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Re: BACHECA DEL DOPING

Inviato: 27/11/2015, 8:41
da Manu On Trail
Luciano ha scritto:
ceskorigo ha scritto:
E pensare che il Trail è stato appena riconosciuto dalla IAAF..... forse era meglio aspettare un pò :roll:
Tranquillo, il denaro che circola nel Trail è ancora troppo poco per corrompere! Poi nel Trail la componente tecnica è predominante ed uno bravo può vincere anche senza Doping ;)
Il riconoscimento della IAAF invece potrebbe essere la sola speranza "di salvezza" per il nostro sport dall`inferno del doping incontrollato.

Piuttosto, non capisco la frase del buon Luciano "Poi nel Trail la componente tecnica è predominante ed uno bravo può vincere anche senza Doping". Argomento scivoloso, ma spero abbia voglia di spiegare.

Manu

Re: BACHECA DEL DOPING

Inviato: 27/11/2015, 11:38
da Dario
immagino sia ironica, ma vedrai che Luciano spiegherà

Re: BACHECA DEL DOPING

Inviato: 27/11/2015, 13:11
da Luciano
Dario ha scritto:immagino sia ironica, ma vedrai che Luciano spiegherà
Il Doping può far diventare più forti, più veloci e più resistenti; in alcuni Sport, tipo scherma, tiro a segno, bocce, biliardo, etc. grazie ai betabloccanti, anche più calmi e riflessivi, ma non può cambiare la tecnica di corsa in Montagna, specie in discesa e più questa è tecnica e più il divario tra uno bravo ed solo un po' meno bravo, aumenta! Kilian può essere battuto da un dopato solo se questo è appena, appena inferiore a lui...per farla breve, io da dopato potrei battere uno che mi da' 10' in un Trail di 40 km. Ci sarà chi dirà che il Doping ti fa essere più lucido in discesa: balle! Il Doping che aumenta forza e resistenza, fa abbassare l'attenzione, si corre a testa bassa e spesso si cade o si va a sbattere ;)
Viceversa, ma qui andiamo OT, perchè io parlavo solo di Trail, il ricorso alla chimica in gare estreme permette di restare svegli per giorni e giorni e senza sentire dolori e influisce parecchio sul risultato, però le conseguenze e gli effetti collaterali sono tremendi e ad un'effimera gloria, si prospetta una vecchiaia da infermi...ammesso che alla vecchiaia ci si arrivi :o
P.S. Aspetto sempre di leggere la relazione del Prof. Trabucchi sui danni indotti dalla privazione del sonno; ricerca fatta durante e dopo il 1° TOR

Re: BACHECA DEL DOPING

Inviato: 27/11/2015, 14:21
da Manu On Trail
Luciano ha scritto: Il Doping può far diventare più forti, più veloci e più resistenti; in alcuni Sport, tipo scherma, tiro a segno, bocce, biliardo, etc. grazie ai betabloccanti, anche più calmi e riflessivi, ma non può cambiare la tecnica di corsa in Montagna, specie in discesa e più questa è tecnica e più il divario tra uno bravo ed solo un po' meno bravo, aumenta! Kilian può essere battuto da un dopato solo se questo è appena, appena inferiore a lui...per farla breve, io da dopato potrei battere uno che mi da' 10' in un Trail di 40 km. Ci sarà chi dirà che il Doping ti fa essere più lucido in discesa: balle! Il Doping che aumenta forza e resistenza, fa abbassare l'attenzione, si corre a testa bassa e spesso si cade o si va a sbattere ;)
Viceversa, ma qui andiamo OT, perchè io parlavo solo di Trail, il ricorso alla chimica in gare estreme permette di restare svegli per giorni e giorni e senza sentire dolori e influisce parecchio sul risultato, però le conseguenze e gli effetti collaterali sono tremendi e ad un'effimera gloria, si prospetta una vecchiaia da infermi...ammesso che alla vecchiaia ci si arrivi :o
P.S. Aspetto sempre di leggere la relazione del Prof. Trabucchi sui danni indotti dalla privazione del sonno; ricerca fatta durante e dopo il 1° TOR
E va bene, hai risposto e quantomeno spiegato quanto volevi esprimere in precedenza, e ti ringrazio per questo.

Hai certamente ragione ma...ma...uhmmm, dico la mia in proposito.

Premesso che tutto il discorso va sempre ammantato di una buona dose di "forse" eh, giacché al mondo di gente piena di certezze ce ne già fin troppa.

Dunque: secondo il mio punto di vista, il trail running va a tutti gli effetti considerato sia uno sport di resistenza ("di fondo", si direbbe in altri termini), sia uno sport estremo (correre una 100 miglia è "estremo", o anche UTMB o Tor o altro ancora). Dunque ahimè, è disciplina soggetta come e più di altre alla piaga del doping, in tutte le sue forme e fasi storiche più variegate. E soprattutto (e qui esprimo un altro punto del mio discorso), in tutte le sue fasce di praticanti (tradotto: a tutti i livelli).

In breve. Tu fai l`esempio di "quello bravo che vince". Bene. Secondo me però, oggi il doping ha anzitutto una sfera di applicazione ben lontana da quella dell`ottenimento di una semplice vittoria. In parole povere, al giorno d`oggi non ci si dopa più per vincere.

Piuttosto, ci si dopa per recuperare dalle singole fatiche, e poter (questo sì) vincere tanto e a ripetizione, qualora per vari motivi (sponsor, pressioni varie, ecc...) si venga "costretti" a correre tante cose diverse nel corso di una singola stagione.

