skyvedo ha scritto:Per favore, organizzatori, rispondete!!! Vi stiamo ponendo dei dubbi seri sul controllo del materiale obbligatorio, vi stiamo chiedendo dei chiarimenti su delle accuse che non sentiamo giuste e solo silenzio... Non si può tirare il sasso e nascondere il braccio!!!
Non voglio parlare per conto dell'organizzazione di cui faccio parte (Ultrabericus ASD), sono un po' di fretta e potrei scrivere delle castronerie... Fondamentalmente l'organizzatore chiede il materiale obbligatorio che ritiene necessario per poter affrontare in sicurezza la gara per una questione di etica e per "pararsi il ..." e lo fa attraverso il REGOLAMENTO.
Il regolamento viene accettato dal partecipante all'atto dell'iscrizione. E' il contratto che regola i rapporti tra le due parti, l'organizzatore e il partecipante. Funge un po' come il libretto uso e manutenzione dell'auto. Se non rispetti quello che c'è scritto non ti viene riconosciuta la garanzia. Se non cambio l'olio del motore non posso pretendere la sostituzione di esso in caso di guasto. Se non porto la giacca a vento che mi è stato detto essere obbligatoria dall'organizzatore per mezzo del regolamento che ho accettato non posso dare la colpa all'organizzatore dell'eventuale malanno dovuto alla mancanza di giacca a vento.
Normalmente nei regolamenti vengono avvisati i concorrenti di possibili controlli. Nei nostri mi pare non sia scritto che i concorrenti verranno controllati ma che saranno possibili controlli.
Logico che se nel regolamento l'organizzatore specifica con esattezza a chi e quando verranno fatti i controlli, l'organizzatore per rispettare "il contratto" dovrebbe adoperarsi per fare quello che lui stesso ha dichiarato che farà. Esattamente come quando sul regolamento sono indicati i ristori o altri servizi che l'organizzatore promette di offrire.
L'unico controllo che, a prescindere dal regolamento, l'organizzatore è realmente tenuto a fare per legge, è quello del certificato medico. La legge in questo è molto precisa. L'identità del partecipante deve essere verificata e deve essere verificato che sia in possesso del certificato medico per l'attività agonistica specifico per la disciplina. Anche qui, esattamente come i controlli materiali fatti alla consegna pettorali, se dopo la consegna del pettorale e prima della partenza il partecipante scambia il pettorale consegnandolo ad altro atleta magari non dotato di certificato medico, oppure lascia la giacca mostrata al controllo pettorali in macchina sostituendola con il sacchetto della monnezza è il partecipante che non ha rispettato il regolamento.
Cosa dobbiamo fare, tra la consegna pettorali e la partenza mettere tutti in
"conclave"?
Se il regolamento lo prevede gli atleti che vengano trovati mancanti di materiale obbligatorio, anche dopo la gara, anche a seguito della visione di immagini e filmati inerenti la gara che dimostrino inconfutabilmente che un atleta non ha rispettato il regolamento ha la facoltà o addirittura l'obbligo di applicare le penali previste.
A me è capitato all'Ultrabericus 2012 di vedere qualcuno in prossimità dell'arrivo evidentemente senza materiale obbligatorio. In quel momento non ero riuscito ad annotare il numero di pettorale ma nei giorni successivi ero riuscito, guardando le foto, ad individuarlo. Non era in alta classifica e non se ne fece nulla, probabilmente sbagliando.
Per quel che mi riguarda io non farei nessun controllo. Scrivo quel che serve sul regolamento e questo deve essere rispettato. Credo che questo non sia "Spirito Trail", ma semplicemente senso civico, come il rispetto di qualsiasi altra regola. Sarà che siamo italiani?
A mio modo di vedere lo "Spirito Trail" si eleva ad un livello diverso dal senso civico. E' etica.
Banalizzo al massimo (perché non mi viene niente di più poetico/raffinato), è un comportamento da spirito trail quello che viene fatto all'interno delle regole rendendole, volontariamente, più restrittive.
Cerco di spiegarmi con un esempio: E' obbligatorio un litro d'acqua? me ne porto via uno e mezzo. Serve una giacca a vento? mi porto via una giacca a vento e un piumino...