Transalpine Run 1-8/09/2012
Moderatore: maudellevette
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Questa sezione è dedicata alle anteprime e ai racconti delle gare.
Nel titolo scrivete il nome della gara, la provincia e la data di svolgimento.
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Re: Transalpine Run 1-8/09/2012
Grande Claudio per il report! Mi hai fatto venire voglia di Transalpine per l'anno prossimo!
Re: Transalpine Run 1-8/09/2012
Buonasera a tutti, le Pink Lady sono tornate con la loro preziosissima maglietta da fINISHER.Grande Claudio che hai resocontato tutte le tappe e grazie a tutti che ci hanno sostenuto con i loro incoraggiamenti. Ci sono stati momenti in cui ce ne era veramente bisogno.Bellissima la tutina che mi avete messo ,piu da pantera rosa che da lady, mi sono fatta una bella risata.
Le foto le avete viste, tanto ci sarebbe da raccontare,per adesso la grande soddisfazione di averla finita (discorso cancelli)e un pò il dispiacere che sia finita
Re: Transalpine Run 1-8/09/2012
Va di moda il rosa-fucsia? Allora io sono già avanti visto che sono più di due anni che corro col buff fucsia
grande Raffaella, siete state grandi, attendo con tanto interesse e curiosità i tuoi racconti, meglio se con una birra in mano. BRAVE 
Re: Transalpine Run 1-8/09/2012
Grandi Pink, complimenti 
- claudio cunegatti
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- Località: Riva del Garda (Tn)
Re: Transalpine Run 1-8/09/2012
Volevo concludere la mia cronaca alla Transalpine con un paio di considerazioni:
La prima riguarda la gara in se, attenderemo il racconto di Raffaella ma l'impressione dall'esterno è che la gara si è svolta in maniera impeccabile. Un bel equilibrio tra "estremo", perchè comunque non si tratta di una passeggiata, e divertimento (c'è tempo per socializzare con i compagni di avventura, si dorme in un letto e un po' si recupera). Insomma ancora una volta dico che è una gara da fare e che non capisco perchè così pochi Italiani. In fin dei conti quest'anno hanno fatto tappa tre volte in Austria e 5 in Italia. In realtà un dubbio mi viene... Il sito è disponibile in Tedesco (paese di partenza della corsa, lingua parlata in Austria dove vi sono tre tappe), in Inglese (la lingua internazionale per eccellenza).... e in spagnolo, che non si può nemmeno dire che è la lingua del vincitore in quanto credo preferisca il Basco). Acceto come scusa che i partecipanti alla transalpine che non parlano Tedesco sono sopratutto spagnoli (ben 72 se ho contato giusto), ma mi piacerebbe che ci fosse anche l'Italiano.
La seconda invece riguarda la coppia maschile vincitrice, Iker Kerrera e Philipp Reiter. Sorpresa perchè sino al giorno precedente non si sapeva della loro partecipazione in quanto dovevano essere all'UTMB (penso al povero team Gore Running Wear che se c'era bello al Bianco avrebbero vinto...) ma sorpresa anche per i due protagonisti, non tanto per lui

che tutti ormai conoscono e sono consapevoli delle doti atletiche di cui dispone. Quanto per il compagno di Iker, il "Bocia della Baviera", Philipp Reiter

Philipp nella foto del suo profilo Facebook
Il ventunenne (nato il 20 luglio 1991) di Bad Reichenhall, piccolo paesino ai confini con l'Austria, ha una storia da raccontare.
Il ragazzo, figlio di professori, ha ricevuto dai genitori l'amore per le motagne. E' un buon scialpinista. Si è diplomato con un anno di anticipo e frequenta l'università a Salisburgo in Matematica e Biologia.

Philipp Reiter, Tom Owens e Emelie Forsberg studiano il percorso al Kima. Photo Ian Corless
Ma l'avvicinamento al trail arriva nel 2010 quando il proprietario di un negozio di articoli sportivi (Tassani-Prell Stephan) gli chiedere se vuol correre la Transalpine con lui. Non ha mai fatto una gara prima, ma il ragazzo è forte e ha voglia di sfide. In quell'edizione, a 19 anni, arrivarono tredicesimi.

Tassani-Prell Stephan e Philipp Reiter alla Transalpine 2010
Con quella faccia che gli fa dimostrare, almeno nelle foto, meno dei suoi già pochi anni, Philipp ha tenuto testa a serissimo Iker, tenendosi sempre un metro in dietro. Anche dopo 'arrivo, ma dimostrando di avere la stoffa per fare cose grandi!
Vai Philipp!!! (e scusa per il "bocia", ma anche Kilian lo chiamiamo il "bocia dei Pirenei...", che sia ben augurante!)

