Che dire di questa "brutta" esperienza, che non sia già stato detto... provo comunque a riportare le mie sensazioni, emozioni ed impressioni ora che ho lasciato sedimentare per un po' quanto avvenuto.
Tutto inizia sotto i migliori auspici, ottima compagnia di amici trailers con i quali ci avventuriamo in Engadina per questo che per tutti risulta essere sulla carta un gran bel trail con però tanti "punti interrogativi". Soprattutto per me che 201Km in un tiro unico non li ho mai fatti
Il giorno precedente tutto sembra filare liscio: arrivo, sistemazione in ostello (che non ha nulla da invidiare ad un Hotel ***), ritiro pettorali,ecc.. Unica nota stonata la comunicazione che non si farà il ghiacciaio del Diavolezza (che mi è sembrato tanto uno "specchietto per le allodole" visto che dubito sapessero fin da subito che non lo avremo mai potuto percorrere per problemi di sicurezza).
Anche il pacco gara però sembra una "presa per i fondelli": un misero mammut di pelusche che a mio figlio di 2 anni manco piace...
Il tempo non è dei migliori, piove a tratti ma non fa freddo. Le previsioni prevedono miglioramenti dal giorno seguente... speriamo in bene e ci scervelliamo nel comporre le 4 borse cercando di distribuire al meglio il necessario. Nota negativa, le borse NON corrispondono alle basi vita dove dormire
Un po' agitato vado a nanna...conscio che l'indomani SARA' DURA (motto Valsusino

!!!
LA GARA
il giorno della gara il cielo è grigio ed ogni tanto tira giù un po' d'acqua. Consegnamo le sacche e nulla lascia intendere ciò che sarebbe successo da li a poco. Arriviamo in griglia a 10minuti dalla partenza e ci viene comunicato che la partenza è posticipata di 8h con la rimozione dell'anello del Diavolezza (-50Km)!!! Ca@@o come puoi farmi alzare all'alba per poi comunicarmi che partiamo alle 16.00!!! Non potevi dirmelo prima? Le previsioni le sapevi anche il giorno precedente; al massimo facci partire sul percorso ridotto (quello che avremmo cmq fatto nel pomeriggio), tanto siamo tutti pronti con zaino in spalla... e invece NO
E così vai a recuperare le borse, risistema tutto, cerca di dormire se ci riesci, mangia qualcosa, fai una passeggiata ed alle 16 si riparte con il cielo che è più grigio che al mattino
Parto bene, la prima parte ti chiede di correre e di ammirare le alte vette innevate. Faccio il primo colle e sto bene. Prendiamo un po' di pioggia ma il sentiero è tuttosommato asciutto per cui mi fiondo in discesa ed arrivo al primo ristoro in netto anticipo rispetto alla tabella prefissata.
Ottimo il ristoro di St.Moritz dove trovo anche del buon riso. Riparto più tranquillo ma convinto di poter far bene ma dopo il giro del lago, inizia il salitone del PitzNair e qui iniziano i problemi... non miei però!!!
Non ci sono balise in paese (qualcuno dirà che le hanno messe dopo mah..) seguo quindi il serpentone di quelli davanti, che però seguono una strada sterrata (che risulterà essere sbagliata). Poco male allunghiamo un po' ma andiamo su più regolari. Arrivati a metà salita incrociamo alcuni di quelli che hanno seguito il percorso originale ed iniziamo, con le ultime luci del giorno, l'ultimo impegnativo tratto.
Inizia a piovere sempre più forte ma sto bene e non sento nemmeno freddo.
Quando arrivo in cima è ormai buio, al ristoro mi fiondo nei locali della Funivia e mi tolgo uno strato umido. Mentre mangio qualcosa e mi preparo per scendere ci viene detto che la corsa è "SOSPESA!!!" e che nessuno può ripartire
Comincio a "raffreddarmi" ma per fortuna trovo una coperta e mi siedo, certo che la gara finisse li.
Quando meno te lo aspetti, dopo 45 minuti e quando la gente stipava il locale, ci comunicano che possiamo ripartire perchè il tempo è migliorato.
Esco ma ora al posto della pioggia vien giù "nevischio" fine... unica cosa da fare: perdere quota!!!
La discesa e facile e scorrevole nel primo tratto, anche se NON segnalata in qualche modo arriviamo a valle. La seguente valle è un acquitrino infinito (tra i torrenti, la pioggia, la neve in disgelo) difficile tenere i piedi asciutti.
Arrivo al bivio per il colle successivo (non ricordo i nomi): strappo di 500D+ molto intenso e reso viscido dal fango. In cima troviamo un ristoro caldo con un ottimo brodo... era quello che ci voleva per ripartire... ma ahimè ci dicono che la gara è stata ANNULLATA!!!
Non ne capiamo il motivo, visto che oramai il pezzo più in quota ed impegnativo era oramai alle spalle.
Ci troviamo nel punto più distante da tutti i ristori, nel posto peggiore dove essere fermati. Ci dicono di scendere per il percorso (tratto molto brutto e scivoloso) che affronto con il morale a pezzi e poca concentrazione, che rischiano di farmi cadere + di una volta.
Quando giunto sulla strada asfaltata mi chiedono se voglio un passaggio in auto, con altri 2 compagni, rifiuto e per scaldarci corriamo inca@@ati gli ultimi 10Km di asfalto fino alla base vita di Bergun.
Dove dopo 60Km avrà termine questa brutta esperienza.
Tutto quello che è successo dopo ( recupero sacchi, ritorno alla partenza e poi all'arrivo ) è cronaca che hanno già raccontato altri meglio di quanto potrei fare io.
Rimangono però alcuni aspetti positivi di questo "viaggio":
- - Posti e sentieri fantastici che meritano un'organizzazione migliore
- Ottima compagnia di amici con cui ho condiviso questi 3 gg che rimarranno comunque loro malgrado indimenticabili.
- Aver conosciuto ed aver parlato con Annemarie Gross, come se fossimo amici di lungo corso... persona fantastica anche sotto l'aspetto umano... si è pure messa a dare una mano a scaricare il pulmino con i sacchi (No Comment!!!)
Non so se ci sarà una prossima volta... so solo che in Engadina ci voglio tornare, perchè merita di essere vissuta ed assaporata in modo diverso!!!