Discese "TECNICHE"
Moderatore: leosorry
Re: Discese "TECNICHE"
Perchè correre in discesa, quando è più divertente SALTARE? 
- kappadocio
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Re: Discese "TECNICHE"
beh, personalmente conosco dei discesisti veramente forti tra cui un tizio, in zona lo conoscono tutti, che ho visto scendere la retaia alla media di 3 min e 35 sec/km. o meglio all'inizio l'ho visto, poi è sparito e la sua velocità l'ho potuta appurare solo dopo aver scaricato i suoi dati del gps.
Per chi è stato a fare il DPAP mi riferisco all'ultima discesa che in 4 km ti sbatte giù 840 mt di dislivello negativo
come micetto è bassino ma a differenza di micetto ha anche vinto una maratona in 2h e 18 min e ha cominciato lo scorso anno a fare un po' di Trail.
Anche io mi divertivo molto in discesa (sebbene non a quei livelli) ma dopo essermi aperto un ginocchio qualche anno fa alla skyrace delle apuane ho perso la grinta della "rotta di collo" e ogni tanto tiro il freno a mano.
morale della favola sono anche io dell'idea che devi essere predisposto per fare il discesista, fisicamente ma soprattutto mentalmente. L'allenamento mentale è il miglior metodo per affrontare una discesa.
Parlando invece del termine in se stesso al Malandrino, per chi verrà a farlo, ho indicato 4 discese tecniche. Da organizzatore vi dico che non ho indicato quel termine perchè esiste una particolare tecnica per scenderle (semmai la migliore tecnica sia quella di arrivare sano in fondo ^___^) o perchè siano impossibili ma perchè la notte e la presenza di un fondo di difficile lettura con la frontale le rende tecniche.
Per chi è stato a fare il DPAP mi riferisco all'ultima discesa che in 4 km ti sbatte giù 840 mt di dislivello negativo
come micetto è bassino ma a differenza di micetto ha anche vinto una maratona in 2h e 18 min e ha cominciato lo scorso anno a fare un po' di Trail.
Anche io mi divertivo molto in discesa (sebbene non a quei livelli) ma dopo essermi aperto un ginocchio qualche anno fa alla skyrace delle apuane ho perso la grinta della "rotta di collo" e ogni tanto tiro il freno a mano.
morale della favola sono anche io dell'idea che devi essere predisposto per fare il discesista, fisicamente ma soprattutto mentalmente. L'allenamento mentale è il miglior metodo per affrontare una discesa.
Parlando invece del termine in se stesso al Malandrino, per chi verrà a farlo, ho indicato 4 discese tecniche. Da organizzatore vi dico che non ho indicato quel termine perchè esiste una particolare tecnica per scenderle (semmai la migliore tecnica sia quella di arrivare sano in fondo ^___^) o perchè siano impossibili ma perchè la notte e la presenza di un fondo di difficile lettura con la frontale le rende tecniche.
Re: Discese "TECNICHE"
kappadocio ha scritto: come micetto è bassino ma a differenza di micetto ha anche vinto una maratona in 2h e 18 min e ha cominciato lo scorso anno a fare un po' di Trail.
io abitando in pianura, non mi alleno mai ne in salita ne in discesa, quando mi iscrivo a una corsa trail... quello e il mio allenamento, purtroppo non facendo mai salite, in salita vado piano come un bradipo...kappadocio ha scritto: Anche io mi divertivo molto in discesa (sebbene non a quei livelli) ma dopo essermi aperto un ginocchio qualche anno fa alla skyrace delle apuane ho perso la grinta della "rotta di collo" e ogni tanto tiro il freno a mano.
mentre nelle discese pendenti ma belle da correre, sono tanti che riescono a correre veloci. ..
in discesa vado (andavo) giu come un razzo, sopratutto nelle discese in mezzo hai boschi, e in quelle ghiaiate ripide, perchè
quelle brutte e un pò pericolose, (a mio avviso) o hai un pò di incoscenza (naturale) che ti fa andare giù senza pensare ne hai pro e contro, e senza frenare... oppure sei sempre dietro a frenare ( che in discese ripide ) ti disintrega le ginocchia cosce schiena più di quelli che vanno giu senza frenare.
infatti se prendete due che non fanno discese da molto tempo, oppure non ne hanno mai fatte, uno lo fate andare giu veloce per km senza frenare, il giorno dopo le sue coscie saranno perfette.
l'altro lo fate andare giù per la stessa discesa ripida per km, però frenando in continuazione, il giorno dopo le sue coscie, saranno due tronchi di legno che anche solo a fare delle semplici scale sarà un impresa.
magari la prima volta che anchio cadro... verro giù un pò più piano
per ora l'unica volta che sono caduto, e stato in salita
- kappadocio
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Re: Discese "TECNICHE"
forse era un sasso troppo alto da scavalcaremicetto ha scritto: per ora l'unica volta che sono caduto, e stato in salitastrano ma vero.