Philipp all'arrivo a Sesto con il padre
La prima riguarda la gara in se, attenderemo il racconto di Raffaella ma l'impressione dall'esterno è che la gara si è svolta in maniera impeccabile. Un bel equilibrio tra "estremo", perchè comunque non si tratta di una passeggiata, e divertimento (c'è tempo per socializzare con i compagni di avventura, si dorme in un letto e un po' si recupera). Insomma ancora una volta dico che è una gara da fare e che non capisco perchè così pochi Italiani. In fin dei conti quest'anno hanno fatto tappa tre volte in Austria e 5 in Italia. In realtà un dubbio mi viene... Il sito è disponibile in Tedesco (paese di partenza della corsa, lingua parlata in Austria dove vi sono tre tappe), in Inglese (la lingua internazionale per eccellenza).... e in spagnolo, che non si può nemmeno dire che è la lingua del vincitore in quanto credo preferisca il Basco). Acceto come scusa che i partecipanti alla transalpine che non parlano Tedesco sono sopratutto spagnoli (ben 72 se ho contato giusto), ma mi piacerebbe che ci fosse anche l'Italiano.
La seconda invece riguarda la coppia maschile vincitrice, Iker Kerrera e Philipp Reiter. Sorpresa perchè sino al giorno precedente non si sapeva della loro partecipazione in quanto dovevano essere all'UTMB (penso al povero team Gore Running Wear che se c'era bello al Bianco avrebbero vinto...) ma sorpresa anche per i due protagonisti, non tanto per lui

che tutti ormai conoscono e sono consapevoli delle doti atletiche di cui dispone. Quanto per il compagno di Iker, il "Bocia della Baviera", Philipp Reiter

Philipp nella foto del suo profilo Facebook
Il ventunenne (nato il 20 luglio 1991) di Bad Reichenhall, piccolo paesino ai confini con l'Austria, ha una storia da raccontare.
Il ragazzo, figlio di professori, ha ricevuto dai genitori l'amore per le motagne. E' un buon scialpinista. Si è diplomato con un anno di anticipo e frequenta l'università a Salisburgo in Matematica e Biologia.

Philipp Reiter, Tom Owens e Emelie Forsberg studiano il percorso al Kima. Photo Ian Corless
Ma l'avvicinamento al trail arriva nel 2010 quando il proprietario di un negozio di articoli sportivi (Tassani-Prell Stephan) gli chiedere se vuol correre la Transalpine con lui. Non ha mai fatto una gara prima, ma il ragazzo è forte e ha voglia di sfide. In quell'edizione, a 19 anni, arrivarono tredicesimi.

Tassani-Prell Stephan e Philipp Reiter alla Transalpine 2010
Con quella faccia che gli fa dimostrare, almeno nelle foto, meno dei suoi già pochi anni, Philipp ha tenuto testa a serissimo Iker, tenendosi sempre un metro in dietro. Anche dopo 'arrivo, ma dimostrando di avere la stoffa per fare cose grandi!
Vai Philipp!!! (e scusa per il "bocia", ma anche Kilian lo chiamiamo il "bocia dei Pirenei...", che sia ben augurante!)

Philipp all'arrivo a Sesto con il padre
- claudio cunegatti
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Re: Transalpine Run 1-8/09/2012
claudio cunegatti ha scritto:... Philipp ha tenuto testa al serissimo Iker, tenendosi sempre un metro in dietro. Anche dopo l'arrivo...

