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Re: La Nazionale italiana ai mondiali di Annecy

Inviato: 22/04/2015, 23:19
da pollo
Niko ha scritto: Cubo piscerà fuori dal vaso ma almeno si è documentato... vivere di rumors è lo stesso che vivere di gossip
a) il piscio del cubo è solo quello dei toni, il resto è indiscutibile...
b) se sono notizie documentate si danno, se sono rumors si citano come tali...

Re: La Nazionale italiana ai mondiali di Annecy

Inviato: 23/04/2015, 6:34
da emme
a me l'intervento di pollo è piaciuto.
perché senza polemiche ha fatto notare che evidentemente si è sbagliato, da una e dall'altra parte.
qualcosa che potrà e dovrà essere messo a punto per il futuro per evitare di perdere per strada pezzi così importanti.

si tratta di protagonismi da prime donne? sicuramente!
è un problema di carenza di "ideali", può essere.

ma il problema, quello vero, è che la nazionale dovrebbe prima di tutto crescere in credibilità. perché così com'è ora come ora ha evidentemente, lo dimostrano i fatti e non è una mia opinione, ha poco appeal.

Mennea ha tenuto testa alla federazione, ha lottato per i suoi diritti e per quelli dei compagni, ma correre all'Olimpiade era il sogno della sua vita, non avrebbe mai rinunciato.
evidentemente a Boifava, Canepa, Carlini, Dapit tutto sommato del mondiale Iau gliene fregava ben poco.
peccato!

Re: La Nazionale italiana ai mondiali di Annecy

Inviato: 23/04/2015, 6:45
da CaioMerlino
...diciamo che, per motivi di correttezza personale e di etica, sono "costretto" a non rispondere con dovizia di particolari ed o di prove documentate e circostanziali di cui sono in possesso per rispetto di persone che, per vari motivi, non vogliono pubblicamente esporsi (legittimo). Due cose però vorrei dirle per chiudere poi definitivamente. Intanto confermo e sottolineo l'enorme apprezzamento per le parole di Katia Fori, per "voce" di Nicola, che si è pubblicamente chiamata fuori causa non permettendo che il suo nome venisse usato "a uff" solo per suffragare ed o perorare cause e crociate personali. Ammetto che sarei contento se tutti i presi in causa facessero lo stesso.

Leggo di "rigidità e blandizie" con una leggerezza (e tempistica) quantomeno "curiosa"... fino a far diventare "comprensibile" la condivisione pubblica ed il perorare di principi (più che legittimi, lo ripeterò all'infinito) che vanno nella direzione diametralmente opposta alla "causa" che dovresti/si dovrebbe difendere ed "onorare". Come se dicessi :" Voi dell' Ultrabericus mi state tutti su una balla, la vostra gara ed il vostro modo di intendere lo sport ed il trail sono il diavolo rispetto alle mie convinzioni... ma la vengo anche a correre... se riescono a farmi stare buono" (più o meno... anche se sono consapevole che non renda bene come idea di esempio).

...poi (esempio), però, mi imbatto in cose (dichiarazioni) del genere https://www.facebook.com/39558055054862 ... =1&theater ... e mi chiedo: ma di cosa stiamo ancora parlando ??? Ha senso stare ancora qui a discutere cercando di spiegare, di far capire (davvero senza presunzione...e anche senza nemmeno poter dire tutto) cose di cui, tra l'altro, alla maggior parte della gente importa meno di zero ? Premetto che visto l'impegno profuso per "chiarire", anche con dinamiche un po' "articolate", la dietrologia di alcune scelte e o situazioni... probabilmente anche le dichiarazione della Canepa (legittimissime !) del link verranno/verrebbero "mitigate" adducendo qualche motivazione a me sfuggevole ed o talmente sottile (non cristalline come le dichiarazioni stesse) da non poter da me essere compresa.

...ma la chiosa mi rende tutto più limpido
pollo ha scritto: la testa del selezionatore sarebbe già saltata...
e comprensibile. Cambiamo la coniugazione ed il gioco è fatto. Bastava saperlo.

Re: La Nazionale italiana ai mondiali di Annecy

Inviato: 23/04/2015, 8:50
da Elpaja
Ciao Emmetto e buongiorno a tutti.

Ho letto attentamente il tuo intervento e vorrei che mi spiegassi/circoscrivessi meglio:

...la nazionale dovrebbe prima di tutto crescere in credibilita'

e

ha poco appeal

Cosa significa? Se fossi tu "il manovratore" cosa faresti per aumentare la credibilita' e lo appeal?
Ti ringrazio.
Paolo

Re: La Nazionale italiana ai mondiali di Annecy

Inviato: 23/04/2015, 9:49
da motosega
CaioMerlino ha scritto:...diciamo che, per motivi di correttezza personale e di etica, sono "costretto" a non rispondere con dovizia di particolari ed o di prove documentate e circostanziali di cui sono in possesso per rispetto di persone che, per vari motivi, non vogliono pubblicamente esporsi (legittimo). Due cose però vorrei dirle per chiudere poi definitivamente. Intanto confermo e sottolineo l'enorme apprezzamento per le parole di Katia Fori, per "voce" di Nicola, che si è pubblicamente chiamata fuori causa non permettendo che il suo nome venisse usato "a uff" solo per suffragare ed o perorare cause e crociate personali. Ammetto che sarei contento se tutti i presi in causa facessero lo stesso.

