forse ci entro un po' di sguincio (obliquamente), ma vorrei inserire tra le considerazioni appena lette una mio opinione.
premesso che trovo esatte le analisi, e pure la distinzione tra top e "massa" se mi si consente la definizione un po' brutale, qua non se ne viene fuori finché si reputa l'ultratrail soprattutto (se non unicamente) una prestazione muscolare ovvero fisica.
a rischio di sembrare autoreferenziale parlo di me: ho finito i pirenei e ne sono davvero fiero.
però dai, chi mi conosce di persona sa bene che sembro uno che sta in piedi quando non tira vento; non ho esattamente la silhouette del figo da spiaggia, eppure certe cose (come la pressoché totalità di chi bazzica questo forum) le porto a casa.
lo sforzo è soprattutto mentale, i muscoli non sono niente se dietro non c'è un po' di testa e tanto cuore.
quindi? quindi fino a che questo mondo viene indentificato (e attenzione: vuole essere identificato, specie in certe immagini sponsoriali) come popolato da supermen allora non lamentiamoci che c'è qualcuno che pur di farne parte si doti di aiutini.
quel che facciamo non è che in piccola parte frutto di quadricipiti e polpacci ben levigati.
ci vogliono, certo e non lo nego, ma a corredo ben altra e maggiore porzione viene da qualcosa che nessuna droga o farmaco può né stimolare né tantomeno sviluppare.
questi miei 50 cent non propongono una soluzione al problema, sono solo riflessioni che mi trovo a fare ogniqualvolta c'è chi mi chiede esterrefatto come riesco a arrivare alla fine, come se avessi terminato un'impresa fuori dal normale e fossi una specie di supereroe.
ecco, non nego che appena fiuto questo vento comincio a essere evasivo, oppure se ho davanti a me una persona che conosco bene dirotto la questione ribadendo, se non la "normalità", l'assoluta e reale possibilità che con un buon allenamento e tanta voglia e passione chiunque può portare a casa una maglia da finisher.
e il bello è che lo penso davvero!
BACHECA DEL DOPING
Moderatore: leosorry
Re: BACHECA DEL DOPING
Credo che, con parole diverse, stiamo sulla stessa opinione.augusto losio ha scritto:...lo sforzo è soprattutto mentale, i muscoli non sono niente se dietro non c'è un po' di testa e tanto cuore.
...quel che facciamo non è che in piccola parte frutto di quadricipiti e polpacci ben levigati.
ci vogliono, certo e non lo nego, ma a corredo ben altra e maggiore porzione viene da qualcosa che nessuna droga o farmaco può né stimolare né tantomeno sviluppare.
Essere fragili caratterialmente significa non avere la sufficiente fiducia in sé stessi di avere le risorse (mentali e/o fisiche) per arrivare al risultato e quindi sentire di non poterci riuscire se non con qualche "aiutino" esterno.
Re: BACHECA DEL DOPING
Ciao Checo, come stai? secondo me il bisogno di cercare un appoggio esterno non vale tanto per i "fragili" che cercano semplicemente di arrivare in fondo (al massimo si prendono un antidolorifico). Quelli che si appoggiano seriamente alla chimica esterna sono, secondo la mia modesta esperienza e sempre su base statistica, quelli che si credono fortissimi, i competitivi esasperati, i fenomeni di turno. Che corrono una Sky come se stessero correndo una mezza maratona, abbassare il tempo di 30" diventa, per questi "superman", il limite tra l'aver corso una gara e il non essere nemmeno partiti. Magari mi sbaglio, oppure ai fragili difficilmente vengono fatti controlli antidopingCheco ha scritto:Credo che, con parole diverse, stiamo sulla stessa opinione.augusto losio ha scritto:...lo sforzo è soprattutto mentale, i muscoli non sono niente se dietro non c'è un po' di testa e tanto cuore.
...quel che facciamo non è che in piccola parte frutto di quadricipiti e polpacci ben levigati.
ci vogliono, certo e non lo nego, ma a corredo ben altra e maggiore porzione viene da qualcosa che nessuna droga o farmaco può né stimolare né tantomeno sviluppare.
