clima ostile be quello è un vero godimento è alla fine la soddisfazione è ULTRA. purtroppo lo spirito iniziale è sempre il migliore il più puro ma poi se si vuole crescere bisogna sapersi organizzare, condividere, collaborare. stando da soli si fa fatica a crescere, la condivisione delle idee è inevitabile e origina innovazione anche se a volte ti obbliga ad essere inquadrato in un sistema. io purtroppo non vi conosco ma se c'è una persona già introdotta nel sistema con forte esperienza e capacità manageriali ben venga. sarà un piacere sostenerlo per la crescita e l'inevitabile evoluzione alla professionalità di questo splendido sport.
Re: ITRA: elezione rappresentante organizzatori italiani
Inviato: 08/01/2015, 18:25
da IAmOnlyHappyWhenIFk
Personalmente, da atleta, apprezzo che gli organizzatori facciano tutto sto gran lavoro per farci divertire.
Poi se una gara costa tanto, a me piacerebbe sapere come sono ripartiti i costi, poi ognuno è libero di pagare o meno.
Sono disponibile a pagare tanto se conosco cosa pago, se invece dietro ci sono balzelli FIDAL e tutte le altre sigle, assicurazioni che a parole sembra siano una bella cosa ma che non assicurano l'atleta e altre cose varie più o meno oscure, allora sono meno disponibile.
Poi mi piacerebbe fare gare qualificanti in base a parametri oggettivi e non in base a stupidaggini legate a nomi registrati.
Da ingenuo ignorante magari speravo che I-TRA potesse in futuro migliorare le cose, ma la vedo dura.
Re: ITRA: elezione rappresentante organizzatori italiani
Inviato: 08/01/2015, 20:55
da Antonio
Beh, credo che quello dei costi non sia un discorso da poco ed è uno dei rischi sui tesseramenti.
Un Ironman sarà sicuramente organizzato da favola ma ha anche dei costi che non tutti possono permettersi.
Ormai nel trail si viaggia sempre più su costi di 1€ al Km in su, che con spostamenti e balle varie e costi delle attrezzature, in primis zaini e scarpe, portano fuori bei soldini ( decisamente di più che nella corsa su strada ), ed un aumento dei costi porterebbe alcuni a limitare le gare ed altri a ridurle all'osso.
Re: ITRA: elezione rappresentante organizzatori italiani
Inviato: 08/01/2015, 21:07
da biglux
Alla fine in questo "baraccone" del trail c'è posto per tutti: per chi ama correre libero e felice (e magari anche nudo) nei boschi, per chi ama essere "intruppato" da regole-balzelli-certificati, per chi vorrebbe balise e ristori ogni 2 metri e per chi ama essere abbandonato a 3000 m in una tormenta senza assistenza, per chi si veste come un profugo e se ne frega e per chi tutto Salomon dalla testa ai piedi altrimenti guai, per chi impazzisce per le gare con dislivelli assurdi e chi ama correre in falsopiano il più possibile. Basta scegliere la gara giusta (più o meno "certificate" o "UTMB-compatibili")! Personalmente le etichette, le sigle, la "massificazione" e l'"intruppamento" in generale mi soffocano e mi terrorizzano (da individualista convinto). Se prenderà piede ITRA al posto di FIDAL piuttosto che FIASP o qualche altra sigla di vago richiamo sindacale poco importa: quando la "moda" di correre liberi e felici nella natura si sarà esaurita o ridimensionata (perché fare fatica costa...), l'ultima foto da vero figo della "scampagnata" trail sarà stata postata su FB o Twitter (sembra sia diventata più importante della "scampagnata" stessa), rimarranno i soliti "Nazareni della fatica" (definizione di Gelindo Bordin, presa in prestito da Pizzolato) che, con il sole e il brutto tempo, sulla neve e sull'asfalto bollente, di giorno e anche di notte, continueranno imperterriti a macinare km alla faccia di tutto... Buone corse nel 2015 a tutti

!
Re: ITRA: elezione rappresentante organizzatori italiani
Inviato: 08/01/2015, 22:43
da cubettoz
OK vogliamo parlare di politica? Di candidati? Benissimo ci sto:
Quali sono le 2 doti essenziali che deve avere un politico?
esperienza e non ricattabilità.
La prima la possono vantare in pochi, ma la seconda quasi nessuno, tanto meno un organizzatore che è ricattabile per definizione, soprattutto in Italia.
Se davvero vogliamo una candidatura forte ci vuole un personaggio che abbia le suddette qualità e ci aggiunga l'indipendenza: in parole povere Leonardo Soresi o il sottoscritto.
Il primo + democristiano, accondiscendente, ma allo stesso tempo ortodosso e integralista, vanta un'esperienza decennale ed è sufficientemente indipendente.
Il secondo, che poi sarei io, molto più estremista e insurrezionalista, ma allo stesso tempo più tecnico e preparato in materia logistico-organizzativa (8 anni di PdP non sono pochi), vanta anch'esso un'esperienza decennale ed è indipendente almeno quanto il primo.
Leo è sicuramente + affabile e simpatico, ma spesso i suoi ideali puristi lo rendono un utopista incallito.
Cubo infinitamente + arrogante e altezzoso, ma le sue idee, seppur espresse in maniera provocatoria, difficilmente sono contestabili.
Entrambi precisi e puntigliosi, tanto da renderli spesso inattaccabili.
Io voto Leo e voi?
P.S. il prossimo organizzatore che rinfaccia il suo lavoro come volontario a GRATIS lo insulto fintanto che non mi bannano a vita. Io ho organizzato le PdP per 8 anni, qualcuno ricorda una mia lamentela a riguardo? Se hai voglia lo fai altrimenti no, non avrai mai per questo la mia compassione!!
Ah... dimenticavo: abbasso la I.U.T.A. for ever.