Leggo di "rigidità e blandizie" con una leggerezza (e tempistica) quantomeno "curiosa"... fino a far diventare "comprensibile" la condivisione pubblica ed il perorare di principi (più che legittimi, lo ripeterò all'infinito) che vanno nella direzione diametralmente opposta alla "causa" che dovresti/si dovrebbe difendere ed "onorare". Come se dicessi :" Voi dell' Ultrabericus mi state tutti su una balla, la vostra gara ed il vostro modo di intendere lo sport ed il trail sono il diavolo rispetto alle mie convinzioni... ma la vengo anche a correre... se riescono a farmi stare buono" (più o meno... anche se sono consapevole che non renda bene come idea di esempio).
Scusa Caio ma io non vedo un’accezione così negativa al termine “blandizie”. Chi fa il selezionatore sa di dover confrontarsi con atleti che per essere dove sono hanno un bel caratterino e nella maggior parte dei casi pensano di essere i più bravi. Se chi deve fare la selezione usa psicologicamente tutte le armi che ha per portare i migliori a correre, ti sembra che sbagli? A me no.
Se bastasse dire: questo è il regolamento, questi i criteri di selezione e queste le classifiche di tutte le ultime gare allora potrei farlo anch’io il selezionatore ! Siccome non è così credo non ci sia niente di male disquisire su scelte e criteri, stante il fatto di mantenere toni e modi che non scadano nell’insulto

Re: La Nazionale italiana ai mondiali di Annecy

Inviato: 23/04/2015, 10:22
da emme
Elpaja ha scritto:Ciao Emmetto ... Se fossi tu "il manovratore" cosa faresti per aumentare la credibilita' e lo appeal?
Ti ringrazio.
Paolo
bella domanda.
perché è facile criticare. molto più difficile proporre.
naturalmente mi prendi contropiede perché non ci ho mai pensato seriamente a cosa farei io, al posto vostro.
però, visto che me lo proponi, quasi quasi ci provo e butto giù due considerazioni a ruota libera.
sicuro che faranno arrabbiare qualcuno. ma tanto, non ho nulla da perdere.

i due precedenti mondiali hanno tolto molta credibilità all'evento.
per la scelta dei percorsi, in primis.
ma anche tutto l'apparato organizzativo e di comunicazione.
Iau comunica poco e male.
e l'appeal si crea anche o soprattutto tramite youtube, facebook e i canali di informazione.

ma per rispondere alla tua e quindi per risolvere i problemi di casa nostra...
se io fossi il signor Iuta, prima di tutto mi darei una bella svecchiata e mi rifarei il look.
a partire dal sito internet. perché quello che ha adesso, ammesso che ci sia mai stata un'era in cui era considerato accettabile, be' quell'era è finita da un pezzo.
sito nuovo e pagina fb più efficace.
cercherei di parlare con le aziende e proverei a convincerle di investire sulla nazionale, naturalmente proponendo un buon progetto di comunicazione.
e a quel punto penserei ad un calendario di eventi veri e importanti in cui far conoscere in giro la nazionale e mettere alla prova gli atleti.
cercherei un commissario tecnico che sia un nome noto e riconosciuto nell'ambiente trail.
cercherei dei selezionatori che non hanno nulla a che fare con i team commerciali.
cercherei dei promoter che si facciano vedere in giro alle gare e che puntino soprattutto al settore giovanile, che però purtroppo mi sa che ancora non esiste.
allora creerei un settore giovanile.
toglierei l'inutile (per me) regola dell'over 42 km. e che cavolo se è 41 non è un trail?
troverei il modo di convincere gli atleti in gamba che la nazionale è un'occasione in più per loro per farsi conoscere, per esprimere i propri ideali, per coronare i propri sogni. farei in modo di farli crescere come fa un padre con i propri figli. senza troppi divieti, ma facendoli crescere bene.
su quest'ultimo punto non so bene come spiegarmi e soprattutto non ho nulla da insegnare, però penso che sia uno degli aspetti più delicati. insomma non so se i selezionatori o il c.t., ma credo che dovrebbero essere visti come dei "coach".
...

