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Re: La Nazionale italiana ai mondiali di Annecy

Inviato: 23/04/2015, 21:15
da inkedskin-1
cubettoz ha scritto: E di grazie che c'è ST che ad anni alterni vi considera... dovreste erigergli un monumento!!
Ban?! :shock:
Ma no scusa... La "lisciata" a ST l'ha fatta :lol: :lol: :lol:

Re: La Nazionale italiana ai mondiali di Annecy

Inviato: 23/04/2015, 21:28
da Adam
ahahahhaha
ma si dai.
tra l'altro scrive delle cose fighissime sul suo sito.
ah no, in realtà non ci sono mai entrato. è che a forza di beccare i suoi sproloqui in qualsiasi forum in cui non è stato ancora bannato lo troverei ridondante.

Re: La Nazionale italiana ai mondiali di Annecy

Inviato: 23/04/2015, 23:20
da pollo
del cubo condivido molte idee, apprezzo la ruvida ironia, ma ho anche più volte ripetuto che pensa di avere un idrante tra le mani con un incendio per terra, quando l'unico obiettivo dovrebbe essere fare centro... non ti curar di lor (dei toni) ma guarda e passa, non rispondere, e la cosa si smorza da sè...
al cubo dico: veghio, un pò di ironia e di provocazione ci possono anche stare, ma quando vai oltre le righe anche quello che di buono puoi raccontare passa inevitabilmente in torto...

ma torniamo IT
CaioMerlino ha scritto:Leggo di "rigidità e blandizie" con una leggerezza (e tempistica) quantomeno "curiosa"... fino a far diventare "comprensibile" la condivisione pubblica ed il perorare di principi (più che legittimi, lo ripeterò all'infinito) che vanno nella direzione diametralmente opposta alla "causa" che dovresti/si dovrebbe difendere ed "onorare".
Onorare la causa federale o vincere medaglie (comunque per l'italia) a prescindere? Andare a misurarsi pur non condividendo la formula elitaria delle selezioni nazionali o essere escluso per mancato atto di fede(rale)?
CaioMerlino ha scritto:...poi (esempio), però, mi imbatto in cose (dichiarazioni) del genere https://www.facebook.com/39558055054862 ... =1&theater ... e mi chiedo: ma di cosa stiamo ancora parlando ???
forse è il caso di notare che prima di quel post, che riporta il trafiletto di un giornale locale scritto dal primo cronista di passaggio, ce ne sono un paio di molto più significativi, rispetto ai quali chi ha formato la squadra non ha dato alcuna spiegazione:
12 aprile https://it-it.facebook.com/permalink.ph ... 0550548624
22 aprile https://it-it.facebook.com/permalink.ph ... 0550548624
CaioMerlino ha scritto:...ma la chiosa mi rende tutto più limpido
pollo ha scritto: la testa del selezionatore sarebbe già saltata...
e comprensibile. Cambiamo la coniugazione ed il gioco è fatto. Bastava saperlo.
contrariamente ad altri non ho assolutamente nulla di personale contro Enrico Vedilei, e non mi sono mai permesso di giudicare la persona; dove si tratta invece di disquisire su criteri di scelta, tecnici o meno che siano, penso di avere quantomeno la possibilità di esprimere un parere.

Tutto il mio precedente post è assolutamente tecnico, e non ha nessuna velleità di attaccare alcuno o alcunchè, molto semplicemente:
- hai cento atleti che ambiscono a dieci posti di riconosciuto prestigio? puoi permetterti di dettare regole e di farle rispettare al millimetro
- hai quattro atleti per nove posti di tiepida appetibilità e ti interessa portare a casa il risultato? forse è il caso di essere un pò più diplomatici

Tutto questo a prescindere da sigle, acronimi, regole o tessere, rispetto ai quali sono indifferentemente equidistante.

Re: La Nazionale italiana ai mondiali di Annecy

Inviato: 24/04/2015, 7:04
da CaioMerlino
pollo ha scritto: https://www.facebook.com/39558055054862 ... =1&theater
forse è il caso di notare che prima di quel post, che riporta il trafiletto di un giornale locale scritto dal primo cronista di passaggio, ce ne sono un paio di molto più significativi, rispetto ai quali chi ha formato la squadra non ha dato alcuna spiegazione:
...ho solo riportato il link non tanto per la qualità certificata del cronista (che sinceramente non conosco nemmeno) ma, solo ed esclusivamente, perché è stato pubblicato e condiviso dalla Canepa stessa. Penso che qualcosa significhi... ma posso anche sbagliarmi (mai pensato di avere la verità in tasca). Certo è che noi si sia ancora qui a ragionare su un'atleta che ha pubblicamente detto "a me non interessa ed ho preferito pensare ad altro" (legittimamente) mi fa abbastanza specie. Per le "risposte" non posso dire altro che, forse, in privato qualcosa si siano anche detti (piaciuto o meno)...

