Vi risparmio tutta la prima parte del racconto altrimenti sarebbe troppo lungo...ma saro' comunque prolisso

per questa volta
I giorni volano ed e' ora di preparare la borsa.
Piccola checklist con tutto l'occorrente per la gara e al venerdi pomeriggio si parte , scortato questa volta da due supporter d'eccezione : mamma e babbo!
A Cortina c'e' tutta un' altra aria , si respira e non c'e' la maledetta umidita' padana.
Ci sistemiamo in albergo, vado al ritiro pettorale dove riscontro veramente una grande meticolosita' nel controllo materiali e poi a cena in un ristorante gia' aprezzato qualche anno fa: pappardelle al capriolo,grigliata mista e un fantastico strudel alle pesche!
Un giretto per Cortina e alle 22.00 andiamo a vedere la partenza dei “folli” della gara da 120 km!
Bellissimo ed esaltante , due ali di folla ad acclamare i corridori e musica a manetta...molto emozionante , peccato non essere tra di loro ma francamente non so se avro' mai le capacita' e la testa per affrontare una corsa cosi' lunga.
Comunque e' ora di andare a nanna e stranamente riesco anche a dormire stavolta.
La sveglia suona ed e' ora di prepararsi, colazione abbondante e mi dirigo verso la partenza dove ritrovo subito alcuni amici: Alby e Siry,Drugo,Alvin (Sono nickname non si chiamano cosi').
Un po' di chiacchere per stemperare la tensione e alle 09.00 a suon di musica partiamo anche noi.
Le ali di folla stamattina non ci sono , solo i nostri parenti e amici...vabbe' pazienza noi facciamo “solo” 46 km
I primi 3 km sono su asfalto e si usano come riscaldamento continuando a scherzare, in questo tratto conosco un altro web-trailer , MiticoJane e appena inizia il sentiero ci sono due visi noti a incitare i partecipanti: Simone e Cristina le anime di questa gara, stretta di mano al volo e via che inizia il sentiero e la salita...ci siamo!!!
La prima salita e' decisamente facile, pensavo peggio, fa un po' caldino ma niente di che', almeno per me abituato a queste ultime settimane d'inferno padano.
Due tizi dietro di me la pensano invece diversamente e si lamentano per il gran caldo...punti di vista.
Fine della prima rampa e giu' in discesa, adesso e' quasi tutto sotto bosco molto divertente e in men che non si dica e' gia' finita e chiaramente si ricomincia a risalire.
Sto bene e non soffro troppo ma verso il km 12 comincio ad aver bisogno di acqua fresca , peccato che quella del camelbag e' gia' calda... al primo ruscelletto riempo la borraccia di H2O freschissima e aggiungo una bustina di sali.
Rinvigorito riparto meglio e mi godo il paesaggio facendo anche qualche foto.
Arriviamo in un fondo valle tutto sassi che sale dolcemente pero' bellissimo e caldissimo!C'e' da fare qualche guado e onestamente non ho voglia di bagnarmi i piedi a soli 15 km di gara quindi vado di passo felpato negli attraversamenti.
Credo che non smettero' mai di stupirmi di posti come questi, che difficilmente raggiungerei se non grazie a queste gare.
Inizio ad incontrare anche gente della 120 , per essere gia' qui a quest'ora vuol dire che sono veramente forti...grandi! Uno purtroppo e' messo male dice che gli si son cotti i piedi e al prossimo punto di assistenza si ritirera', peccato.
Verificato che non abbia bisogno di assistenza procedo.
Meditando e un passetto dopo l'altro intanto siamo arrivati al primo ristoro , a Malga Travenanzes dove c'e' una bellissima fontana di acqua freschissima: riempo nuovamente la borraccia,aggiungo un altra bustina , deposito i rifiuti agli addetti, prendo fiato due minuti e via che si riparte.
Salita duretta fino alla Forcella Col dei Bos e via in discesa a buon passo nel bosco , saltando le radici...decisamente sto bene e mi diverto quindi anche questa passa rapida ed eccomi arrivato al primo punto di controllo con mega ristoro posto a Pian dei Menis.
Solito rifornimento, un po' di cioccolata e su nuovamente in salita in direzione Averau.
A sto punto pero' siamo gia' oltre i 23 km e inizio a far fatica.
S'intravede un rifugio e mi dico che non e' poi tanto lontano...peccato che a poca distanza le balise svoltano a destra in tutt'altra direzione e guardando verso la cima mi accorgo che la nostra destinazione e' ben piu' su...AZZ!!! Prima batosta! Comunque vietato mollare (anche perche' a sto punto ci vorrebbe un elicottero per tornar giu') e quindi gambe in spalla e via...un ottimo metodo per non pensare troppo alla fatica e' quello di visualizzare immagini o situazioni rigeneranti come consigliato sul libro “I 7 passi della corsa”...ovviamente le immagini suggerite dal libro non mi servono a granche' mentre quella personalizzata che mi sono costruito sembra funzionare (non posso dirvi di cosa si tratta...top secret)!
Svolta dietro un sassone e gran bella sorpresa , il rifugio lassu' in alto non centra niente mentre sono a poche centinaia di metri da quello giusto , oltretutto una bella turista mi chiede se ho bisogno di acqua offrendomi una bottiglietta , cortesemente rifiuto , il camelbag e' ancora abbastanza pieno e poi sono arrivato , comunque grazie
Al rifugio acquisto una bottiglietta (2 €...era meglio se accettavo prima dalla turista

) e di nuovo a rotta di collo in discesa, piu' o meno visto che le gambe sono un tantino risentite.