Re: La Nazionale italiana ai mondiali di Annecy

Inviato: 23/04/2015, 10:23
da cubettoz
In camera mia ho appeso due quadri di bellissime donne, si chiamano professionalità e competenza. Ogni notte prego loro di donare un po’ delle loro virtù al sottoscritto, che promette di impiegarne il più possibile, al mondo intero che ne utilizza sempre meno, e in particolare alla IUTA, che ne è completamente sprovvista.
All’interno della IUTA, concedetemi la battuta non prendetela come offensiva: me l’ha insegnata mio nonno, ci sono personaggi ai quali è più facile fare entrare un belino nel cuxo che il trail nella testa. Questi individui hanno sopperito alla loro deficienza di competenza elargendo arroganza, loro fonte inesauribile, insieme a burocrazia e regolamenti.
La professionalità invece la considerano un valore acquisto avendo portato a termine un numero tendente all’infinito di maratone o tenendo aggiornato un inutile file di excell pieno di numeri a cui non si riesce dare un senso.
Vogliamo parlare della professionalità nella comunicazione e immagine? Il più scarso responsabile di comunicazione, guardando il sito IUTA e la loro comunicazione, anche sui social network, inizierebbe a prendere tutti a sberle per settimane, anche tu caro Ottavio!!
E che non venga fuori la storia del volontariato, parola da abolire per legge, perseguendo penalmente tutti gli adepti a questa pericolosissima setta. Io ho organizzato le PdP per 8 anni, senza mai percepire un euro, ma quelle due bellissime donne sono sempre state al centro dei miei pensieri.
CaioMerlino ha scritto:...diciamo che, per motivi di correttezza personale e di etica, sono "costretto" a non rispondere con dovizia di particolari ed o di prove documentate e circostanziali di cui sono in possesso per rispetto di persone che, per vari motivi, non vogliono pubblicamente esporsi (legittimo).
Questa tua frase non è accettabile. Chi ti dice che anche io o altri non siamo in possesso di altrettanti prove documentali? Vuoi essere corretto? Smettila di scrivere vaccate e pensieri fumosi, iniziando a rispondere alle mie domande fatte qualche pagina indietro.

Re: La Nazionale italiana ai mondiali di Annecy

Inviato: 23/04/2015, 10:29
da cubettoz
RUMOROS:

Probabilmente anche qualcuno della FIDAL ha questi due quadri in camera, si vocifera che la IUTA si stia avviando verso il viale del tramonto. Questo non è necessariamente un bene, si rischia di cadere dalla padella ala brace, ma penso che finalmente queste due bellissime donne, perlomeno quella chiamata "professionalità", possano finalmente entrare in scena.

Re: La Nazionale italiana ai mondiali di Annecy

Inviato: 23/04/2015, 14:10
da Elpaja
Grazie Emmetto per il riscontro.
Immagino che gli argomenti del tuo intervento siano stati inseriti di getto quindi ritengo che siano, per te, i più urgenti.
Vengo al dunque con le mie personalissime opinioni:
sull’argomento precedenti mondiali non ho nulla da dire se non che, per esserci stato, il percorso del Galles era tutt’altro che da trail;
sono d’accordo che l’argomento comunicazione sia migliorabile (sito, fb, ecc.);
d’accordo anche sull’argomento aziende anche se, per quel che ne so, sta gia’ avvenendo;
quando scrivi…calendario di eventi veri e importanti….a quali ti riferisci? Riesci a darmi qualche esempio di evento al quale potrebbero partecipare gli atleti?
Anche riguardo al commissario tecnico noto e riconosciuto posso chiederti qualche nome? A me non ne viene in mente alcuno, al momento, ma potrei essere io a non ricordarmi e la mia non è polemica;
sono d’accordo che i selezionatori non possono ricoprire questo ruolo e contemporaneamente essere inseriti in team commerciali;
i promoter come li definisci tu esistono già e sono presenti alle gare del GP. So anche io che sarebbe bello poter coprire tutte le gare del panorama nazionale ma, capirai anche tu, che le manifestazioni sono talmente tante che questo può rimanere solo un proposito;
sull’argomento settore giovanile non sono d’accordo con te perché il vivaio è di tutti e tutti insieme dobbiamo tendere alla sua crescita. Mi dirai, in che modo? Organizzando, come tu stesso già fai, i minitrail che altro non è che uno strumento per far avvicinare i ragazzini a questo sport. Io ci aggiungerei anche gli interventi presso le scuole cosiccome avvenuto a Badia Prataglia in occasione dell’ultimo raduno;
il vincolo dei 42 km perché, per definizione, le ultra devono superare la canonica distanza della maratona. Sono d’accordo con te che, indipendentemente dalla distanza, trail e’ trail sia esso da 15 che da 100 km;
sul convincere gli atleti ad indossare la maglia azzurra sono in completo disaccordo con te. La maglia azzurra, scusami, devi “sentirla” devi ambire ad indossarla, non c’è assolutamente nulla e nessuno da convincere. La nazionale, inoltre se vogliamo coglierne il lato meno sentimentale e romantico, è anche un veicolo per farsi conoscere e per favorire la nascita di nuove opportunità (sponsorizzazioni, media, inviti, ecc.). Sicuramente non invidio chi è chiamato a fare le scelte perché in ogni caso sarà oggetto di critiche sulla falsariga di quanto avviene nel calcio.
Spero che il trail non arrivi a tanto.
Buone corse.
Paolo

Re: La Nazionale italiana ai mondiali di Annecy

Inviato: 23/04/2015, 14:34
da leosorry
Interrompendo le polemiche per un attimo, come redazione di Spirito Trail abbiamo pensato fosse giusto dedicare copertina e speciale di maggio ai campioni che saranno presenti ad Annecy.


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