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Re: grand raid des pyrénées (francia) 22/23.08.2014

Inviato: 12/09/2014, 10:31
da augusto losio
mi spiace divagare, penso sia un argomento interessante sulla gestione delle proprie risorse e forse potrebbe meritarsi una discussione a sé.

dico "risorse" e non "forze" a ragion veduta: quando finisco non è che non ho più gambe, è che di testa sento di avere dato tutto quello che mi era richiesto da quella gara lì.
vedo di essere più chiaro, se ci riesco: i km sono N e io il km N+1 non riuscirei a farlo perché il mio crapone stacca la spina (e desidera solo una "spina"...) quando valica il traguardo.

ho somma stima per chi mette non solo tutte le sue risorse, ma anche tutte le sue forze: deeago, questo sì vuole dire impegnarsi completamente e dare il proprio massimo.
mettiamola così: anche io dò il mio massimo, ma perché il crapone (definiamolo "fattore limitante", per riprendere una definizione della biologia) più in là non si muove.
e hai voglia a spingere le gambe quando la testa ti dice ciao...

o ancora: quando finisco, per far muovere la testa avrei bisogno del doping, per far muovere le gambe non ancora.
la linea di arrivo è la fine di un bel viaggio ma anche di una sofferenza, quindi più in là non mi muovo.

Re: grand raid des pyrénées (francia) 22/23.08.2014

Inviato: 12/09/2014, 12:26
da Marietto
Ico ha scritto:
augusto losio ha scritto:è un meccanismo stranissimo, deve avere a che fare con l'adattamento e robe simili.
se comincio una 80k non avrei mai la forza di fare l'81°
se comincio una 100k non avrei mai la forza di fare il 101°
e alla fine dei pirenei non avrei avuto la forza di fare il 165° km
e quando capiterà di fare una 200k finirò senza la forza di fare il 201°

vai a capire che cosa scatta nel crapone di ciascuno di noi, e ogni crapone inoltre è cosa a sé.
non ho ancora capito se è più inquietante o affascinante, ma penso la seconda che ho detto.
E' proprio così.. Anche per me e' "attivo" lo stesso meccanismo :shock: :D
Vi consiglio di leggere qualche libro di Trabucchi....quello che scrivete NON è niente di strano....è semplicemente un meccanismo mentale...che Pietro nei suoi testi spiega bene!