Re: Transalpine Run 1-8/09/2012
Ho incrociato il mitico Tassani-Prell a Lanzada nel 2010 in occasione della bellissima skyrace Valmalenco-Valposchiavo. Un vero figurino vestito di tutto punto come un vero atleta di punta che usciva da un macchinone ricoperto di adesivi: adesso capisco come mai, è il proprietario di un negozio di articoli sportivi! Tra l'altro ha fatto anche una gran gara!claudio cunegatti ha scritto:Ma l'avvicinamento al trail arriva nel 2010 quando il proprietario di un negozio di articoli sportivi (Tassani-Prell Stephan) gli chiedere se vuol correre la Transalpine con lui. Non ha mai fatto una gara prima, ma il ragazzo è forte e ha voglia di sfide. In quell'edizione, a 19 anni, arrivarono tredicesimi.
Tassani-Prell Stephan e Philipp Reiter alla Transalpine 2010
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andrea stanco
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- Iscritto il: 06/09/2010, 12:49
- Località: GENOVA
Re: Transalpine Run 1-8/09/2012
Stephan Tassani sarà al via del SELLARONDA TRAIL sabato prossimo. Scriverà un articolo per la rivista TRAIL MAGAZINE.
Re: Transalpine Run 1-8/09/2012
Buongiorno a tutti.
Chi vi scrive è Stefano Marelli, membro insieme a Lorenzo Doris del team I Lupi. Nonostante siamo stati poco considerati nei post della manifestazione, abbiamo corso anche noi la Goretex Transalpine Run.
Innanzitutto occorre dire che l'organizzazione della gara è impeccabile. Costa un po' iscriversi ma si ha un servito di alta qualità. Ad esempio chi dorme nei Camp organizzati dalla Goretex (palestre, scuole, teatri,etc) si trova a fine corsa la propria borsa posizionata nel punto esatto assegnatoli per dormire con in più un piccolo imaggio (che andava da un pacchetto di caramelle a una bussola).
Tutti il tracciato era balisato in modo impeccabile ed era praticamente impossibile perdersi.
PErcorsi e panorami da favolo. Nota dolente: per poter arrivare ad avere una gara di 320 Km hanno dovuto aggiungere tratti in pianura per unire le salite. Un modo per "allungare il bordo" e avere una gara con più km possibili. Ci sono stati passaggi tecnici e vi invito a controllare il numero di team partenti e quelli arrivati.
C'è stato un grandissimo numero di ritirati o di persone che hanno continuato in solitaria la gara fuori classifica. Nella nostra categoria (men con somma d'età dei due partecipanti inferiore a 80 anni) samo parititi in 78 team e arrivati 48 team. Idem per le altre categoria.
A mente fredda questo numero di ritiri sembra essere causato dal modo spesso arrembante di affrontare la gara di molti team. In questa manifestazione le discese fatti a tutta birra hanno lasciato più il segno rispetto alle salite. E anche nei 48 team della categoria men arrivati, molti sono arrivati alla fine claudicanti e con notevoli difficoltà. Pure noi abbiamo avuto i nostri bei problemi (più che altro Lorenzo, io sono ancora un fiorellino per via della giovane età).
L'organizzazione e l'impronta di gara è molto teutonica e questo influenza molto l'alto numero di partecipanti tedeschi e del nord europa.Ci sono anche un sacco di spagnoli ma sembra per via di alcuni membri dello staff spagnoli. Difatti le comunicazioni ufficiali venivano fatte in tedesco, inglese e spagnolo. L'italiano è un optional, ma gisto per tirarcela un po' possiamo dire che questi sraanno tedeschi ma per trovare i panorami da sogno montani DEVONO venire in Italia e in special modo nelle Dolomiti!
C'è da dire che il fatto di essere in Alto Alto Adige ti fa sentire poco in Italia, anche le due coppie di altoatesini in gara non sprizzavano italianità!
Ah una cosa: se per caso vi viene voglia di farla innanzitutto trovatevi uno sponsor, 3/4 dei partecipanti ne aveva uno personale per coprire parte degli alti costi (cosa che noi non avevamo) e soprattutto spendete due lire per dormire in Hotel. Sarà anche bello dormire nei camp, creerà un bello spirito ma è IMPOSSIBILE dormire. Ogni notte contavo alemno 5-6 persone che russavano alla grande!
Ah tenete presente che il percorso di gara cambia e si alternano due rotte, una ad est e una ad ovest. Quest'anno era l'anno della rotta ad est, l'anno prossimo di cambierà percorso.
Mi sono portato indietro un sacco di bei ricordi, di belle foto e video e tanti racconti.
Io sono ancora molto giovane per questo mondo di ultra trail e quindi ho affrontato questa gara con un sano senso di incoscienza. Forse è stato quello che mi ha fatto finire la gara così fresco.
Il livello della competizione è estremamente alto, ci sono pochissime persone che la fanno giusto per arrivare al traguardo.
Ho scritot questa cosa di getto quindi sarà piena di errori. Spero sia leggibile.
Stefano Marelli e Lorenzo Doris, membri del team I Lupi, nonchè organizzatori del Trail degli Eroi vi salutano
Chi vi scrive è Stefano Marelli, membro insieme a Lorenzo Doris del team I Lupi. Nonostante siamo stati poco considerati nei post della manifestazione, abbiamo corso anche noi la Goretex Transalpine Run.
Innanzitutto occorre dire che l'organizzazione della gara è impeccabile. Costa un po' iscriversi ma si ha un servito di alta qualità. Ad esempio chi dorme nei Camp organizzati dalla Goretex (palestre, scuole, teatri,etc) si trova a fine corsa la propria borsa posizionata nel punto esatto assegnatoli per dormire con in più un piccolo imaggio (che andava da un pacchetto di caramelle a una bussola).