Essere fragili caratterialmente significa non avere la sufficiente fiducia in sé stessi di avere le risorse (mentali e/o fisiche) per arrivare al risultato e quindi sentire di non poterci riuscire se non con qualche "aiutino" esterno.
- augusto losio
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- Iscritto il: 06/09/2010, 7:59
Re: BACHECA DEL DOPING
sì, sono partito dalla analisi di checo.
e anche la differenziazione di cicco mi convince.
diciamo che sono aspetti complementari.
bah, giusto per tagliare il nodo invece di scioglierlo direi che l'aiutino serve (come direbbe ma con ben altri e coloriti termini un rosso del nord est) alle mezzepippe, ovvero a quelli che devono arrivare, che comunque sono iperattrezzati non tanto per reale necessità ma in quanto innamorati dell'aspetto da vendicatore una volta davanti allo specchio di casa con zaino, ghette, manicottti, buff, occhiali, bastoncini ecceccecc.
ma che nonostante tutto questo sanno benissimo che il motore (di testa soprattutto) è quello che è.
a qualcuno è sufficiente il compatimento, a me in aggiunta fanno girare a 2900 r.p.m. gli ammennicoli.
e anche la differenziazione di cicco mi convince.
diciamo che sono aspetti complementari.
bah, giusto per tagliare il nodo invece di scioglierlo direi che l'aiutino serve (come direbbe ma con ben altri e coloriti termini un rosso del nord est) alle mezzepippe, ovvero a quelli che devono arrivare, che comunque sono iperattrezzati non tanto per reale necessità ma in quanto innamorati dell'aspetto da vendicatore una volta davanti allo specchio di casa con zaino, ghette, manicottti, buff, occhiali, bastoncini ecceccecc.
ma che nonostante tutto questo sanno benissimo che il motore (di testa soprattutto) è quello che è.
a qualcuno è sufficiente il compatimento, a me in aggiunta fanno girare a 2900 r.p.m. gli ammennicoli.
Re: BACHECA DEL DOPING
Parole assolutamente condivisibili le vostre.
Ma mi stupisco dello stupore di alcuni (pardon il giuoco di parole).
Pensate a quelli che vi stanno attorno (no trailer, gente normale... hahahaha!) Quanti ne conoscete che vanno avanti ad Aulin o simili? O pigliano la pillolina ogni sera perché non riescono a dormire? E non parlo di persone affette da qualche patologia, eh, intendiamoci!
Ragazzi, viviamo in un mondo di impasticcati e ci meravigliamo se uno butta giù un paio di schifezze per darsi una mano ad arrivare sotto lo striscione? Non credo esista nemmeno la percezione di aver barato in alcuni (ed io, mona, mi chiedo se portarmi dietro un integratore con le maltodestrine).
Augusto dice che lo sforzo è soprattutto mentale; sono d'accordo e secondo me è vero anche in competizioni meno "estreme" di una ultra (di cui nulla so se non dai vostri epici racconti). Ma è altrettanto vero (a mio parere) che se il motore gira liscio, la testa si concentra meglio, ha un problema in meno cui pensare. Allontani chimicamente la fatica, il dolore ed il tuo cervellino ti ringrazia e ti dice che adesso tutto andrà per il meglio.
Il doping (anche quello "leggero") è sempre da condannare, ma se un'elevata percentuale di persone utilizza anti-qualcosa nella vita normale, figuriamoci in una disciplina dove la fatica la fa da padrona.
Diamine, sempre un aiuto dobbiamo avere!!?? Da soli no, eh?
Keep on trailing!
Ma mi stupisco dello stupore di alcuni (pardon il giuoco di parole).
Pensate a quelli che vi stanno attorno (no trailer, gente normale... hahahaha!) Quanti ne conoscete che vanno avanti ad Aulin o simili? O pigliano la pillolina ogni sera perché non riescono a dormire? E non parlo di persone affette da qualche patologia, eh, intendiamoci!
Ragazzi, viviamo in un mondo di impasticcati e ci meravigliamo se uno butta giù un paio di schifezze per darsi una mano ad arrivare sotto lo striscione? Non credo esista nemmeno la percezione di aver barato in alcuni (ed io, mona, mi chiedo se portarmi dietro un integratore con le maltodestrine).