E in più oggi , con la programmazione che c`è, ci si dopa forse a gennaio, per essere pronti e carichi ad Agosto. Lego questa considerazione alla mera presa d`atto che purtroppo il doping, in questo momento, è molto avanti all`ANTIdoping.

Mi pare di aver sentito, credo a proposito proprio del Tor dello scorso anno, di controlli antidoping fatti...sulle urine. Ma scherziamo? Roba da anni `80, forse. Oggi, assolutamente insufficiente.

Il discorso tecnica-uso di doping. Ok,, è una tua opinione e la rispetto ma...non la condivido. Spiego la mia: sempre "quello bravo" di cui sopra, impara a correre bene in discesa (ma pure in salita e in piano) senza bisogno di doparsi. Il doping NON insegna a correre. Ma ciò non significa che non faccia uso a pratiche dopanti in un secondo momento, appunto per "recuperare" meglio, oppure anche proprio per vincere (doping finalizzato alla singola prestazione).

E così abbiamo sistemato "quelli bravi che vincono".

Ora due parole veloci sulla`altro aspetto. Il vero disastro, a mio avviso. Ovverosia, il doping tra gli age-group.

Quello che ti serve appunto per vincere il sacchetto di prosciutto nella tua categoria, o per battere il collega dell`ufficio che ti da 10 minuti ogni Domenica. Quel tipo di doping appunto, è totalmente infernale e incontrollato e - come mi pare scrivi anche tu - il più "pericoloso".

Perché allora sì che senza una strategia di doping ben precisa (senza insomma una struttura di un certo tipo alle spalle - che si chiami come una marca di scarpe piuttosto che come la Federazione Atletica del tuo Paese), allora si rischia la pelle o quantomeno la salute.

Perdonami per il lungo post, che credo troverai completamente illogico. E´che tendo a rifuggire, per esperienza personale, discorsi del tipo "qui da noi non può succedere perché....".

Secondo me infatti, il trail running come oasi di pulizia ed etica resta forse buono per far addormentare i nipotini alla sera.

Un saluto e grazie ancora per il bello scambio.

Manu

Re: BACHECA DEL DOPING

Inviato: 27/11/2015, 17:01
da augusto losio
Manu On Trail ha scritto:Quello che ti serve appunto per vincere il sacchetto di prosciutto nella tua categoria, o per battere il collega dell`ufficio che ti da 10 minuti ogni Domenica. Quel tipo di doping appunto, è totalmente infernale e incontrollato e - come mi pare scrivi anche tu - il più "pericoloso".
è esattamente quello che luciano scrive da svariati anni, il doping per arrivare 277°, ma prima del 278° che guarda un po' è il tuo collega di scrivania al lavoro, o quello con cui viaggi in treno.

Re: BACHECA DEL DOPING

Inviato: 27/11/2015, 17:27
da Luciano
augusto losio ha scritto:
Manu On Trail ha scritto:Quello che ti serve appunto per vincere il sacchetto di prosciutto nella tua categoria, o per battere il collega dell`ufficio che ti da 10 minuti ogni Domenica. Quel tipo di doping appunto, è totalmente infernale e incontrollato e - come mi pare scrivi anche tu - il più "pericoloso".
è esattamente quello che luciano scrive da svariati anni, il doping per arrivare 277°, ma prima del 278° che guarda un po' è il tuo collega di scrivania al lavoro, o quello con cui viaggi in treno.
Grazie Augusto, probabilmente Manu ha poca memoria e non ricorda che la frase:" Guardare uno Sport ad alto livello è come guardare un film di fantascienza, dove sai che è tutto falso, ma ti piace comunque" l'ho inventata io, come io ho sempre detto che è più facile trovare il "bombato" nelle retrovie, dove, oltre a battere il collega d'ufficio, c'è quello che cerca una rivalsa sociale nel diventare finisher di questo o quello...però continuo anche a sostenere che, per un'intrinsecazioni di motivi, il Trail è uno degli Sport più puliti, specie se confrontato con Sport dove vige il Doping di Stato, o dove girano soldi a palate!

Re: BACHECA DEL DOPING

Inviato: 27/11/2015, 17:46
da Filo
Il Trail può essere sano perchè povero!

Io sostengo che sono e saranno i premi in denaro che lo rovineranno.

Cmq mi sembra che ultimamente l'antidoping stia cominciando a lavorare!! Se vanno avanti così alle prossime olimpiadi non ci va nessuno :lol: :lol:

Re: BACHECA DEL DOPING

Inviato: 27/11/2015, 22:03
da augusto losio
Luciano ha scritto:probabilmente Manu ha poca memoria
eddai, maledetto concittadino: ti concedo (giustamente) l'onore della frase molto azzeccata, ma non è che tu sia ANCORA un classico delle letture nei licei classici e scientifici...
Filo ha scritto:Il Trail può essere sano perchè povero!
Io sostengo che sono e saranno i premi in denaro che lo rovineranno.
filo, sai che ti voglio bene SOPRATTUTTO QUANDO rispolveri questo sano spirito anticapitalista (dalla parte "mancina" , e qui ci sta una citazione su demetrio stratos, chissà chi se lo ricorda...).

scusate gli infiniti OT...

Re: BACHECA DEL DOPING

Inviato: 02/12/2015, 18:43
da Dario

Re: BACHECA DEL DOPING

Inviato: 02/12/2015, 19:08
da Luciano
Le confessioni del marciatore Altoatesino, hanno portato la Procura di Bolzano a squalificare in blocco tutto il "meglio" dell'atletica Italiana...naturalmente i vertici dell'atletica dichiareranno che erano all'oscuro di tutto :o che schifo...!!!