Re: La Nazionale italiana ai mondiali di Annecy

Inviato: 24/04/2015, 7:35
da Antonio
Alcune considerazioni sparse su quello che ho letto:
Credo che una squadra vada anche saputa creare, mediando tra tanti fattori, tra cui anche quello psicologico; prendere un post su Facebook, tralasciando quelli scritti prima, di una persona che all'apice della sua carriera è stata sbattuta fuori dalla gara di casa, mollata dallo sponsor e quindi limitata, esclusa da 2 mondiali a cui avrebbe potuto/dovuto partecipare....a me pare più uno sfogo, ma ognuno la vede come vuole.
Prendere un'altra dichiarazione di Dapit in appoggio a D'Haene come il tirarsi fuori e poi leggere di Mennea che contestava ma partecipavaa all'olimpiade, mi fa pensare che ci sia un pò di differenza tra un olimpiade e quasiasi altra gara di atletica e tra il mondiale trail ed altre gare, tipo la Transvulcania, visto che è in quel periodo
Organizzare un campionato italiano nel mese del mondiale, quand chi è convocato non può partecipare e non pubblicizzarlo, direi che sia poco distante dal dire che si poteva anche non fare
Fare i minitrail per i bambini li può far avvicinare, ma se poi non esiste nulla o quasi che li porti a correre e competere tra l'età bambina e l'età minima per partecipare a dei trail è una cosa che non serve.
Ci vogliono competizioni organizzate appositamente per i ragazzi, ma questo non può essere compito di qulche singolo organizzatore
A me non piacciono le organizzazioni gestite da dirigenti che siano al di fuori dello sport, ma credo che chi si occupa di un settore debba essere slegato da qualsiasi cosa, quindi non un organizzatore, legato a ditte o un allenatore personale.
Per il resto, conoscendo diversi dei convocati, spero che chi andrà ad Annecy dia il suo meglio e possa tornare soddisfatto della sua gara, come sempre

Re: La Nazionale italiana ai mondiali di Annecy

Inviato: 24/04/2015, 9:00
da Ico
Ho seguito tutta la discussione e il mio pensiero è molto vicino a quello che ha scritto Pollo, mi piaciono il suo senso pratico e le sue considerazioni dirette.
Ora però mi chiedo, dato che sono state citate in alcuni commenti, il selezionatore avrà comunicato, con un certo anticipo e concedendo una certa flessibilità, la data e la tipologia delle visite mediche. Ritengo che un selezionatore abbia tutto il diritto (e il dovere) di convocare atleti che rispettano determinate regole (e non parlo di lasciare liberi gli atleti di fare o non fare certe gare), quindi scrivo in modo forse un pò provocatorio, non è che il concetto di "rigidità" sia stato applicato (giustamente secondo me) verso atleti che si sono rifiutati di sottoporsi a visite/esami richiesti??

Re: La Nazionale italiana ai mondiali di Annecy

Inviato: 24/04/2015, 10:07
da NoTrail
Scusate, scusatemi tutti, lo scrivo subito: non sto correndo, sono piantato in casa e dopo una settimana ne ho già due balle così, ma tutta questa bagarre di cose dette e non dette mi sta francamente sfiancando. Mettiamo due puntini sulle i, please? Sveliamo un paio di segreti di Pulcinella? Così magari andiamo oltre :-)

