Barba1977 ha scritto:Calcolando che il tempo lo prendono all'ingresso ci stanno anche 2 francesi e una donna....
... donna? che magari soffre di dolori mestruali? sarebbe possibile? sarebbe ammissibile?
è vero che alcune sostanze sono considerate dopanti in alcuni paesi ed altri no? per cui magari la persona in questione si ritiene pure in diritto di usarle?
MaremmaExtreme ha scritto:Scusate se mi intrometto, ma nella relazione Soldi = Doping, sbaglio o all'UTMB non ci sono soldi in palio?
Niente soldi in palio, ma spesso è lo Sponsor che ti gratifica con soldi, premi e materiali, poi non dimentichiamo le sponsorizzazzioni per gli anni a venire...
Ma l'idea che ci si dopi per vincere o arrivare tra i primi è sbagliata ed è un'apologia al Doping. Molti che fanno "pazzie" per essere al via, fanno altrettante "pazze" pur di finirla, o magari solo per battere il collega d'ufficio. L'imbecillità del Doping sta nel voler dimostrare a tutti i costi che si è più forti di quello che si è...
P.S. Sto leggendo troppi interventi che, anche solo velatamente, tendono a giustificare certi episodi di doping. Io non sono tra quelli che cerca il sangue, ma certi distinguo proprio non li capisco. Comunque sono un brutto segnale di scarsa cultura etica e sportiva...
Concordo con Luciano , i distinguo si possono AL LIMITE fare sulla diversa percentuale di stupidita' , ignoranza o necessita' che accomuna ( la stupidita') e contraddistingue ( la dIversa percentuale) TUTTI COLORO CHE FANNO ricorso al doping ossia : fra chi lo fa per ottenere un contratto e mangiare ( e trovare cosi' il modo di vivere senza lavorare ..... come diceva in una vecchia canzone il buon Luca Carboni) , chi lo fa per un salame ed una piu' che effimera gratificazione e chi lo fa per finire una gara.
Detto cio' le soluzioni sono solo due : doping libero ( una non soluzione) o radiazione immediata da ogni ( si badi bene OGNI ) consesso agonistico ( anche i tornei di bocce quadre) per chi viene "beccato".
A qualsiasi livello. Database on line obbligatoriamente da controllarsi anche da chi abilita annualmente l'atleta all'agonismo e dalla societa' che lo tessera. Tutto questo garantirebbe che , quando l'iscrizione arriva all'organizzatore questi e' CERTO della situazione dell'atleta.
Anche ad evitare le ridicole polemiche che vorrebbero gli organizzatori responsabili di far partire i dopati ( soprattutto nel ciclismo amatoriale). Premesso che sui 10 euro dell'iscrizione nessuno ci sputa e' impossibile farne una colpa agli organizzatori anche quando fossero in cattiva fede perche' a monte non esiste struttura alcuna e le squalifiche ( soprattutto in sport assimilabili ) si sanno per passaparola.
ezio1961 ha scritto:Ah capito...
Tra l'altro il voltaren non sapevo esistesse in pasticche.
È la stessa roba della pomata x infortuni muscolari ma con effetti più potenti?
In tal caso, in caso di stiramenti (sgrat sgrat) buona a sapersi...
P.S. Vares , porca trota , non prendere esempio dalla pochette !!!!!!!! [/quote]
Tranquillo Ezio, era solo una domanda perchè mi capita di prendere le classiche pomatine quando ho qualche infortunio muscolare, e a detta degli stessi farmacisti, hanno una concentrazione talmente bassa che probabilmente è più l'effetto placebo o rilassante del massaggio che altro.
Anch'io sono per metodi naturali, anche perchè sono una sega totale, quindi preferisco arrivare 10 minuti dopo sereno e tranquillo con me stesso
I dopati sono fra noi..
Beh, posso dire di essere stato fra quelli che in una certa occasione (mi pare una vecchia Lavaredo partente da Palus San Marco), spontaneamente e tutti assieme senza metterci d'accordo, cominciammo non solo a lamentarci dei rifiuti sparsi sul percorso ma a RACCOGLIERLI, per lasciare più pulito il sentiero rispetto a quello che aveva fatto chi ci precedeva, fatto da cui nacque l'idea del "io non getto i miei rifiuti". Che c'entra col doping.? Che già da allora, fra cartacce e amenicoli vari, trovai dei blister di antidolorifici; ricordo poi le varie discussioni successive sulla liceità o meno di prendere medicine durante la corsa e specialmente le varie posizioni in proposito e chi le sosteneva...
Detto questo, fermo restando l'endemica idiozia umana che mai perde occasione di manifestarsi, mi viene la considerazione su quelli che possono essere dei comportamenti istigatori nei confronti del doping, anche se involontari. Personalmente non sono in genere attratto dai cosiddetti top runner, per il semplice fatto che chi impiega più tempo per finire una corsa dura, soffre di più e merita di più la mia ammirazione, ma credo che celebrare eccessivamente le prestazioni di alcuni, faccia sentire delle cacche altri, che magari non hanno in partenza una grande comesidice autostima e che quindi cercano le prestazioni con altri mezzi.
