Mi ci rispecchio, porcamiseria. Specie nel pezzo evidenziato.rasentin ha scritto:
mi sono avvicinato al trail per caso e mi è piaciuto sin dall'inizio...
con quel che ho imparato ad oggi posso "disegnarmi" un percorso di 40km (per carità “dietro casa”) e non sentire la necessità del pacco gara ne seguir bandierine, dea majeta da finisher ne della birra finale e dei..."ma quanto ci hai messo?”; se sono in compagnia, forse, è meglio, ma da solo no me fa schifo e no go un rompicojoni che me dixe ogni sento metri quanta strada ghemo fato, e sempre con tutto il "necessario" dietro, senza particolari rischi o meglio "rischi misurati al mio passo", e senza la lista della spesa su quello che devo avere "obbligatoriamente meco(joni)", che garantisce solo un fuorviante concetto di sicurezza; ritrovando nella fatica una luce di gioia tengo ben presente "peggio è meglio è...meno siamo meglio stiamo", è questo cozza con il concetto di gara (dove non è che sia tutto passione e disinteresse...e far conoscere il territorio...ahahah, che puttanada giusto gli amministratori se la bevono), e siccome, anche volendolo, non posso imporre il mio pensiero, per carattere delle regole poso farghene a meno (me ne fotto)
... con la stessa domanda e spirito di quando ho corso la prima tce: arrivo? ci provo!
SICUREZZA - si riapra il dibattito
Moderatore: leosorry
- blackmagic
- Messaggi: 1426
- Iscritto il: 05/09/2010, 15:36
- Località: Genova
- Contatta:
Re: SICUREZZA - si riapra il dibattito
Re: SICUREZZA - si riapra il dibattito
ciao rasentin , ma il punto non è come interpretare il trail.......ma la sicurezza. Mi verebbe da chiederti ......tu conoscitore del tuo giro da 40 km dietro casa .......in una giornata con condizioni di meteo assurde, mi porteresti con te senza conoscermi ? senza sapere quanto sono allenato? senza sapere quanto soffro il freddo? quanto materiale ho dietro? che tipo di esperienza ho?
ti prenderesti la responsabilità di portarmi dietro ?
ti prenderesti la responsabilità di portarmi dietro ?
Re: SICUREZZA - si riapra il dibattito
Ed eccoci qui a riparlare di sicurezza, a riattivare un post che ogni anno si rintuzza con nuove osservazioni che poi nella maggior parte dei casi non vengono realizzate. In quanti le applicano?
Approvo al 100% ed insieme al mio gruppo (Trail Running Brescia) adottiamo da tempo nelle gare organizzate quanto detto dal Kappa e sa bene che siamo in perfetta sintonia su questo argomento.
Da parte nostra come organizzatori ci mettiamo l'anima, non per soldi, non per fama, ma per tanta passione verso questo sport che vogliamo far crescere con la consapevolezza che è uno sport nella natura e che come tale va affrontato sia dal punto di vista sportivo che culturale.(solo chi organizza sa le responsabilità che si prende).
Ma gli atleti si prendono la loro parte di responsabilità nella crescita personale per affronatare le gare più o meno lunghe che siano? Gli atleti che si avvicinano ci arrivano gradualmente e con la ncessaria umiltà del neofita che deve apprendere i segreti o siamo già tutti maestri di trail?
Leggendo alcuni post mi viene da pensare che questo approcio sia fatto da pochissimi.
Noi organizzatori possiamo fare tutte le verifiche del mondo, richiedere curricula, predisporre gli apparati di sicurezza ma ricordiamoci che NON POSSIAMO ELIMINARE i rischi e nemmeno i pericoli. Questo per dire che gli incidenti ci potranno sempre essere.
Resta poi l'incognita della giornata dell'evento che non è solo il meteo o la condizione del percorso, lo possiamo valutare e di conseguenza agire su eventuali modifiche, ma c'è anche lo stato e la condizione di ogni atleta che in quel giorno solo LUI può valutare.
Riprendiamo a crescere insieme e senza più retorica e con più consapevolezza.
Approvo al 100% ed insieme al mio gruppo (Trail Running Brescia) adottiamo da tempo nelle gare organizzate quanto detto dal Kappa e sa bene che siamo in perfetta sintonia su questo argomento.