Augusto dice che lo sforzo è soprattutto mentale; sono d'accordo e secondo me è vero anche in competizioni meno "estreme" di una ultra (di cui nulla so se non dai vostri epici racconti). Ma è altrettanto vero (a mio parere) che se il motore gira liscio, la testa si concentra meglio, ha un problema in meno cui pensare. Allontani chimicamente la fatica, il dolore ed il tuo cervellino ti ringrazia e ti dice che adesso tutto andrà per il meglio.
Il doping (anche quello "leggero") è sempre da condannare, ma se un'elevata percentuale di persone utilizza anti-qualcosa nella vita normale, figuriamoci in una disciplina dove la fatica la fa da padrona.
Diamine, sempre un aiuto dobbiamo avere!!?? Da soli no, eh?
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silverrain
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- Località: Novara
Re: BACHECA DEL DOPING
Secondo me bisogna distinguere tre casi: farmaci permessi, abuso di farmaci, doping.
Nel primo caso è inutile parlarne: chi quante volte va al lavoro/università/quellochedevefare magari in convalescenza o "imbottito" di farmaci? Io per primo l'ho fatto questa settimana....
Nel secondo pur non essendo una pratica vietata, è moralmente discutibile. Ogni farmaco ha dei benefici se viene usato per una patologia, ma ha anche degli effetti collaterali che non possono essere dimenticati. Se uno sta bene e si piglia un farmaco, si piglia sopratutto gli effetti collaterali che alla lunga pagheranno.
Doping, beh occorre ancora distinguere. Chi lo fa per il "pane e salame" (ovvero sei uno scarso come me e non arriverai mai alla vittoria neanche imbottendoti come una molgolfiera) è un cog...ne agli estremi livelli perché ti giochi la salute e la tua vita per nulla.
Chi lo fa per la "vittoria" è sempre un co...ne perché si gioca comunque la salute e la vita, ma almeno è "giustificato" per la motivazione. E, scanso agli equivoci, è da radiare comunque, ma almeno ha delle motivazioni e pressioni "sensate".
Quanto al non prendere nulla, non sono d'accordo. Se mi sono preparato per una gara importante e mi becco l'influenza o un qualcosa che non è così grave da mettere a repentaglio la mia salute, ben venga correre anche con l'aiuto farmacologico. Io ho un amico che corre da molti anni "impasticcato" con farmaci dopanti perché sono essenziali per lui e non potrebbe vivere (cioè brutalmente morirebbe) senza
Nel primo caso è inutile parlarne: chi quante volte va al lavoro/università/quellochedevefare magari in convalescenza o "imbottito" di farmaci? Io per primo l'ho fatto questa settimana....
Nel secondo pur non essendo una pratica vietata, è moralmente discutibile. Ogni farmaco ha dei benefici se viene usato per una patologia, ma ha anche degli effetti collaterali che non possono essere dimenticati. Se uno sta bene e si piglia un farmaco, si piglia sopratutto gli effetti collaterali che alla lunga pagheranno.
Doping, beh occorre ancora distinguere. Chi lo fa per il "pane e salame" (ovvero sei uno scarso come me e non arriverai mai alla vittoria neanche imbottendoti come una molgolfiera) è un cog...ne agli estremi livelli perché ti giochi la salute e la tua vita per nulla.
Chi lo fa per la "vittoria" è sempre un co...ne perché si gioca comunque la salute e la vita, ma almeno è "giustificato" per la motivazione. E, scanso agli equivoci, è da radiare comunque, ma almeno ha delle motivazioni e pressioni "sensate".
Quanto al non prendere nulla, non sono d'accordo. Se mi sono preparato per una gara importante e mi becco l'influenza o un qualcosa che non è così grave da mettere a repentaglio la mia salute, ben venga correre anche con l'aiuto farmacologico. Io ho un amico che corre da molti anni "impasticcato" con farmaci dopanti perché sono essenziali per lui e non potrebbe vivere (cioè brutalmente morirebbe) senza
- Alessandrots
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- Iscritto il: 24/08/2013, 21:42
- Località: Trieste ascendente Liverpool
Re: BACHECA DEL DOPING
Questo è un altro discorso ed è perfettamente lecito!silverrain ha scritto: Io ho un amico che corre da molti anni "impasticcato" con farmaci dopanti perché sono essenziali per lui e non potrebbe vivere (cioè brutalmente morirebbe) senza
Re: BACHECA DEL DOPING
Ciao leggo troppi "distinguo" sull'argomento , cosi' ognuno puo' proporre il suo , quello del conoscente , del parente , dell'amico ecc ecc, il tutto , si badi bene ,( in questo ) caso lecito ed a volte condivisibile per ragioni pratiche.