Il problema degli esclusi è evidente, e ha due facce come ogni medaglia: la IUTA se l'è probabilmente tirata un po' troppo, ritenendo di avere un appeal che ineffetti non ha ancora saputo conquistarsi, d'altro canto però alcuni atleti ci mettono del loro e molto semplicemente se ne battono di andare a perdere tempo al mondiale di Annecy quando invece possono centrare altri obbiettivi stagionali per loro ben più significativi. Nel nostro mondo, secondo voi, a Dapit fa più gioco fare un piazzamento nei primi dieci alla Transvulcania o al mondiale? A Bazzana può tornare più utile fare il colpaccio a Zegama o partecipare ad un buon risultato di squadra in Francia?
E' chiaro che gli atleti esclusi, in buona misura per lo meno, la nazionale la snobbino un po', o per lo meno che snobbino la IUTA: magari, con altri presupposti, la maglia azzurra la indosserebbero con grande orgoglio, ma per ora le chiacchiere stanno a zero e i fatti sono più che eloquenti. Dapit non si presenta alle visite mediche, la Boifava manifesta la sua contrarietà a tutta una serie di aspetti federali e burocratici, la Carlini chi lo sa ma probabilmente avrà magari chiesto un rimborso che le sarà stato negato e tanto è bastato ad indispettirla, la Canepa si comporta come sempre si comporta la Canepa, da anni ormai, senza grandi soprese.
E la IUTA cosa fa? Dice "Peggio per loro, la Nazionale è un onore di cui non sono evidentemente degni". CI sono persone come Ottavio, che con umana dedizione e grande considerazione del prossimo definiscono ogni diniego come legittimo e più che lecito, e penso che ci sia qualcosa da salvare nella IUTA sia proprio l'atteggiamento di persone come lui, che ci mette passione e un sacco di voglia di fare, ma questo non basta purtroppo.
Gli atleti li devi saper conquistare, devi renderti invitante, entrare a far parte della tua squadra dev'essere una figata incredibile se vuoi attirare i migliori. Come si fa? Stiamo scherzando, vero?
Chiedetelo a Salomon come si fa, o a Tecnica, a quelli che i team non solo li sanno gestire, li hanno inventati dal nulla. Anzi, fatevi un giro su Youtube, così in un colpo solo potrete vedere sia come si costruisce un mito come la "Salomon family" che oggi riempie gli hashtag di mezzo web, sia come si faccia comunicazione bene, con efficacia e con buon gusto. Non c'è bisogno di avere per forza Kilian in squadra per riuscirci: io quando sono stato a Firenze e ho visto gli arrivi di Fluido, Matteo e Cinzia ho pensato che quelle maglie arancioni, per loro, erano davvero sinonimo di squadra, ed è stato bello assistere a quella scena, seppur da spettatore. Io non so cos'abbia fatto IUTA finora, ma sono un assiduo frequentatore del web e del mondo trail, se non lo so io significa che non ha fatto abbastanza, altrimenti me ne sarei accorto, prima o dopo.

Ragazzi miei, dove sta il mistero? I mondiali in Galles sono stati a dir poco discutibili, di trail non avevano praticamente nulla se non i curriculum dei partecipanti, non basta cambiare location per fare la rivoluzione! Roma non fu certo costruita in un giorno, no? Quest'anno, Spagna e Francia hanno risposto con vigore, molto più dell'Italia. Se la IUTA saprà imparare dai propri errori e capire che qui non stiamo parlando della nazionale di calcio, magari in futuro andrà meglio. Per una volta, il calcio è un buon paragone (capita di rado): vestire la maglia della nazionale è un onore perché, in anni e anni di storia, la vestono sempre e solo i migliori del mondo, in TUTTO il mondo. Vincere o anche solo fare bene ad un mondiale conferisce prestigio, visibilità, orgoglio. Tutte cose che, per ora, nel trail avvengono altrove: all'UTMB, alla Transvulcania, alla Hardrock o alla Western States, non di certo al giro del criceto in Galles.

Il 2015 sarà la possibilità, speriamo, di posare il primo mattone per la costruzione di un mondiale che trail lo sia veramente, senza la menate contro cui persone di valore come D'Haene si sono vigorosamente e onorevolmente schierate: il primo che, leggendo il post di Francois, non si sia sentito pienamente rappresentato come runner (e non trailer, runner!), alzi la mano.

Siamo qui a incazzarci tanto per l'Italia e per le convocazioni, ma guardo alla squadra francese e vedo un bel po' di assenze importanti: niente Chorier, Guillon, Le Saux, Gault, Cointre, Thevenard... insomma, mica bruscolini pure i transalpini.

Re: La Nazionale italiana ai mondiali di Annecy

Inviato: 24/04/2015, 10:10
da emme
Elpaja ha scritto:...
non sto a quotare tutti i passaggi, ma ti rispondo per punti

