Re: Tor Des Geants (AO) 12-19.09.2010
Inviato: 21/09/2010, 13:26
Finalmente.. e bravo Leo!!
..e brava anche Giancarla e tutti i giganti del TOR
..e brava anche Giancarla e tutti i giganti del TOR
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Ehi, piano, non offendiamo! Che gigante e gigante... Io sono anche dimagrita!!!albatrail ha scritto: ..e brava anche Giancarla e tutti i giganti del TOR
Cavolo la fatica fa brutti scherziGiancarla ha scritto:Allora comincio io... Con un momento bellissimo della terribile tappa Donnas-Gressoney. Mi trascinavo ormai da tempo incalcolabile, potevano essere pochi minuti così come molte ore, su per un ripido sentiero di cui s'intravedeva solo la terra che finiva nel cono di luce della frontale; si capiva che stavo andando in su, per la fatica nelle mie gambe e nei miei polmoni, per la tensione dei garretti di chi mi precedeva, per il vento ed il freddo sempre più pungenti, ma non certo perché si vedesse la fine dell'ascesa. Sopra di me, un meraviglioso cielo stellato che purtroppo non ero in grado di apprezzare, preoccupata com'ero di non trovare, al Rifugio Coda, nemmeno un angolino per terra per poter riposare al caldo quella mezz'ora. Di notte, poi, i pensieri cupi sono ancora più cupi. All'improvviso, il mio compagno di viaggio, davanti a me, s'inchioda ed emette un ululato di meraviglia: quasi lo tampono... Un passo ancora e lo spettacolo è anche per me: una vista senza fine, nella notte limpidissima, sulle innumerevoli luci scintillanti della pianura; la zona del Biellese, secondo il road book, anche se il Francese in arrivo appena dietro di me esclama, entusiasta "Paris, Paris!". Sorrisone: ma sì, fanciullo, se tu sei contento che quella sia Parigi, va benissimo così...
Ehi, cari finisher, non "sturbatevi" ma i più begli elogi ve li ho fatti io, mentre tutti vi criticavano, perchè mi piace stare vicino a chi fa fatica, sempre e comunque...dopo, ma solo dopo (e non durante) cerco il pelo nell'uovo...Luciano ha scritto:...torno solo un attimo:
Al TOR si sta riscrivendo l'Ultratrail...nella corsa in montagna niente sarà più come prima. Che centinaia di atleti riuscissero a compiere un'impresa simile, nessuno ci credeva e non basta ringraziare il bel tempo...medici e scienziati avranno da ristudiare nuove convinzioni ed il miglioramento della macchina umana, giacchè l'asticella dell'impossibile-possibile si è alzata di parecchio. Quest'impresa è un po' come quando Maiorca e Mayol dimostrarono quanto si può scendere nell'abisso; o quando Messner salì sull'Everest senza ossigeno ed in puro stile Alpino..ma il TOR dimostra anche che non solo super-atleti, ma anche gente comune, come può essere il collega d'ufficio o il vicino di casa, allenati e motivati, possono compiere imprese al limite del possibile. Tale è una gara di 333 km sulle Alpi con decine di migliaia di mt di dislivello. E' di oggi la notizia che qualche partecipante sia stato aiutato da Medici dell'Organizzazione con medicinali ed infiltrazioni al fine di completare la prova. Fermo restando la negazione assoluta del Doping, ma in una società che ricorre ad infiltrazioni per finire una partita di calcio in 3° categoria, o per terminare un Torneo aziendale di tennis, non ci vedo niente di illecito a ricorrere a tutto quello che la Medicina "LECITA" metta a disposizione per finire la "Gara della vita". Già alla partenza, TUTTI sapevano di mettere a repentaglio la salute in una prova del genere e gli effetti devastanti sul fisico dureranno per molto, anche a chi va a pane e acqua e nascondere gli effetti togliendo il dolore, non li fa che aggravare, ma CHISSENEFREGA! Mai come in questo caso il fine giustifica i mezzi. E' ingenuo ed ipocrita pensare ad una "purezza" assoluta in una prova simile, o la si fa o non la si fa e la GIOIA INTIMA, INFINITA e PERENNE che una gara del genere provoca in chi la porta a termine, vale 10 anni di vita. Per tutti i partenti di questa 1° edizione, senza punti di riferimento precedenti, metà dei quali ancora in corsa e parecchi in lotta col tempo massimo che scade sabato, va la mia ammirazione ed un'invidia assoluta: avete vissuto un sogno diventato poesia e solo chi ama la Montagna può solo vagamente immaginare le vostre emozioni...Il vostro pianto all'arrivo sarà senza imitatori...per sempre...!!!