Sintetizzo un lungo comunicato stampa del Tor sulle novità 2016 del percorso. Il tracciato completo è comunque scaricabile dal sito
http://www.tordesgeants.it, completo di chilometraggio, dislivelli e barriere orarie.
Nel dettaglio,
la prima base vita, quella di Valgrisenche, è spostata appena sopra l’abitato, in località Bonne. Il tratto dal paese a Bonne, essendo in area protetta, non potrà essere percorso dalle auto degli accompagnatori, che dovranno essere lasciate ai parcheggi di Valgrisenche. Per assistere gli atleti, gli accompagnatori autorizzati potranno utilizzare gratuitamente le navette che saranno messe a disposizione dall’organizzazione del Tor.
A Cogne tutto rimane esattamente come nelle edizioni precedenti: stessa struttura per la base vita e medesima efficiente organizzazione. VdA Trailers sottolinea la continuità dei contatti intercorsi con il Comune di Cogne ed evidenzia che il primo cittadino alla guida del più esteso comune valdostano ha dimostrato la propria disponibilità a supportare il Tor, come del resto aveva sempre fatto in passato. Questione dunque chiusa in brevissimo tempo con il Comune di Cogne e nel migliore dei modi, con lo spirito di collaborazione e di partecipazione di sempre.
Il rifugio Sogno non sarà più un punto di riferimento del tracciato grazie al potenziamento di Goilles.
Anche il ristoro al Lago Vargno è stato spostato. Si troverà un po’ più in alto (con un allungamento di 2 chilometri circa e 300 metri di dislivello positivo), per dare lustro al nuovo rifugio della Balma. Vargno rimane comunque il punto in cui è attiva la barriera oraria (spostata avanti di un’ora) e dove far arrivare le auto 4x4 per ogni necessità organizzativa.
Nuovo posto di accoglienza di grande impatto anche a Champoluc. Dove si arriva direttamente, scendendo dal colle Pinter, senza più il ristoro del rifugio Crest. La discesa porta direttamente al nuovo Centro Benessere, una struttura polifunzionale gestita da Monte Rosa Terme. Saltando il Crest il tratto di gara si accorcia di un chilometro, quindi senza variazioni di rilievo. La barriera oraria resta sempre a St. Jacques.
Avanti con i posti nuovi da vedere, come il rifugio Lo Magià, fresco di lavori, che si trova nel Comune di Nus. Oltrepassate le Finestre di Tsan non si sale verso il bivacco Reboulaz, ma, al contrario, si scende verso il nuovo rifugio Lo Magià, seguendo l’originale tracciato dell’Alta Via 1. Poi si riprende il sentiero che sale a Cuney e si continua sul percorso tradizionale. Questa variazione, che non modifica lunghezza e dislivello, permette anche di schivare un tratto che, specie in caso di pioggia, potrebbe essere oggetto di piccoli smottamenti.
Infine, non si transita più dal Rifugio Bonatti, sostanzialmente per motivi “di traffico”. Il rifugio, infatti, anche in settembre è ben frequentato dai turisti e trekker. Questo crea qualche problema di affollamento con il passaggio del Tor.
Quindi, scavalcata la fessura del mitico Col del Malatrà, si procede mantenendosi il più possibile in quota fino a raggiungere il Pas Entre Deux Sauts, a 2524 metri. Da questa larga sella erbosa si scende nel vallone di Arminaz fino a riagganciarsi al tradizionale sentiero-balcone sulla Val Ferret e raggiungere il Rifugio Bertone, ultimo confortevole ristoro prima della discesa finale verso il traguardo di Courmayeur.
Ancora due novità per il 2016, non riguardanti il percorso ma il sostegno e la partecipazione da parte di altri due nuovi sponsor internazionali. Il primo è Hoka, notissimo marchio internazionale di scarpe “specializzate” proprio nel trail running. Ad Hoka, che in lingua Maori significa “è tempo di volare”, quindi di buon auspicio, si è affiancata Ricola, un’altra azienda di chiara fama, che esporta i suoi prodotti in oltre 50 Paesi. Al Tor contribuirà ad addolcire un po’ la fatica dei 750 trailers al via.