Posti stupendi , sali scendi – scendi e sali , salita salita e poi discese tra sassaie s'intravede ormai il rifugio del passo Giau...una bella discesa a gradoni fatta pancia a terra e all'arrivo ecco i miei supporter!!! Foto con mamma e papa' , ristoro a volonta' e senza perdermi in troppe chiacchere riparto rinvigorito da incitamenti e bevande fresche.
Qualche km di corsetta su morbido sentiero , scambio di foto con MiticoJane e arriviamo alla salita per la forcella Giau...porca miseria s'e' alta...e inizia la crisi.
I km ormai son piu' di 30 ,il mio limite in allenamento, e tocca soffrire.
La mia immagine ristoratrice inizia a perdere colpi e guardare in alto verso la forcella e' una pessima idea , mi chiudo in una bislacca versione di training autogeno, testa bassa e piccoli passi molto lentamente salgo...mi sembra di essere Frodo che arranca (dejavu!) e con fatica arrivo alla forcella.
Qui c'e' un gruppo di alpinisti a bivacco in compagnia di un bel cagnolone nero.
Subito la mia mente fa l'associazione: forcella Giau-cane-bau...massi dai FORCELLA BAU!!!
Nonostante la stanchezza riesco ancora a pensare enormi boiate...sono un genio!
Mi siedo , mangio qualcosa , bevo , faccio due foto e riparto...molto meno motivato...c'e' ancora tanta discesa ma sono stanco e correre e' faticoso...mi fermo e riparto piu' volte , recito pure mentalmente un mantra, l'invocazione yoga a Patanjali (almeno la parte che mi ricordo) ma quando non ce n'e' non ce n'e'!!!
Finalmente il fondo valle e di nuovo a salire verso forcella Ambrizzola che paragonata al Giau comunque e' un gioco per fortuna.
Su c'e' un tornello (si come quelli da stadio), l'attraverso e giu' di nuovo...s'intravede in lontananza la prossima tappa , il rifugio Croda da Lago con il lago Fedèra e inizio a sentire una musica nell'aria!
NO non sto impazzendo , proviene dal rifugio , e' musica rock che m'inietta un po' di adrenalina facendomi correre questa lunga discesa fino a questo luogo paradisiaco con panorami mozzafiato.
Accolti e incitati da un paio di graziose signorine , un bel ristoro con tutto e di piu' (peccato che ho lo stomaco chiuso) e un gruppo che suona vecchie canzoni degli AC/DC , Guns , ed altra bella roba rocchettara...mi siedo qualche minuto , vuoto la borraccia e la rimetto nello zaino visto che non la sopporto piu' , bevo acqua e coca cola , qualche altro scatto e via di nuovo.
Adesso ci aspetta una bella discesona , spezzata da un breve strappo in salita e di nuovo una superdiscesaspaccagambe tutta sassi e radici , che corsa con quasi 40 km nelle gambe non e' proprio il massimo.
Sano e salvo arrivo in fondo , altra super fontana freschissima e poi via di sottobosco...qui mi si affianca un tizio che in un primo momento scambio per Rennino ,parla come lui , cadenza identica e oltretutto e' della stessa squadra , Trailrunning Brescia.
Non ho le allucinazioni e' tutto vero quindi gli chiedo se lo conosce e se conosce pure lo Sbarbi (altro folle bresciano)...no non li conosce.
Anche Rennino e Sbarbi sono nickname...che volete farci conosco gente strana!
Facciamo insieme gli ultimi chilometri di sottobosco con continui cambi di pendenza,brevi ma durissimi a questo punto e lui continua a parlare parlare parlare, io ho a malapena la forza di camminare...mi fermo con la scusa di un bisogno e si allontana ma poco dopo lo riprendo...pazienza.
Finalmente sbuchiamo dal bosco e vediamo il campanile di Cortina laggiu' in fondo ma invece di dirigerci direttamente li il percorso svolta a destra facendoci allontare da tale miraggio...accidenti che delusione!
Giu' ancora per una carrareccia di campagna che ci fa ricollegare alla pista a bordo torrente e quindi ora si che prendiamo la direzione Cortina!
Al 44° km un ulteriore strappo di asfalto in terribile pendenza alla fine del quale una ragazza spruzza i concorrenti con canna dell'acqua fresca ma ormai riconosco lo stradello che costeggia il torrente a pochi km da Cortina...45 km , 45,5...ultima maledetta salita decisamente infernale, ultimi maledetti gradini...altri maledetti gradini tutti correndo (come posso) e rieccomi in corso Italia, volata finale sventolando il Buff e finalmente l'arrivo e una bella birra gelata... mi stravacco in posizione yogica di recupero...ah che bel gusto ha il riposo dopo tanta fatica!!!
Gara dura ma non delle peggiori , con qualche allenamento in piu' avrei fatto meglio ma sicuramente da rifare!!!
Che altro dire , a parte l'immane fatica degli ultimi chilometri una delle piu' belle gare che ho fatto , forse la piu' bella...percorso da favola, organizzazione al TOP, una gran bella esperienza.
Citando lo slogan ufficiale della manifestazione : Nel cuore delle Dolomiti con le Dolomiti nel cuore.
