"checcivieniaffareilraid?"
dov'è, quand'è, quant'è?
70 km di traversata, andando su (un po') di quota. Bon, mi pare sufficiente: ci sto!
Non resisto alle traversate, cedo ai loro piedi, come un uomo ad una bella donna.
La carta (che io sia maledetta!) non l'ho guardata, ma ho fantasticato sul percorso dietro ad un bicchiere, davanti ad un racconto. La discesa famosa, quella prima del Visentin, m'è arrivata a sorpresa. Ma io sono un'inguaribile giocattolona e certi scherzi m'accentuano l'agone, la sfida goliardica, e non l'ho trovata così irritante, anche se, bisogna ammetterlo...quanto più figo è rimanere con le chiappe appese a quel filo che taglia Belluno da Treviso? Però, il boschetto degli elfi (spettacolare), m'è piaciuto un casino, e le gambe tuonate dalla salitella, l'han goduto quasi, forse forse, più di me.
Il pratamento pecorato sul quale ci si apre, ancora agli inizi, è stato la giusta ricompensa di una salita ingrata

. I faggi giganti che ti pigliavano in giro come buoni maestri, li ho sentiti ridere del mio fiatone, almeno almeno fino al passo. Ricordarsi sempre di mettere nello zaino, assieme al telo, un po' di quella sana voglia di prendersi per il culo...
Momento topico? Quando il Murasaki mi raggiunge, zitto zitto...al fotografo che mi dice "stai passando quinta" lui risponde "si, ma ancora per poco". Ridiamo e ingaggiamo una "lotta" agguerrita
Il Visentin è proprio un bel posto, uno di quei cimozzi senza un colore, ma con tante sfumature. E' aperto, è ventoso, è luccicante.
La discesa? Un PARCOGIOCHI (anche porcogiochi, a tratti...). Ti lasci andare, letteralmente cadi verso il lago che spunta oltre il tuo naso, prima del bosco. C'è una linea incerta che confonde gli alberi contro uno sfondo blu. L'arrivo...l'arrivo? Ne manca, fioi! Quando si affonda a quota anfibia, mica è finita. C'hai la stradella bianca da asfaltare con la tua sfacciata stanchezza. Ti imponi di mantenere un ritmo dignitoso, più per la biomeccanica che per l'orgoglio: se ti fermi, sei morto.
Bello, duro, divertente (par la carta d'identità di Rocco Siffredi)