Re: MUORE CONCORRENTE AL TOR DES GEANTS
Inviato: 11/09/2013, 20:43
Mi piacerebbe sapere cosa sarebbe accaduto se fosse stata fermata, annullata la gara...
Ci sono stati concorrenti che si sono lamentati per l'annullamento della maratona di New York, dove sarebbe mancato il supporto dei vari corpi di soccorso, necessari allo svolgimento di tale evento, che erano giustamente impegnati in cose più serie di una gara podistica
In questa gara è morto un concorrente, conseguenza di una scivolata. A chi non è capitato di scivolare e cadere?
La Morte.
Una possibilità che fa parte stessa di questo "gioco", ammettiamolo: correr su strada è noioso, abbiamo bisogno di vivere sensazioni forti. Viver di più, vivere al massimo. E si sà, che la Vita è più intensa proprio là dove "corre" affianco la Morte...
Oltre al naturale istinto di sopravvivenza...
Ma spesso l'ambizione e l'orgoglio ci portano a dimenticare il buon senso.
L'incidente mortale è una presenza "calcolata", correndo in certi ambiti, anche con le condizioni ottimali.
Eppure questo non ci ferma.
Ma se le condizioni sono proibitive, serve qualcuno per dirci che è meglio fermarsi?
Il cervello, quello non è certo l'organizzatore a poterti obbligare di portartelo dietro...
E quindi, difronte all'ambizione del Concorrente, che vuole sentirsi dire "sei un grande, sei un eroe", perchè dovremmo biasimare l'Organizzatore?
Quanti si sono fermati, dopo aver saputo di questo incidente mortale?
Pochi. Almeno uno, che conosco.
A quale comunque dirò: "Perchè, allora, ti sei iscritto?"
Ci sono stati concorrenti che si sono lamentati per l'annullamento della maratona di New York, dove sarebbe mancato il supporto dei vari corpi di soccorso, necessari allo svolgimento di tale evento, che erano giustamente impegnati in cose più serie di una gara podistica
In questa gara è morto un concorrente, conseguenza di una scivolata. A chi non è capitato di scivolare e cadere?
La Morte.
Una possibilità che fa parte stessa di questo "gioco", ammettiamolo: correr su strada è noioso, abbiamo bisogno di vivere sensazioni forti. Viver di più, vivere al massimo. E si sà, che la Vita è più intensa proprio là dove "corre" affianco la Morte...
Un motivo in più - le responsabilità verso chi amiamo e ci ama - per riflettere, e fermarsi.giacomo ha scritto: io davanti alla morte mi fermo! Penso a chi non c'è più, alla sua famiglia, alla mia, in silenzio.
Oltre al naturale istinto di sopravvivenza...
Ma spesso l'ambizione e l'orgoglio ci portano a dimenticare il buon senso.
L'incidente mortale è una presenza "calcolata", correndo in certi ambiti, anche con le condizioni ottimali.
Eppure questo non ci ferma.
Ma se le condizioni sono proibitive, serve qualcuno per dirci che è meglio fermarsi?
Il cervello, quello non è certo l'organizzatore a poterti obbligare di portartelo dietro...
E quindi, difronte all'ambizione del Concorrente, che vuole sentirsi dire "sei un grande, sei un eroe", perchè dovremmo biasimare l'Organizzatore?
Quanti si sono fermati, dopo aver saputo di questo incidente mortale?
Pochi. Almeno uno, che conosco.
A quale comunque dirò: "Perchè, allora, ti sei iscritto?"