Re: Discese "TECNICHE"
Permettetemi un'obiezione ingegnerosa, o forse ingenerosa, ma questo concetto l'ho gia` sentito e non mi quaglia.micetto ha scritto: infatti se prendete due che non fanno discese da molto tempo, oppure non ne hanno mai fatte, uno lo fate andare giu veloce per km senza frenare, il giorno dopo le sue coscie saranno perfette.
l'altro lo fate andare giù per la stessa discesa ripida per km, però frenando in continuazione, il giorno dopo le sue coscie, saranno due tronchi di legno che anche solo a fare delle semplici scale sarà un impresa.
Non e` che non freni quando scendi veloce: scendere a 6'/km o 3'/km, devi contrastare la forza di gravita` alla stessa maniera per tenere la velocita` costante. Quello che cambia e` il tipo di movimento che compi con il corpo, che magari ti porta a distribuire lo sforzo su piu` fasce muscolari (per i veloci) evitando di massacrare i quadricipiti.
Una cosa che ho notato e` che gli addominali ed il busto lavorano parecchio quando cerchi di far girare velocemente le gambe, come puo` capitare su uno sterrato pendente ma regolare.
Re: Discese "TECNICHE"
dipende....deeago ha scritto:Permettetemi un'obiezione ingegnerosa, o forse ingenerosa, ma questo concetto l'ho gia` sentito e non mi quaglia.micetto ha scritto: infatti se prendete due che non fanno discese da molto tempo, oppure non ne hanno mai fatte, uno lo fate andare giu veloce per km senza frenare, il giorno dopo le sue coscie saranno perfette.
l'altro lo fate andare giù per la stessa discesa ripida per km, però frenando in continuazione, il giorno dopo le sue coscie, saranno due tronchi di legno che anche solo a fare delle semplici scale sarà un impresa.![]()
Non e` che non freni quando scendi veloce: scendere a 6'/km o 3'/km, devi contrastare la forza di gravita` alla stessa maniera per tenere la velocita` costante. Quello che cambia e` il tipo di movimento che compi con il corpo, che magari ti porta a distribuire lo sforzo su piu` fasce muscolari (per i veloci) evitando di massacrare i quadricipiti.
Una cosa che ho notato e` che gli addominali ed il busto lavorano parecchio quando cerchi di far girare velocemente le gambe, come puo` capitare su uno sterrato pendente ma regolare.
spero di spiegarmi bene vista l'ora...
io quando andavo giù in discesa da pazzo,(ora un pò meno) le mie gambe giravano in maniera che raggiungevo il limite del fuori giri... che vorrebbe dire che un pelo in più ... non sarei più riuscito a fermarmi perchè le gambe sarebbero andate fuori controllo.
la maniera per raggiungere quel limite li senza frenare, e sufficente regolare la lunghezza del passo senza modificare il numero dei passi.
spiegato in parole, non so se si capisce bene... ma fatto dal naturale sul campo a me viene naturale.
mi ricordo di una gara con una discesa in mezzo al bosco tutta a zig zag, dove usavo anche gli alberi come perni per curvare, dove ero costretto a frenare spesso, i giorni successivi ho avuto problemi alle cosce....
invece in gare tipo camignada, lut, le tappe della traslaval ( dove in certi tratti, alcuni atleti mi hanno dato del pazzo incoscente 1 km a 2,30 sul ghiaino) ci sono tratti di discesa, che riesci a lasciare andare le gambe a ritmo pedalata, ( libere di girare senza frenare).
alle 5ville (anche se questa era una discesa su asfalto purtroppo) i primi 4 km sono in discesa, non ripida come mi sarebbe piaciuta, una pendenza dove tanti riescono ad andare forte, perchè il terreno e sicuro, sono passato al 4 km in 11 minuti e 8 secondi, alla media di 2,47, e il giorno dopo nessun problema alle cosce...perchè ? perchè non avevo mai frenato, adeguavo la velocità solo cambiando leggermente la lunghezza del passo, senza mai dare hai piedi l'angolazione da frenata...
