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Re: UTMB (FRA) 28.08.2015

Inviato: 03/09/2015, 10:22
da martin
Leo ha sollevato una questione interessante.

Il numero di abbandoni (DNF - Did Not Finish) nel UTMB é nella norma per una gara di 170km, quasi 10,000m+. In fatti dalla tabella si evince poco scostamento nei ultimi tre anni (leggermente di più nel 2014 con 5 ore di pioggia in partenza e 2015 con molto caldo).

Questo però cambia radicalmente se prendiamo in esame solo i corridori elite.

Un'articolo del sito Ultra168 (australiano) intitolato "What's with the DNF?" ha fatto un analisi . http://ultra168.com/2015/09/02/whats-with-the-utmb-dnf/

Loro numeri (Elite Uomini) danno 78 elite registrati, 28 finisher, 10 DNS (Did Not Start) e 40 DNF. Cioè una percentuale di 51% oppure 58% se togliamo già di subito gli DNS. In ogni caso un numero altissimo.
Perche cosi tanti Elite abbandonano? Nell'articolo se ne discute. Personalmente vedo la risposta in alcuni punti:-

1. Allenamento. Tanti, troppo elite nel tentativo di arrivare al punto di "overreaching" (punto in cui si ottiene i benefici maggiori dal allenamento se seguito nella maniera giusta dal riposo sufficiente) arrivano invece ad un punto di "overtraining" (punto in cui i benefici dell'allenamento scadono e anche con il riposo non si migliora e spesso si peggiora).
2. Troppe gare e poco riposo. La pressione dei sponsor, la pressione psicologica di dovere vincere il più possibile. Troppi atleti partecipano a gare dure, massacranti ad un ritmo che non permette un recupero sufficiente, e poi bisogna continuare ad allenarsi! Forse non per caso quest'anno ha vinto Thevenard, con distacco, che ha fatto solo due gare in precedenza quest'anno (da paragonare con Castanyer o Hernando per esempio).
3. Nutrizione (in gara e tutti i giorni). Vabbè ovvio che io butto dentro questo :lol: . Comunque quanti elite hanno abbandonato citando problemi di stomaco come il problema più grosso? L'uso smoderato di zuccheri alla lunga crea dei problemi oggi in gara, domani per la salute.
4. Uso e getta. Più psicologico questo. Abbiamo una civiltà in cui tutto è diventato del momento. Prendiamo le cose, li usiamo e poi li buttiamo via. Mi sembra la stessa cosa nelle gare. Una volta si cercava di arrivare in fondo anche per il fatto di onorare la gara, gli organizzatori, gli amici ecc. ecc. Nell'articolo australiano si cita il caso di Hal Koerner che ha fatto un calvario al UTMB arrivando in circa 38 ore. Invece è diventato quasi una prassi che appena qualcosa va storto si butta via la gara (DNF) tanto domani o dopo domani si va a fare un'altra.

Quello che oggi possiamo osservare fra gli elite (overtraining, troppe gare, insufficiente riposo, nutrizione sbagliato, filosofia uso e getta), temo che domani possiamo osservare fra gli dilettanti. Non mi sembra una bella prospettiva.

NB. Tutto questo IMHO e anche per stimolare qualche pensiero in merito :D :D :D

Re: UTMB (FRA) 28.08.2015

Inviato: 03/09/2015, 11:25
da albatrail
Grande Martin, sempre sul pezzo :D

Re: UTMB (FRA) 28.08.2015

Inviato: 03/09/2015, 11:29
da sts53
Secondo me l'ipotesi 4 prevale di gran lunga, ultimamente!

Re: UTMB (FRA) 28.08.2015

Inviato: 03/09/2015, 11:35
da Ico
Bellissimo intervento Martin, da leggere e rileggere :D

A volte ho la percezione che si voglia ridurre al minimo la sofferenza della gara e godere soltanto della gioia dell'attesa e della soddisfazione (eventuale) del dopo :?

Re: UTMB (FRA) 28.08.2015

Inviato: 03/09/2015, 13:53
da Il Lado
É vero. Concordo appieno con l analisi di martin. Soprattutto col punto 4. Mi viene infatti da pensare questo...sono un atleta élite, sono al km 90 e le gambe non vanno...sono in 20 posizione...mancano ancora 70 km all arrivo...le mie speranze di podio sono sfumate...machimmelofaffare di continuare a soffrire...meglio tenersi visto che tra 2 settimane ho un altra bella garetta dove punterò al podio???
invece...sono un anonimo corridore...ho faticosamente racimolato in due anni i punti per partecipare a questa gara...per me oggi é LA corsa...sono al km 90 e le gambe non vanno...sono in 800ma posizione...mancano ancora 70 km all arrivo...e venderò cara la pelle!! Arriverò al traguardo...a ogni costo!!

