Re: ELBA TRAIL 22.04.2012
Inviato: 27/04/2012, 21:47
Anche se un po in ritardo volevo ringraziare Max e tutto lo staff per la perfetta organizzazione dell'evento. L'avevo fatta l'anno scorso con un amico (quart'ultimo arrivato!...) e mi era piaciuta molto l'atmosfera, il fine benefico e l'ospitalità ricevuta. Ho "seminato" nel mio gruppo sportivo e quest'anno ho portato 33 persone di cui 18 (14 donne!) a correrla tra la 15k e la 46k. Sono tutte ritornate a casa entusiaste e pronte a fare il bis l'anno prossimo!
La mia avventura purtroppo è iniziata con forti fastidi alla pianta dei piedi prima della partenza, il percorso sassoso mi ha dato il colpo di grazia, perdipiù ho pure dato di stomaco, quindi al ristoro del 33esimo ho alzato bandiera bianca!
Peccato non averla finita, anche se per me sarebbe stata durissima, non essendo avezzo alle lunghe distanze. Spero di rifarmi l'anno prossimo...
Colgo l'occasione per postare una mia traduzione del racconto del vincitore su come è andata la gara, mi è piaciuta la sua cronaca, ve la giro.
Ciao e all'anno prossimo!
-----------------------------------
Ecco il mio resoconto a grandi linee dell’Elba Trail, in Italia, che si è corso domenica sotto un bel sole primaverile (contrariamente alle nostre parti!).
Prima gara del circuito Salomon Trail Tour, con una distanza di 46k ed un dislivello di 2.200D +/- su un terreno molto accidentato e tecnico (molto simile alla Corsica).
Sono arrivato alla partenza di questa bella manifestazione (eccellente organizzazione) sereno ed in un buono stato di forma. Il viaggio per arrivare fatto con una dozzina d’amici del C.M.B.M (Chamonix Mont Blanc Marathon). Mio obiettivo principale era di fare una gara senza preoccuparmi degli altri, non seguire un ritmo non nelle mie corde e non cadere nella trappola di un sovraffaticamento in gara.
Non conoscevo il livello dei partecipanti italiani, hanno tutti, in questo periodo, già alcune gare nelle gambe, sono comunque rapidi nelle parti scorrevoli (io sono all’opposto!), dovevo quindi giocare le mie carte per pretendere un buon risultato: tecnica e endurance!
Una partenza relativamente calma su un inizio scorrevole (ouf!), delle accelerazioni condotte dal team italiano della Salomon nei primi dislivelli hanno subito selezionato un gruppo di una dozzina di atleti. Mi concentro sulla mia respirazione e le mie falcate, le mie prime sensazioni sono ottime, la condizione è positiva. Al termine di una ventina di minuti, una prima discesa, corta e tecnica, mi fornisce un’idea sull’agilità del gruppo, decido di accelerare e superare, creo un distacco molto facilmente e questo mi rassicura sul fatto di rimanere paziente, alla fine il percorso mi darà ragione! Decido di posizionarmi alla fine del gruppo, sarò stato sicuramente catalogato dagli altri come un’immodesto (LOL) capendo qualche parola d’italiano.
A grandi linee la mia corsa:
- 30’ di corsa, delle accelerazioni in testa al gruppo, non le posso seguire, troppo violente, troppo presto, troppo rischioso...corro con me stesso, aspetto!
-2h di corsa, sono in sesta èposizione e mantengo uno stato di forma ottimale, 2 si staccano dal gruppo, prendono sui 3/ minuti di vantaggio, mantengo e gestisco la mia andatura di gara sempre in maniera efficace e regolare (viva gli ultimi allenamenti sulla V.M.A. fatti sulle salite!)
-2h30’ di corsa, una lunga discesa, vado a meraviglia e rimonto tre posizioni, sono terzo.
-3h00’ di corsa, faccio un paio di soste...niente di grave, perdo solo qualche minuto.
-3h30’ di corsa, recupero sui primi due che a loro volta si erano fermati, siamo rimasti in tre alla testa della gara. Passaggio al terzo ristoro (33esimo km), prendo il mio tempo, spremo un limone nella borraccia, mangio un pochino e sono di nuovo terzo con 2 minuti di ritardo.
-3h45’ di corsa, recupero sui primi due, le sensazioni sono buone, anzi di bene in meglio, ultima salita, ripida e tecnica, sorrido pensando che se transito in testa, una lunga discesa di 1000metri mi aspetta, tecnica e sinuosa.
-4h00’ di corsa, passo in testa, il mare e il porticciolo giù in basso, lascio libere le gambe al galoppo lungo la ripida discesa!!! Non propriamente diretta questa discesa...qualche falsopiano e anche delle leggere risalite da superarema tutto si svolge per il meglio.
-4h50’ di corsa, eccomi a 500metri dall’arrivo, una lunga linea dritta a bordo mare con tante persone che mi fanno il tifo...sono contento, una breve frase al microfono in italiano per stuzzicare i nostri amici transalpini: “chi va piano va sano e va lontano" ( che riassume perfettamente la mia strategia di corsa!)