Da parte nostra come organizzatori ci mettiamo l'anima, non per soldi, non per fama, ma per tanta passione verso questo sport che vogliamo far crescere con la consapevolezza che è uno sport nella natura e che come tale va affrontato sia dal punto di vista sportivo che culturale.(solo chi organizza sa le responsabilità che si prende).
Ma gli atleti si prendono la loro parte di responsabilità nella crescita personale per affronatare le gare più o meno lunghe che siano? Gli atleti che si avvicinano ci arrivano gradualmente e con la ncessaria umiltà del neofita che deve apprendere i segreti o siamo già tutti maestri di trail?
Leggendo alcuni post mi viene da pensare che questo approcio sia fatto da pochissimi.
Noi organizzatori possiamo fare tutte le verifiche del mondo, richiedere curricula, predisporre gli apparati di sicurezza ma ricordiamoci che NON POSSIAMO ELIMINARE i rischi e nemmeno i pericoli. Questo per dire che gli incidenti ci potranno sempre essere.
Resta poi l'incognita della giornata dell'evento che non è solo il meteo o la condizione del percorso, lo possiamo valutare e di conseguenza agire su eventuali modifiche, ma c'è anche lo stato e la condizione di ogni atleta che in quel giorno solo LUI può valutare.
Riprendiamo a crescere insieme e senza più retorica e con più consapevolezza.
Re: SICUREZZA - si riapra il dibattito
@brio...capita di darsi appuntamento al "buio" per un giretto, ma in condizioni "difficili" se decido di farmi una corsetta, non avverto uno "sconosciuto" (magari ha cattive intenzioni
), tantomeno per un 40km in condizioni "assurde"...ma io non sono un organizzatore: se non sono lucido per proseguire deve essere un medico a dirmelo, non un curriculum o l'esperienza, che a mio avviso trovano il tempo che trovano; se si decide per il materiale obbligatorio, questo DEVE essere controllato e non a campione ma a tutti (credo solo i malandrini lo facciano) e se si trova il primo senza un pezzo, ed è prevista la squalifica, lo squalifico, come fosse l'ultimo dei peones, mi risulta che solo mau lo ha fatto (al via lattea ? era per altro motivo?); a me di correre come a chi organizza non è stato ordinato dal medico...e dei loro problemi, anche se col tempo sono diventato un pò indulgente e comprensivo, un pò me ne batto: non dimentichiamo che in qualche caso compriamo un ticket per l'infermo con qualche mese di anticipo
Re: SICUREZZA - si riapra il dibattito
concordo con te, come già altrove precedentemente affermato, sul rapporto uomo-trail-montagna.rasentin ha scritto: io non sono un organizzatore: se non sono lucido per proseguire deve essere un medico a dirmelo, non un curriculum o l'esperienza, che a mio avviso trovano il tempo che trovano
Ed è vero: il curriculum/punteggio, fondamentalmente, di per sè, non significa niente.
Non dimostra che tu sia una persona preparata ad affrontare i pericoli della Montagna.
Ma dimostra che sai cosa significa andare in montagna, e che sai che esistono certi pericoli.
Perchè se uno ha fatto il Passatore entro le 10 ore, ma non ha mai fatto trail, non vuol dire che sia in grado di andare per un certo tipo di sentieri di una gara lunga "solamente" 50km.
Questa sua presunzione, rappresenta un rischio non solo per se stesso ma anche per gli altri partecipanti.
Il curriculum è un deterrente a questi pericoli.
Re: SICUREZZA - si riapra il dibattito
integro quanto detto da rasentin.
Non solo Mau al via Lattea Trail ma anche alla MUTB.2012 il primo arrivato è stato squalificato (Mau ne è testimone, anche delle rimostranze).
Non sono solo i malandrini a controllare il materiale ma anche il TRB nelle sue gare e da quel che mi risulta pochi altri.
ciao e se riesci vieni a farti un TA con noi dove forse potrai ritrovare le emozioni e l'ambiente che hai citato. Sicuramente gli zuccherini. A presto
Non solo Mau al via Lattea Trail ma anche alla MUTB.2012 il primo arrivato è stato squalificato (Mau ne è testimone, anche delle rimostranze).