1 Lut e tdh sono state campionato italiano, ma la collaborazione con iuta non ha evidentemente funzionato (è sempre colpa degli altri o qualche responsabilità la Iuta ce l'ha?)
2 c.t. concordo con brio. Enrico Vedilei è una persona della cui correttezza non si discute. ma non mi sembra così rappresentativo e così preparato nel trail come potrebbero esserlo un giorno altre figure che nel frattempo possano crescere e maturare. nomi? Pajaro, Borzani, Tagliaferri, Beretta... però non conosco abbastanza la situazione per fare ipotesi sufficientemente sensate.
3 promoter. intendo dire che io non li ho mai visti alle gare fare il lavoro di "promoter". per esempio nel Veneto: paola pin e davide Zanetti (che sono anche miei amici) che cosa dove e quando avrebbero fatto per promuovere il trail? o l'ultratrail? (non c'entra nulla il fatto che non ho voluto allungare la TCE, quella è un'altra storia e lasciamola da parte)
4 giovani. come dici bene ci sto provando. e sto provando a coinvolgere anche alcuni "colleghi". se sono rose fioriranno. come faceva giustamente notare Antonio bisogna colmare il buco tra i mini trail e le gare per gli adulti. infatti con la TCE proporremo nel 2016 una nuova gara per la fascia 13-17 anni. ma è poco o niente rispetto a quello che si dovrebbe fare per poter dire di aver avviato un settore giovanile.
5 spirito trail dedica non solo la copertina ma l'intero speciale ai mondiali di Annecy. perché? perché forse sarà una gara vera, interessante, quasi come un Utmb e non un evento mediocre come i due precedenti mondiali (e non sto offendendo chi vi ha partecipato, non mi si fraintenda!)

aggiungo infine una cosa a titolo di provocazione un tantino cattiva:
ma con tutte queste persone che sono nell'organigramma Iuta, ne conto decine, io penso che i risultati potrebbero essere migliori o comunque che si dovrebbe vedere molto di più, bella o brutta, buona o cattiva, sta iuta.


con questo spero di aver dato un contributo costruttivo e di non essermi dilungato troppo perché in fin dei conti l'argomento di discussione qui non è la iuta ma la rappresentanza italiana ad Annecy.
però mi sembrava corretto precisare queste cose.


se poi qualcuno volesse tornare in tema e iniziare a discutere anche dei presenti oltre che degli assenti...
:?

Re: La Nazionale italiana ai mondiali di Annecy

Inviato: 24/04/2015, 23:45
da Alex Geronazzo
Vi ho letti tutti . Un pò ne capisco ma forse non così tanto da dare dei giudizi sulla selezione. Il ruolo di selezionatore è un pò come quello del sindaco. Non potrà mai accontentare tutti.
Io faccio un grandissimo in bocca al lupo alla nazionale.
Piu' di qualcuno tra loro ha buone chance di ben figurare. Diversi li conosco personalmente. Molto bene Ivan che è una persona di una semplicità unica e sono certo che anche se leggesse le critiche piu' aspre continuerebbe ad alzarsi il mattino, andare a potar viti e faticare sino a sera, fare il suo allenamento e alla prima occasione offrire un buon prosecco a tutti , senza neanche sapere se e chi tra i "beverandi" lo abbia criticato.
Io credo, che anche questa discussione, in questo forum , ponga un importante accento sul grado di interesse, vario ed eventuale che ormai il trail si è ritagliato.
Lo spirito trail continua ad esistere ma il semi professionismo di vario genere ed entità è alle porte e con lui l'importanza dei marchi tecnici e dei legami tra essi , gli organizzatori e le federazioni eventuali.
E' la naturale progressione delle cose.
Mi trovo in accordo in particolare con Matteo Grassi ma anche con Pollini. E' importante che continuino ad essere spazi in cui la discussione sia, pur moderata, il piu' ampia possibile.
Solo così si cresce e forse, con l'età ed il tempo che passa, lentamente magari me ne sto rendendo sempre piu' conto anche io.
In bocca al lupo azzurri e un "cinque" ai selezionatori. Sappiamo che non è facile. Speriamo che torniate carichi dello stesso valore con cui sono certo partiate. La passione.

Re: La Nazionale italiana ai mondiali di Annecy

Inviato: 25/04/2015, 10:06
da cubettoz
NoTrail ha scritto: ... fatevi un giro su Youtube, così in un colpo solo potrete vedere sia come si costruisce un mito come la "Salomon family" che oggi riempie gli hashtag di mezzo web, sia come si faccia comunicazione bene, con efficacia e con buon gusto.
Coro il mio NoTrail, io su youtube ci sono andato:
https://www.youtube.com/watch?t=1389&v=87KBe7JCIg4

31' di pure emozioni!!
Non è coretto da parte tua affermare che la IUTA non fa comunicazione su Youtube!!

P.S. Dapit avrebbe potuto partecipare sia alla Transvulcania che ad Annecy, in quanto aveva già ottenuto una deroga dal selezionato: unico atleta, per quel che ne so, a cui sia stata concessa. Pertanto quando Ottavio, per ben 2 volte, sostiene la teoria che Dapit abbia sposato il D'Haene pensiero, mente sapendo di mentire.

Caro Ottavio, non venirmi a dire che non lo sapevi: se lo so io, non puoi non saperlo tu.