la sveglia alle 2.30 non l'avevo ancora provata, ma devo dire che c'è di peggio.
non pensavo che alle 3 del mattino fosse davvero così pieno di missili autostradali e di sbronzi a ristorarsi in autogrill.
Fabio e io parcheggiamo nel buio tetro della notte ai piedi del Cansiglio e ci dirigiamo ai nastri di partenza.
Tutto è bello ed emozionante, molti abbracci e tanta voglia di scherzare.
Ma siamo qui per correre e di fatto ecco il countdown, poi giù veloci lungo il nastro d'asfalto.
Sto un po' arretrato per non fare la solita figura barbina di chi parte a razzo e si inchioda poi sulla prima salita.
così mi gusto lo scivolo mortale (una rampa cementata che forse qualcuno aveva cosparso di sapone) dove diversi trailer appoggiano i glutei a terra. e poi quella meraviglia naturale unica al mondo che sono le Grotte del Caglieron. Ci sarò stato decine di volte ormai, tra le varie ecomaratone e le marce di paese..., ma di notte: wow!
salgo tranquillo mentre il cielo rischiara alla luce del giorno ma allo stesso cielo si incupisce per le nuvole pesanti che borbottano come una pentola di fagioli.
nella valle e sul vicino Visentin è già temporale, qua solo qualche goccia.
poi pioviggine, poi pioggia fissa e decisa e una volta in forcella tira un vento gelido. Ringrazio tutti i volontari e ogni tanto chiedo in prestito della crema solare
riparto dal ristoro con la giacca a vento e devo dire che al calduccio si sta bene.
davanti a me uno spettacolo meraviglioso.
sotto quel cielo grave una linea di luce accarezza la cresta del monte davanti a me (Millifret) e piccoli omini la percorrono in fila indiana.
wow (2) !
e qui inizia il bello, ma così bello che non so se troverò le parole giuste per descriverlo.
Terra scivolosa, rocce bagnate, pozzanghere acquitrini foglie fradice. salta corri, scivola, schiva.insomma una vera giostra, un parco giochi per bambini cresciuti e anche qa volontari ovunque, con ombrelli, mantelle giacche a vento. io un po' mi sentivo in colpa perché sapevo che mentre mi divertivo loro erano a ghiacciarsi. (non so se con le numerose battute, di dubbio gusto, ho alleviato la loro pena

).
L'ennesima discesa impazzita modello "scivolo d'acqua" e io col sorriso più ampio ed ebete del mondo atterro sul nastro d'asfalto.
Lì c'è un uomo con la bandierina, mi ricorda il nonno-vigile che incontro tutte le mattine quando porto il mio rospetto a scuola... mi guarda e dice, "vai pure piano che tanto l'hanno fermata".
inchiodo, gli vado incontro mi fermo davanti a lui
"mi sta prendendo in giro?"
"no, no, è per la vostra sicurezza, hanno detto che è pericoloso andare avanti".
mi sono sentito come un bambino cui strappano il lecca lecca

con la sola differenza che non ho strillato, ho ingoiato il rospo e pensato che i cimbri avessero le palle
poco dopo, senza pettorale, e lo zaino carico di borracce da bere mi trovo a correre una versione autegistita della vecchia ecomaratona. con un po' troppo asfalto, ma un finale straordinario sul mitico troi delle Terre Nere ( o Terra Nera, non ricordo).
doccia calda, ristoro pantagruelico, compagnia finale ...delle migliori, rallegrata anche dall'amico Granzotto reduce dal Tor.
peccato solo non ci fosse anche Makoto, ma l'abbiamo nominato infinite volte e riso, uh quanto abbiamo riso
SCUSATE SE SONO ANDATO FUORI TEMA E NON HO SCRITTO DI TASSE DI ISCRIZIONE O SE NON HO FATTO I CONTI IN TASCA AI CIMBRI O SE NON HO FOMENTATO LA POLEMICA.
MA SONO IL MODERATORE: FACCIO QUESTO ED ALTRO