angolazione di non frenata e praticamente una rullata completa a passo lunghissimo...
angolazione di quando freni anche solo leggermente, il piede non fa più la rullata completa, ma una volta battuto il tallone il piede rulla solo fino a meta, senza farti alzare completamente l'ultima parte del piede, che lo stacchi da terra alzandolo in verticale invece che in rullata, praticamente una corsa leggermente a saltata, anche se in velocita non e cosi semplice da vedere.
per vedere bene questo tipo di differenza, dovresti provare a metterti vicino ad una discesa ripida ad altezza terreno, e guardare i piedi di tutti quelli che scendono, e ti accorgerai da solo quelli che stanno frenando e quelli che invece viaggiano a ritmo pedalata...
non so se sono riuscito a spiegarmi bene, ma ti garantisco che si può scendere anche senza frenare.
il problema e che cè l'hai distinto, e sei anche incoscente ok... altrimenti........
io per esempio non avrò mai l'istinto di andare forte in salita.... non riesco proprio a digerirla, mi manca poco che mi freghi anche mia moglie camminando :lol
Re: Discese "TECNICHE"
no...a dire il vero era una pigna....kappadocio ha scritto:forse era un sasso troppo alto da scavalcaremicetto ha scritto: per ora l'unica volta che sono caduto, e stato in salitastrano ma vero.
![]()
Re: Discese "TECNICHE"
Quello di andar forte in salita non si chiama istinto.!!micetto ha scritto:...per esempio non avrò mai l'istinto di andare forte in salita.... non riesco proprio a digerirla, mi manca poco che mi freghi anche mia moglie camminando :lol
Re: Discese "TECNICHE"
Anche io scendo parecchio forte, e di solito riesco a passare 10-20 colleghi in discesa... Io vengo dal mondo dell'alpinismo, dopo aver scalato una via si scende per posti improbabili e la voglia di andare a bersi una birra è tantissima e si corre!!!
a parte gli scherzi io mi alleno anche con la slack line (cercate su youtube e capite), ottima per l'equilibrio, la sensibilità dei piedi, la resistenza e la forza delle caviglie e in generale per la propriocettività (capacità di rendersi conto di come è posizionato il nostro corpo nello spazio). nel camminare sulla slack line non puoi guardarti i piedi altrimenti cadi, guardi oltre, e il piede va da solo... Provatela!!!! ottima anche per sviluppare l'equilibrio e la potenza nelle salite con gradoni o passaggi difficili!!
e a proposito di scarpe: io uso delle normalissime asics da strada e in discesa non sono mai scivolato, caduto, distorto, sbucciato ecc... nonostante la velocità... quindi la suola conta poco, dipende da come metti il peso sul tuo piede!!!
quindi provate la slack line, rilassatevi, svuotate la vostra mente e sentite il vostro corpo!!!
Provare per credere!!!
a parte gli scherzi io mi alleno anche con la slack line (cercate su youtube e capite), ottima per l'equilibrio, la sensibilità dei piedi, la resistenza e la forza delle caviglie e in generale per la propriocettività (capacità di rendersi conto di come è posizionato il nostro corpo nello spazio). nel camminare sulla slack line non puoi guardarti i piedi altrimenti cadi, guardi oltre, e il piede va da solo... Provatela!!!! ottima anche per sviluppare l'equilibrio e la potenza nelle salite con gradoni o passaggi difficili!!
e a proposito di scarpe: io uso delle normalissime asics da strada e in discesa non sono mai scivolato, caduto, distorto, sbucciato ecc... nonostante la velocità... quindi la suola conta poco, dipende da come metti il peso sul tuo piede!!!
quindi provate la slack line, rilassatevi, svuotate la vostra mente e sentite il vostro corpo!!!
Provare per credere!!!
Re: Discese "TECNICHE"
Discorso molto interessante quello di fare la rullata aanche in discesa: devo provare il prossimo WE.micetto ha scritto: angolazione di quando freni anche solo leggermente, il piede non fa più la rullata completa, ma una volta battuto il tallone il piede rulla solo fino a meta, senza farti alzare completamente l'ultima parte del piede, che lo stacchi da terra alzandolo in verticale invece che in rullata, praticamente una corsa leggermente a saltata, anche se in velocita non e cosi semplice da vedere.
Se mi schianto mi avrai sulla coscenza
Credo comunque che tu abbia un'ottima tecnica di corsa e condizione fisica generale, perchè viaggiare a più di 20km/h per 4km... lo richiede! Chapeau!