Non sono solo i malandrini a controllare il materiale ma anche il TRB nelle sue gare e da quel che mi risulta pochi altri.
ciao e se riesci vieni a farti un TA con noi dove forse potrai ritrovare le emozioni e l'ambiente che hai citato. Sicuramente gli zuccherini. A presto
Re: SICUREZZA - si riapra il dibattito
trail del golfo dei poeti, me ne sono occupato personalmente sul percorso, ad un ristororasentin ha scritto: (credo solo i malandrini lo facciano)
nessuno ha fatto storie primi o ultimi in classifica.
cia rasentin te vori ben!
m.
Re: SICUREZZA - si riapra il dibattito
sono contento di essermi sbagliato
@emmeM: spero di poter venire, fosse solo per gli zuccherini, se ben inzuppati nella graspa; rasentin è come un marchio di fabbrica...non arretro mai di fronte al drago, figuriamoci affrontando il "nemico"...garantisce qualcuno che gestisce i ristori dalle parti dei malandrini?
@emmeM: spero di poter venire, fosse solo per gli zuccherini, se ben inzuppati nella graspa; rasentin è come un marchio di fabbrica...non arretro mai di fronte al drago, figuriamoci affrontando il "nemico"...garantisce qualcuno che gestisce i ristori dalle parti dei malandrini?
- emilio marco
- Messaggi: 2389
- Iscritto il: 05/09/2010, 13:54
Re: SICUREZZA - si riapra il dibattito
Da Domenica appena passata,stò "vivendo"un periodo che non passavo da tempo.
... Mi sento"svuotato"di ogni energia,non riesco più a sorridere ho gli occhi lucidi e il cuore e la mente in una"tempesta".
Domenica eravamo con Manuela e tanti Amici alla Valcava "solo"15k,D+1000.
Poca roba al confronto della MareMontana.
Piove,c'è una"marea"di fango,fa abbastanza freddo,il percorso è ridotto,siamo ben coperti,anche se tapascioni,3 orette scarse e chiudiamo questa "nostra"nuova avventura.Insieme si và a pranzo,... sono felice,( per tanti"motivi" )
Ancora non sò cosa è successo,dopocena mi collego e con stupore e rabbia leggo quanto successo.
In un'attimo "tutto"mi crolla addosso,purtroppo non è la prima "volta"che succede un fatto del genere,ma questa volta per me è diverso,forse perchè ho conosciuto le difficolta della MM,della Liguria,del sapere che si può morire non a 2000mt,ma "molto"più in basso !
Ora personalmente non voglio"colpevolizzare"nessuno,ma dico soltanto che:
Per la"nostra"SICUREZZA,dobbiamo essere SICURI prima NOI STESSI.
Sapere quando è il caso di ritirarsi,di non continuare,chi per"noi"decidere che è il momento di fermare tutto,ci sarà un'altra volta e sicuramente migliore della precedente !
Il Trail non morirà se "noi"continueremo a RISPETTARE NOI STESSI,la MONTAGNA è più forte di noi,noi siamo "solo"suoi "ospiti !
... Mi sento"svuotato"di ogni energia,non riesco più a sorridere ho gli occhi lucidi e il cuore e la mente in una"tempesta".
Domenica eravamo con Manuela e tanti Amici alla Valcava "solo"15k,D+1000.
Poca roba al confronto della MareMontana.
Piove,c'è una"marea"di fango,fa abbastanza freddo,il percorso è ridotto,siamo ben coperti,anche se tapascioni,3 orette scarse e chiudiamo questa "nostra"nuova avventura.Insieme si và a pranzo,... sono felice,( per tanti"motivi" )
Ancora non sò cosa è successo,dopocena mi collego e con stupore e rabbia leggo quanto successo.
In un'attimo "tutto"mi crolla addosso,purtroppo non è la prima "volta"che succede un fatto del genere,ma questa volta per me è diverso,forse perchè ho conosciuto le difficolta della MM,della Liguria,del sapere che si può morire non a 2000mt,ma "molto"più in basso !
Ora personalmente non voglio"colpevolizzare"nessuno,ma dico soltanto che:
Per la"nostra"SICUREZZA,dobbiamo essere SICURI prima NOI STESSI.
Sapere quando è il caso di ritirarsi,di non continuare,chi per"noi"decidere che è il momento di fermare tutto,ci sarà un'altra volta e sicuramente migliore della precedente !