Ho passato dei bellissimi momenti, un soggiorno eccezionale con amici eccezionali, raccomando questo trail che è magnifico ed estremamente ben organizzato. Siamo stati accolti come dei re, grazie a tutta l’organizzazione, viva l’Elba Trail!!!
(Sebastien Talotti)
La mia avventura purtroppo è iniziata con forti fastidi alla pianta dei piedi prima della partenza, il percorso sassoso mi ha dato il colpo di grazia, perdipiù ho pure dato di stomaco, quindi al ristoro del 33esimo ho alzato bandiera bianca!
Peccato non averla finita, anche se per me sarebbe stata durissima, non essendo avezzo alle lunghe distanze. Spero di rifarmi l'anno prossimo...
Colgo l'occasione per postare una mia traduzione del racconto del vincitore su come è andata la gara, mi è piaciuta la sua cronaca, ve la giro.
Ciao e all'anno prossimo!
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Ecco il mio resoconto a grandi linee dell’Elba Trail, in Italia, che si è corso domenica sotto un bel sole primaverile (contrariamente alle nostre parti!).
Prima gara del circuito Salomon Trail Tour, con una distanza di 46k ed un dislivello di 2.200D +/- su un terreno molto accidentato e tecnico (molto simile alla Corsica).
Sono arrivato alla partenza di questa bella manifestazione (eccellente organizzazione) sereno ed in un buono stato di forma. Il viaggio per arrivare fatto con una dozzina d’amici del C.M.B.M (Chamonix Mont Blanc Marathon). Mio obiettivo principale era di fare una gara senza preoccuparmi degli altri, non seguire un ritmo non nelle mie corde e non cadere nella trappola di un sovraffaticamento in gara.
Non conoscevo il livello dei partecipanti italiani, hanno tutti, in questo periodo, già alcune gare nelle gambe, sono comunque rapidi nelle parti scorrevoli (io sono all’opposto!), dovevo quindi giocare le mie carte per pretendere un buon risultato: tecnica e endurance!
Una partenza relativamente calma su un inizio scorrevole (ouf!), delle accelerazioni condotte dal team italiano della Salomon nei primi dislivelli hanno subito selezionato un gruppo di una dozzina di atleti. Mi concentro sulla mia respirazione e le mie falcate, le mie prime sensazioni sono ottime, la condizione è positiva. Al termine di una ventina di minuti, una prima discesa, corta e tecnica, mi fornisce un’idea sull’agilità del gruppo, decido di accelerare e superare, creo un distacco molto facilmente e questo mi rassicura sul fatto di rimanere paziente, alla fine il percorso mi darà ragione! Decido di posizionarmi alla fine del gruppo, sarò stato sicuramente catalogato dagli altri come un’immodesto (LOL) capendo qualche parola d’italiano.
A grandi linee la mia corsa:
- 30’ di corsa, delle accelerazioni in testa al gruppo, non le posso seguire, troppo violente, troppo presto, troppo rischioso...corro con me stesso, aspetto!
-2h di corsa, sono in sesta èposizione e mantengo uno stato di forma ottimale, 2 si staccano dal gruppo, prendono sui 3/ minuti di vantaggio, mantengo e gestisco la mia andatura di gara sempre in maniera efficace e regolare (viva gli ultimi allenamenti sulla V.M.A. fatti sulle salite!)
-2h30’ di corsa, una lunga discesa, vado a meraviglia e rimonto tre posizioni, sono terzo.
-3h00’ di corsa, faccio un paio di soste...niente di grave, perdo solo qualche minuto.
-3h30’ di corsa, recupero sui primi due che a loro volta si erano fermati, siamo rimasti in tre alla testa della gara. Passaggio al terzo ristoro (33esimo km), prendo il mio tempo, spremo un limone nella borraccia, mangio un pochino e sono di nuovo terzo con 2 minuti di ritardo.
-3h45’ di corsa, recupero sui primi due, le sensazioni sono buone, anzi di bene in meglio, ultima salita, ripida e tecnica, sorrido pensando che se transito in testa, una lunga discesa di 1000metri mi aspetta, tecnica e sinuosa.
-4h00’ di corsa, passo in testa, il mare e il porticciolo giù in basso, lascio libere le gambe al galoppo lungo la ripida discesa!!! Non propriamente diretta questa discesa...qualche falsopiano e anche delle leggere risalite da superarema tutto si svolge per il meglio.
-4h50’ di corsa, eccomi a 500metri dall’arrivo, una lunga linea dritta a bordo mare con tante persone che mi fanno il tifo...sono contento, una breve frase al microfono in italiano per stuzzicare i nostri amici transalpini: “chi va piano va sano e va lontano" ( che riassume perfettamente la mia strategia di corsa!)
Ho passato dei bellissimi momenti, un soggiorno eccezionale con amici eccezionali, raccomando questo trail che è magnifico ed estremamente ben organizzato. Siamo stati accolti come dei re, grazie a tutta l’organizzazione, viva l’Elba Trail!!!
(Sebastien Talotti)