Re: UTMB (FRA) 28.08.2015

Inviato: 03/09/2015, 13:55
da andrea stanco
Martin come sempre considerazioni lucide e precise.
Anche io apprezzo gli élite che onorano la gara portandola a termine, Korner e TK in tempi recenti, ma ricordo un fantastico Silvano Fedel nel 2009, secondo/terzo sino alla Croix du Bonhomme, ottavo a Les Chapieux, ore di sosta, riparte 500esimo e chiude 32esimo con un parziale da top cinque.
Penso a Tofol Castaner quest'anno, dopo la caduta scendendo da GC Ferret soffre sino a Champex, riparte dal secondo posto "ho 43 anni, devo provarci", ma poi desiste con molta commozione "al traguardo ci sono i bambini".
Di Tofol ne esistono centinaia nel gruppo, di questa e di tante altre gare, così come esistono tanti arresi alla prima difficoltà, tanti che "quest'anno vanno tutte storte e non voglio soffrire per altri 100 chilometri", tanti che hanno giocato alla lotteria sottovalutando le difficoltà.
Alle considerazioni di Martin aggiungo che per un élite è più facile ritirarsi:
A) ha dedicato molto alla preparazione ma non di meno ha fatto il signor Mario
B) ha speso poco o nulla, mentre il signor Mario ha investito in ogni fattore necessario per prendere il via, la famiglia soprattutto.
C) deve rispondere ad un sponsor, ma non è una Gara a fare la differenza, valgono molto di più lo spirito, la passione e la capacità di comunicare

UTMB è un evento senza eguali, nel 2016 salirò per la dodicesima volta a Chamonix, perché respirare quell'aria lì, intrisa di mito, fango, polvere, sudore, lacrime ed un po' di Kilian vale sempre la pena.

Re: UTMB (FRA) 28.08.2015

Inviato: 03/09/2015, 14:38
da martin
Ringrazio Andrea per la risposta (ma non meno gli altri) perche sentire i pensieri di uno che di trail fa il suo mestiere è utile e informativo. Mi piacerebbe anche sapere cosa pensa qualche elite.

Faccio solo notare che il punto C di Andrea andrebbe in antisesi al mio punto 1, perche se è vero che conta di più la passione, lo spirito e la capacità di communicazione non si spiega perche tanti si distruggono con eccessi di allenamento. Il vincere non sarebbe cosi importante, basta arrivare nei primi dieci e farsi vedere in qualche modo, oppure scrivere articoli/blog talmente divertente o informativo che vengono seguiti da tanti (Dakota Jones insegna - non partecipa molto, vince ogni tanto ma scrive talmente bene e in modo divertente che in tanti lo seguono, io incluso.).
Invece potrebbe coincidere con il mio punto 2 nel senso che questo grande passione e volontà di communicare porta anche a partecipare a un numero di gare eccessivo.

Anch'io spero di essere a Chamonix nel 2016. Devo chiudere il conto aperto con il TDS e completare il trittico :twisted:

Re: UTMB (FRA) 28.08.2015

Inviato: 03/09/2015, 14:53
da nicola09
Martin,
condivido solo in parte ciò che hai scritto, anche se il punto 4) purtroppo sta prendendo sempre più piede.
Avendo (per fortuna) sulla mia pelle corso UTMB (alla velocità del sig. Mario) e fatto assistenza ad atleti di alto livello (ed intendo uomini che possono corrrere in meno di 24 h e donne in meno di 28h, che in definitiva sono i tempi per poter salire sul podio), Vi posso affermare che questi sono due sport completamente diversi con problematiche completamente diverse.
è un pò come se uno gioca a calcio in serie A e l'altro in campo dilettantistico, giocano entrambi a calcio con le stesse regole ma da un punto di vista sostanziale non hanno niente da spartire.
Credeti è molto più facile per il sig. Mario finire l'UTMB e per il TOP salire sul palco.

Re: UTMB (FRA) 28.08.2015

Inviato: 03/09/2015, 15:26
da mircuz
Mah, ci sono top runner molto umili e disposti ad onorare gli impegni e campioncini di provincia che se la tirano e non ci stanno a fare brutta figura, non generalizzerei. L'alto numero di ritiri di top runner secondo me si spiega con il fatto che è molto più facile "saltare" se si partecipa ad una gara puntando a dare tutto per ottenere un buon risultato, e invece se il traguardo è arrivare e si corre tenendo un margine di sicurezza maggiore, come fanno i runner "normali" è più probabile arrivare alla fine.

Re: UTMB (FRA) 28.08.2015

Inviato: 03/09/2015, 15:35
da deeago
mircuz ha scritto:Mah, ci sono top runner molto umili e disposti ad onorare gli impegni e campioncini di provincia che se la tirano e non ci stanno a fare brutta figura, non generalizzerei. L'alto numero di ritiri di top runner secondo me si spiega con il fatto che è molto più facile "saltare" se si partecipa ad una gara puntando a dare tutto per ottenere un buon risultato, e invece se il traguardo è arrivare e si corre tenendo un margine di sicurezza maggiore, come fanno i runner "normali" è più probabile arrivare alla fine.
Sottoscrivo.

Permane il dubbio riguardo alla domanda di Leo: come mai fanno lo stesso numero di ritiri la CCC e l'UTMB? Una risposta sarebbe che funziona il sistema dei punti, che impone ai partecipanti delle due gare un livello di preparazione ed esperienza congruo all'impegno della specifica competizione.