Il Trail non morirà se "noi"continueremo a RISPETTARE NOI STESSI,la MONTAGNA è più forte di noi,noi siamo "solo"suoi "ospiti !
Re: SICUREZZA - si riapra il dibattito
A leggere i post della Maremontana mi pare di rileggere gli stessi post scritti dopo la Cavalls de Vents....uguali!
E questo...(unito alla riflessione di una persona scomparsa) è la cosa che più mi spaventa!!!
Lo stesso mix di condizioni (evidentemente molto pericoloso), quote relativamente basse, neve mista pioggia, venti forti e quindi un calo termico notevole...tantissimi ritirati (anche tra i big che erano parecchi), parecchi ricoverati per ipotermia e la disgrazia!
Ma allora mi chiedo...NON si impara niente? (sia gli atleti che gli organizzatori) e le tragedie servono a qualcosa?
Evidentemente no...non si è imparato niente e le tragedie (purtroppo) non servono a niente!
Io credo che ognuno debba fare la sua parte...sia i corridori (usare la TESTA) che gli organizzatori (anche loro usare la TESTA)....e non lasciarsi condizionare da altri fattori (per gli uni e per gli altri) nel prendere decisioni importanti al momento giusto...anche impopolari se servono!
Per come la vedo io...se c'è un regolamento (non sto dicendo che ci debba essere per forza) ma se c'è lo si deve rispettare e soprattutto farlo rispettare (posso anche essere un ottimo guidatore ma la Legge mi IMPONE di portare la cintura di sicurezza...punto!)....e se le condizioni non garantiscono (anche con il materiale obbligatorio) la sicurezza degli atleti allora la gara non si deve fare!
Un regolamento arriva dove l'eventuale buon senso degli atleti non ci arriva (materiale obbligatorio, cancelli o altro)...ma se anche questo risulta insufficiente (credo che il materiale obbligatorio nelle condizioni della Maremontana sia risultato cmq insufficiente) perchè le condizioni meteo (può capitare) sono mutate allora si deve fermare la gara!
Se vado a fare una gara in un posto che non conosco (come la liguria) mi posso anche guardare le previsioni meteo.....ma soprattutto mi fido di quello che mi dice (o obbliga) l'organizzazione perchè nessuno meglio di loro (si spera) conoscono le peculiarità del microclima della zona.
E questo...(unito alla riflessione di una persona scomparsa) è la cosa che più mi spaventa!!!
Lo stesso mix di condizioni (evidentemente molto pericoloso), quote relativamente basse, neve mista pioggia, venti forti e quindi un calo termico notevole...tantissimi ritirati (anche tra i big che erano parecchi), parecchi ricoverati per ipotermia e la disgrazia!
Ma allora mi chiedo...NON si impara niente? (sia gli atleti che gli organizzatori) e le tragedie servono a qualcosa?
Evidentemente no...non si è imparato niente e le tragedie (purtroppo) non servono a niente!
Io credo che ognuno debba fare la sua parte...sia i corridori (usare la TESTA) che gli organizzatori (anche loro usare la TESTA)....e non lasciarsi condizionare da altri fattori (per gli uni e per gli altri) nel prendere decisioni importanti al momento giusto...anche impopolari se servono!
Per come la vedo io...se c'è un regolamento (non sto dicendo che ci debba essere per forza) ma se c'è lo si deve rispettare e soprattutto farlo rispettare (posso anche essere un ottimo guidatore ma la Legge mi IMPONE di portare la cintura di sicurezza...punto!)....e se le condizioni non garantiscono (anche con il materiale obbligatorio) la sicurezza degli atleti allora la gara non si deve fare!
Un regolamento arriva dove l'eventuale buon senso degli atleti non ci arriva (materiale obbligatorio, cancelli o altro)...ma se anche questo risulta insufficiente (credo che il materiale obbligatorio nelle condizioni della Maremontana sia risultato cmq insufficiente) perchè le condizioni meteo (può capitare) sono mutate allora si deve fermare la gara!
Se vado a fare una gara in un posto che non conosco (come la liguria) mi posso anche guardare le previsioni meteo.....ma soprattutto mi fido di quello che mi dice (o obbliga) l'organizzazione perchè nessuno meglio di loro (si spera) conoscono le peculiarità del microclima della zona.