Verissimo, correre in gruppo mi fa questo effetto, mi trascina a un ritmo che da solo non avrei, preoccupato di sentire le mie pulsazioni, il mio fiato corto, i lamenti dei tendini. Se poi riesco anche a sincronizzare la falcata e il respiro c'è la magia, si forma un super-essere che viaggia compatto e spedito, l'avete mai provato? Quelle volte che mi è capitato le ricordo intensamente, mi ha dato una sensazione simile a quando in barca a vela si passa dalla navigazione normale alla planata, la barca letteralmente sale su un'onda e non la molla più e si va via al doppio della velocità, fantastico!El_Gae ha scritto: Io ad esempio dopo l'uscita in gruppo di cui ho parlato mi sono chiesto come mai quando faccio lo stesso giro da solo vada sempre così piano ed abbia la sensazione di fare più fatica. Tutta testa, signora mia.
Torniamo però al topic, all'importanza della testa: qui, per me, funziona al contrario, l'effetto del gruppo lo ottieni se la testa la stacchi; la testa qui è una zavorra, se spegni il pensiero "tecnico", se non ti preoccupi più del crono, del GPS e di quanti Km mancano al prossimo ristoro, allora sì che ti puoi far trascinare dal passo del gruppo in scioltezza andando più veloce e consumando di meno, come quando il processore di un PC va in stand-by, la batteria dura più a lungo! Ah, tutto questo è molto bello, almeno fino a quando il sentiero che ti consente di correre forte continua dritto mentre le balise dicono che devi girare a destra, in mezzo al bosco, lì sarebbe meglio ritirare la "delega di navigazione" che hai consegnato al gruppo ma ormai è tardi...
P.S. ho ordinato anch'io la balance board !