A questo punto pero' torno alle due soluzioni "radicali" verificate nel mio precedente post , evidentemente mi sono sbagliato , la piu' perseguibile e' condivisa probabilmente sarebbe quella del " fate voi che sapete!" evitiamo ogni controllo che magari si risparmia anche.
Una cosa sola mi preme sottolineare : le malattie derivanti hanno un costo ( economico non sociale , se proprio vogliono crepare piu' giovani o meno anziani di quello che farebbero non dopandosi io sono addirittura contento) , l'importante sarebbe che questo costo non fosse addossato alla collettivita'.
................Ma tanto sono tutte "bubbole"
A questo punto pero' torno alle due soluzioni "radicali" verificate nel mio precedente post , evidentemente mi sono sbagliato , la piu' perseguibile e' condivisa probabilmente sarebbe quella del " fate voi che sapete!" evitiamo ogni controllo che magari si risparmia anche.
Una cosa sola mi preme sottolineare : le malattie derivanti hanno un costo ( economico non sociale , se proprio vogliono crepare piu' giovani o meno anziani di quello che farebbero non dopandosi io sono addirittura contento) , l'importante sarebbe che questo costo non fosse addossato alla collettivita'.
................Ma tanto sono tutte "bubbole"
Re: BACHECA DEL DOPING
Tra tutte li implicazioni, credo che quella sul costo sociale sia proprio l'ultima. Perchè, secondo me, partendo da questo presupposto dovresti negare le cure a:ezio1961 ha scritto:Ciao leggo troppi "distinguo" sull'argomento , cosi' ognuno puo' proporre il suo , quello del conoscente , del parente , dell'amico ecc ecc, il tutto , si badi bene ,( in questo ) caso lecito ed a volte condivisibile per ragioni pratiche.
A questo punto pero' torno alle due soluzioni "radicali" verificate nel mio precedente post , evidentemente mi sono sbagliato , la piu' perseguibile e' condivisa probabilmente sarebbe quella del " fate voi che sapete!" evitiamo ogni controllo che magari si risparmia anche.
Una cosa sola mi preme sottolineare : le malattie derivanti hanno un costo ( economico non sociale , se proprio vogliono crepare piu' giovani o meno anziani di quello che farebbero non dopandosi io sono addirittura contento) , l'importante sarebbe che questo costo non fosse addossato alla collettivita'.
................Ma tanto sono tutte "bubbole"
- tutti i fumatori malati di tumore;
- tutti i ciccioni con il diabete;
- tutti i bevitori malati di fegato;
- tutti i giocatori malati di gioco;
- tutti i tossici malati di flebite;
- tutti ecc... ecc.. ecc..
Senza considerare che il rapporto tra i morti per doping ed i morti di una qualunque delle suddette categorie è nell'ordine di 1:1000. Purtroppo in ogni settore della società esiste una parte che ottiene risultati barando. Bisogna educare gli uomini quando sono ancora bambini, solo questa è la via per una società migliore, dobbiamo riporre la nostra speranza nell'educazione.
Re: BACHECA DEL DOPING
Soprattutto accettare che esistono i fuoriclasse (gente di categoria superiore a cui viene tutto facile), i campioni, i normali ed i brocchi (!?!) Accettare questo stato di cose senza volerne cambiare i meriti con mezzi illeciti, già è sinonimo di onesta morale e se uno è onesto con se stesso, NON BARA...!!!Cicco ha scritto:ezio1961 ha scritto: Purtroppo in ogni settore della società esiste una parte che ottiene risultati barando. Bisogna educare gli uomini quando sono ancora bambini, solo questa è la via per una società migliore, dobbiamo riporre la nostra speranza nell'educazione.