Questo lo sto scrivendo ma ci credo poco, nel senso che i "top" sono spesso percepiti come "di un altro pianeta" e quindi non sentiti come termini di confronto diretto per la massa; molto più dannosi sono invece altri atteggiamenti che molto facilmente si leggono nei forum, questo compreso. Mi riferisco ai giudizi più o meno velati riferiti al valore di chi riesce o non riesce a compiere determinate "imprese", come se aver portato a termine una certa gara fornisse il diritto di auto piazzarsi su un piedistallo e guardare tutti gli altri dall'alto in basso. Fermo restando l'ammirazione che si può giustamente sentire ed esprimere per chi riesce a fare certe cose, non dovremmo mai dimenticare che è tutto relativo e porre la modestia e il rispetto degli altri, specie se meno "performanti", davanti a tutto il resto non dimenticando, appunto, che tutto è relativo.
E' relativo rispetto al "motore" che madre natura ci ha dato, l'età, le caratteristiche fisiche e mentali, il tempo e l'opportunità che ognuno ha di allenarsi, i soldi e le risorse che si possono spendere per allenarsi o partecipare a gare sempre più costose alla faccia della crisi.
In definitiva credo sia molto più pericoloso e subdolo, per chi è fragile caratterialmente, il confronto fra pari, da cui la brama di finire a tutti i costi le gare più dure possibili, per entrare a tutti i costi nell'elite dei normali.
Il farmaco, poi, diventa un dettaglio.
Filo ha scritto:Sono disgustato! Uno schifo!
Non ci volevo credere, in tante gare non avevo mai notato nulla, ma ieri durante l'UTMB ho visto numerosi blister di pastiglie sul percorso. Ed eranon passati solo 60 concorrenti. Non da ultimo un noto corridore, con la massima nonchalance arriva al Bertone, in evidente stato di ebbrezza (visto che riparte portandosi via i miei bastoncini) e ne ingolla una di 2, lasciando dopo qualche ora l'involucro vuoto per terra (non si sa mai che ti controllino lo zaino). Ho controllato il farmaco ed è nella lista dei dopanti.
Fa pensare quel "numerosi" e poi "solo 60 concorrenti".
A questo punto vien da pensare che la percentuale di "dopati" o comunque di "impasticcati di Fans" siano tantissimi là davanti....
E non voglio pensare a quelli dietro che si trascinano in qualsiasi modo pur di avere il gilet finisher...
leosorry ha scritto:
Fa pensare quel "numerosi" e poi "solo 60 concorrenti".
A questo punto vien da pensare che la percentuale di "dopati" o comunque di "impasticcati di Fans" siano tantissimi là davanti....
E non voglio pensare a quelli dietro che si trascinano in qualsiasi modo pur di avere il gilet finisher...
Leo basta che ci si pensi un pò a quello che sappiamo o che si legga un pò in giro e si capisce che i Fans son visti come cose normali, però nessuno ha mai dato una ragione plausibile per dire il perchè si prendono se non alterano la prestazione, quindi per me non c'è molta differenza con il doping.
La scusa è che se stai male durante un giorno normale lo prendi, ma regge poco....però fa figo indossare una maglia o un gilet ed usare le frasi ! spirito trail " e " ci vogliono testa gambe e cuore "
Ben tornato Leonardo...tu per 1° avevi lanciato il sasso e non potevo pensare che poi avessi nascosto la mano.
Non temere di rompere il "giocattolo", perchè ormai il successo del Trail è inarrestabile e per 10 che ne escono perchè incapaci di finire un Ultratrail senza impasticcarsi, 100 sono pronti ad entrare da "puliti", magari abbassando solo un po' l'asticella delle difficoltà...perchè si può essere anche un Trailer o un Ultratrailer senza rischiare la salute e, a volte, anche la vita...!!!
Checo ha scritto:... Mi riferisco ai giudizi più o meno velati riferiti al valore di chi riesce o non riesce a compiere determinate "imprese", come se aver portato a termine una certa gara fornisse il diritto di auto piazzarsi su un piedistallo e guardare tutti gli altri dall'alto in basso. Fermo restando l'ammirazione che si può giustamente sentire ed esprimere per chi riesce a fare certe cose, non dovremmo mai dimenticare che è tutto relativo e porre la modestia e il rispetto degli altri, specie se meno "performanti", davanti a tutto il resto non dimenticando, appunto, che tutto è relativo.
E' relativo rispetto al "motore" che madre natura ci ha dato, l'età, le caratteristiche fisiche e mentali, il tempo e l'opportunità che ognuno ha di allenarsi, i soldi e le risorse che si possono spendere per allenarsi o partecipare a gare sempre più costose alla faccia della crisi.
In definitiva credo sia molto più pericoloso e subdolo, per chi è fragile caratterialmente, il confronto fra pari, da cui la brama di finire a tutti i costi le gare più dure possibili, per entrare a tutti i costi nell'elite dei normali.
Il farmaco, poi, diventa un dettaglio.
Mi trovo completamente d'accordo, credo che Checo abbia centrato in pieno il punto.
Alla base di certi comportamenti trovo ci sia sempre una forte fragilità... Una necessità di ottenere apprezzamenti effimeri e non sentirsi esclusi dall'elite di coloro che "ce l'hanno fatta".