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Re: Fascite plantare

Inviato: 12/10/2011, 9:57
da leosorry
augusto losio ha scritto: passata la periostite (di nuovo grazie dei consigli e dei pat-pat sulla testa), ricomincio a correre: 8km, dopo un paio di giorni 11km, dopo un paio di giorni 13km...

infine sabato 18km e domenica 11km: tacchete, doloretto appena davanti al tallone sinistro, dove c'è la curvatura della pedata.

poco e niente, ieri altri 13km, durante la corsa assolutamente nulla ma durante la mattinata fastidio costante.
Stesso commento che ti ha fatto Diego: forse hai esagerato, incrementando troppo improvvisamente il chilometraggio. Anni fa lessi un consiglio che diede Scott Jurek a chi gli chiedeva una tabella per correre le ultra: "Incrementa il km di non più del 20% alla settimana, e dopo averlo incrementato rimani al nuovo chilometraggio per 2/3 settimane"

Insomma se faccio 30 km a settimana, posso passare a 36 (= 30 km + 20%*30) km la settimana dopo e mantenere 36 km per le due successive. Poi alla fine del mese posso passare a 43 km settimanali (36+ 20%*36).

Ovviamente è solo una formula matematica, ma il senso è che il nostro corpo ha bisogno di tantissima gradualità per aumentare i carichi di lavoro.
deeago_diego ha scritto:E poi non servono a niente: basta fare come LEOSORRY, che con solamente un lungo da 18km nelle gambe ha fatto una 100miglia in meno di 30 ore :D
Mi sono rovinato la reputazione di ultrarunner con due righe :D Adesso c'è gente che mi vede per strada e mi chiama Pinocchio!... A parte gli scherzi, negli ultimi tre mesi non penso di aver mai superato i 40 km a settimana....

Re: Fascite plantare

Inviato: 12/10/2011, 12:20
da orzowei
Qualche giorno fa ho incontrato un amico runner che non vedevo da tempo e ci siamo raccontati le nostre magagne. Indovinate un pò cosa aveva anche lui ?? :lol: :lol: .
Anche a lui il medico (diverso dal mio) gliel'ha risolta "usando la forza" (così come il mio medico): con un qualche utensile, a sua detta qualcosa con un manico (ferro ? legno ?) ha "inciso" con forza ripetutamente la pianta dei piedi per riattivare la circolazione.
Un tanto per confermare che la chirurgia non serve....tecar :roll: ?? boh....
augusto losio ha scritto: ma non è che correre proprio proprio bene non fà?
ti puoi rispondere da solo riflettendo su cosa significa per ossa, legamenti, articolazioni, tendini, muscoli e perchè no, anche sistema vascolare degli arti inferiori sopportare per n chilometri un peso medio di 70 Kg aumentato dell' accelerazione di gravità di ogni balzo della corsa.
augusto losio ha scritto: forse è come l'alcol, con moderazione ci sta e non dà dipendenza, dopo una certa soglia fai il patatrac, solo che quella cacchio di soglia la identifichi DOPO che l'hai raggiunta.
Con l'amico di cui sopra siamo giunti alla conclusione che l' optimum sarebbe correre max. 4-5 volte per settimana per 50 minuti....
;)

Re: Fascite plantare

Inviato: 12/10/2011, 13:57
da deeago
orzowei ha scritto: Con l'amico di cui sopra siamo giunti alla conclusione che l' optimum sarebbe correre max. 4-5 volte per settimana per 50 minuti....
;)
Senza citare sempre le stesse fonti:
Brain Rules - John Medina
"From an evolutionary perspective, our brains developed while working out, walking as many as 12 miles a day."

Re: Fascite plantare

Inviato: 14/10/2011, 7:22
da augusto losio
deeago_diego ha scritto:a piedi nudi.. a piedi nudi.. a piedi nudi...
OT OT OT OT OT

http://www.youtube.com/watch?v=u16XvhyvtAg

senti la voce quando si alza il pezzo, è una lametta, e LEI è un bel personaggio.

Re: Fascite plantare

Inviato: 15/10/2011, 22:31
da Checo
orzowei ha scritto:
augusto losio ha scritto:ma non è che correre proprio proprio bene non fà?
ti puoi rispondere da solo riflettendo su cosa significa per ossa, legamenti, articolazioni, tendini, muscoli e perchè no, anche sistema vascolare degli arti inferiori sopportare per n chilometri un peso medio di 70 Kg aumentato dell' accelerazione di gravità di ogni balzo della corsa.
E' la solita storia della medicina "sedentaria" che considera il corpo umano come una macchina che più si usa e più si usura. E' vero invece il contrario e cioè più si usa e più si rinforza (l'allenamento serve appunto a "stimolare" l'organismo a rinforzarsi), ovviamente fino ad un certo punto oltre il quale lo stimolo diventa un danneggiamento troppo forte e invece di essere benefico diventa controproducente. E' chiaro che l'organismo deve essere in grado di reagire in modo positivo e questo dipende da molti fattori.

Re: Fascite plantare

Inviato: 16/10/2011, 13:12
da orzowei
Non mi risulta che i menischi (tutti) si rinforzino con lo sforzo, anzi.
Meccanicamente, sono delle "parti lubrificanti" frammezzate a parti che vengono caricate, e la loro usura è fuori discussione.
E' evidente che ciò non deve significare immobilismo totale, ma più avanti si va con l'età e maggiore deve essere l'attenzione, per evidenti motivi di usura di tutto il macchinario.
Ergo all'aumentare dell'età deve diminuire l'allenamento l.s., e quindi l'usura.

Re: Fascite plantare

Inviato: 22/01/2012, 12:08
da deeago

Re: Fascite plantare

Inviato: 19/10/2012, 15:04
da NoTrail
Riesumo questo thread vecchiotto, indovinate perché?
Mi sa che cominciano le prime avvisaglie al tallone destro... dolore mattutino, pungente, ben localizzato, che nel giro di una giornata scompare (per ora almeno). Se corro, la mattina dopo il dolore è di nuovo lì, sparisce infretta ma all'inizio c'è.

Ho quasi finito di leggere il ben noto Born to Run... direi che emerge in modo piuttosto inequivocabile il messaggio che i piedi allenati dall' "andare a piedi nudi", che si corra o meno", siano molto meno soggetti a questo tipo di disturbo.

Ma com'è che il "barefoot style" compare così di rado come rimedio?