Ora che non è più un segreto

e pensando di esser utile a quelli che non sono del tutto pratici dei luoghi, provo ad accompagnare il filmato di Simone con didascalie utili a riconoscere i luoghi attraversati dalla prossima LUT, facendo riferimento anche alla mappa scaricabile nel sito Garmin.
0:07 Partiti da Corso Italia, sotto il campanile della Parrocchiale, dopo aver costeggiato lo Stadio del Ghiaccio e superata la frazione di Cadin (1295 m), si passa a fianco del grazioso laghetto Ghedina con l'omonimo rifugio (1457 m).
0:16 Sempre per sterrata che sale a tornanti, alle Crepe di Cianderòu (1750 m) con grande panorama sulla conca ampezzana a Sud e sulla Croda Rossa d'Ampezzo verso Nord. In quota sulla stradina di guerra al Passo Posporcora (1720 m) sotto il Col Rosà, da cui si ridiscende verso il fondovalle a Fiames (1295) per divertente sentiero a tornantini (Val Fiorenza).
0:19 Dopo aver raggiunto il Rif. Ospitale (1490 m) per ciclabile sterrata, si risale la Val Padeòn fino a Passo Son Forca (2130), passando accanto allo specchio d'acqua artificiale, con magnifica vista sul Gruppo del Cristallo.
0:33 Scesi a Passo Tre Croci (1800) e iniziato il sentiero 215 per il Rif. Vandelli al Sorapis, lo si abbandona (a quota1782) per scendere su stradina forestale all'ampia radura di Valbona (1370 - probabile variante rispetto al percorso segnato in mappa).
0:41 Dopo esser risaliti verso Maraia sotto i Cadini (1900 circa) si raggiunge il lago di Misurina (1750).
0:54 Passando dal Rif. Auronzo si raggiunge Forcella Lavaredo (2450) a fianco degli appicchi Nord delle Tre Cime.
1:07 Breve traversata fin sotto il Rif. Locatelli e poi giù per Val Rimbon e Rienza fino a Landro (1400) a prendere la ciclabile ex Ferrovia che risale dolcemente la valle fino a Cimabanche (1530). Poco oltre la si abbandona (Ex Polveriera 1512 m) salendo per stradina forestale la Val di Gotres.
1:44 Raggiunta la sella di Lerosa (2020) sotto la rosseggiante Croda Rossa d'Ampezzo, con i poetici resti del cimitero di guerra austriaco, per bella mulattiera militare si scende a Ra Stua e per sentieri del Parco a Pian de Loa (1350) attraversando il Rio Travenanzes (Ponte Outo).
1:50 Inizia ora la lunga risalita della splendida Val Travenanzes, dapprima racchiusa tra alte pareti e poi (1780) largamente distesa tra Tofane e Fanes - Lagazuoi.
2:20 La salita ha termine a Col dei Bos (2320) da cui verso Sud si apre un gran panorama ed è visibile l'ultima parte del trail.
2:48 Scesi ad attraversare la Statale ed il Rio Falzarego (1950) si inizia la risalita verso le Cinque Torri e Forc. Averau (2416).
3:23 Ora verso il Passo Giau (2236) con superba vista sul Ghiacciaio della Marmolada.
3:44 Con modesti saliscendi, sull'Alta Via n°1, verso Forcella Giau (2360).
4:37 Alla forcella si apre un altro gran panorama sui pascoli di Mondevàl (2150) con le pareti del Pelmo e del Civetta sullo sfondo.
5:21 Brevissima risalita a Forc. Ambrizzòla (2270) sotto il Becco di Mezzodì e si rientra in Ampezzo, sempre con vastissimi panorami su Cristallo, Sorapis ed Antelao.
6:05 Ultimo rifugio, il Palmieri alla Croda da Lago (2046) con il bel lago, prima di entrare nei boschi per la lunga picchiata verso i prati di Cortina ed il traguardo.
Arrivati con 120 km e 5500 m D+ nelle gambe! Ma a mio parere questa edizione è ben corribile, con salite più brevi e ben distribuite sul percorso e discese meno micidiali dello scorso anno....
Un grandissimo in bocca al lupo a tutti gli audaci!
Memento audere semper!