Tutti il tracciato era balisato in modo impeccabile ed era praticamente impossibile perdersi.
PErcorsi e panorami da favolo. Nota dolente: per poter arrivare ad avere una gara di 320 Km hanno dovuto aggiungere tratti in pianura per unire le salite. Un modo per "allungare il bordo" e avere una gara con più km possibili. Ci sono stati passaggi tecnici e vi invito a controllare il numero di team partenti e quelli arrivati.
C'è stato un grandissimo numero di ritirati o di persone che hanno continuato in solitaria la gara fuori classifica. Nella nostra categoria (men con somma d'età dei due partecipanti inferiore a 80 anni) samo parititi in 78 team e arrivati 48 team. Idem per le altre categoria.
A mente fredda questo numero di ritiri sembra essere causato dal modo spesso arrembante di affrontare la gara di molti team. In questa manifestazione le discese fatti a tutta birra hanno lasciato più il segno rispetto alle salite. E anche nei 48 team della categoria men arrivati, molti sono arrivati alla fine claudicanti e con notevoli difficoltà. Pure noi abbiamo avuto i nostri bei problemi (più che altro Lorenzo, io sono ancora un fiorellino per via della giovane età).
L'organizzazione e l'impronta di gara è molto teutonica e questo influenza molto l'alto numero di partecipanti tedeschi e del nord europa.Ci sono anche un sacco di spagnoli ma sembra per via di alcuni membri dello staff spagnoli. Difatti le comunicazioni ufficiali venivano fatte in tedesco, inglese e spagnolo. L'italiano è un optional, ma gisto per tirarcela un po' possiamo dire che questi sraanno tedeschi ma per trovare i panorami da sogno montani DEVONO venire in Italia e in special modo nelle Dolomiti!
C'è da dire che il fatto di essere in Alto Alto Adige ti fa sentire poco in Italia, anche le due coppie di altoatesini in gara non sprizzavano italianità!
Ah una cosa: se per caso vi viene voglia di farla innanzitutto trovatevi uno sponsor, 3/4 dei partecipanti ne aveva uno personale per coprire parte degli alti costi (cosa che noi non avevamo) e soprattutto spendete due lire per dormire in Hotel. Sarà anche bello dormire nei camp, creerà un bello spirito ma è IMPOSSIBILE dormire. Ogni notte contavo alemno 5-6 persone che russavano alla grande!
Ah tenete presente che il percorso di gara cambia e si alternano due rotte, una ad est e una ad ovest. Quest'anno era l'anno della rotta ad est, l'anno prossimo di cambierà percorso.
Mi sono portato indietro un sacco di bei ricordi, di belle foto e video e tanti racconti.
Io sono ancora molto giovane per questo mondo di ultra trail e quindi ho affrontato questa gara con un sano senso di incoscienza. Forse è stato quello che mi ha fatto finire la gara così fresco.
Il livello della competizione è estremamente alto, ci sono pochissime persone che la fanno giusto per arrivare al traguardo.
Ho scritot questa cosa di getto quindi sarà piena di errori. Spero sia leggibile.
Stefano Marelli e Lorenzo Doris, membri del team I Lupi, nonchè organizzatori del Trail degli Eroi vi salutano
Re: Transalpine Run 1-8/09/2012
bhe che dire grazie per averci seguito , peccato sia finita , ho provato prolungare l avventura risalendo al locatelli domenica , ma me ne sono accorta subito all atto del ritiro pacco gara che lo spirito era completamente diverso .
la gara e stata molto bella un attraversamento delle alpi vero e proprio .
siamo stati fortunati con il tempo e tutto e andato bene .
organizzazione perfetta , cordialita massima , un coinvolgimento totale dei paesi che ci ospitavano .
gara abbastanza internzionale , anche se con percentuali alte di certe nazioni , ma molto socializzante
, moltissimi i momenti comuni oltre la gara , ogni sera pasta party con tutti , premiazioni che bene o male coinvolgevano sia i vicintori , che i personaggi ,spiegazioni ottime delle previsioni del tempo , del percorso , con mappe dettagliate , suggerimenti tecnici , e poi foto e video un po per tutti , insomma una grande festa post gara tutti i giorni dove scambiare due chiacchere e divertirsi (non penso di aver mai bevuta cosi tanta birra durante una gara ) .
bella anche la formula di correre a coppie , io che di solito preferisco essere solitaria , questa volta ho apprezzato il condividere l esperienza con una compagna
la gara e stata molto bella un attraversamento delle alpi vero e proprio .
siamo stati fortunati con il tempo e tutto e andato bene .
organizzazione perfetta , cordialita massima , un coinvolgimento totale dei paesi che ci ospitavano .
gara abbastanza internzionale , anche se con percentuali alte di certe nazioni , ma molto socializzante
, moltissimi i momenti comuni oltre la gara , ogni sera pasta party con tutti , premiazioni che bene o male coinvolgevano sia i vicintori , che i personaggi ,spiegazioni ottime delle previsioni del tempo , del percorso , con mappe dettagliate , suggerimenti tecnici , e poi foto e video un po per tutti , insomma una grande festa post gara tutti i giorni dove scambiare due chiacchere e divertirsi (non penso di aver mai bevuta cosi tanta birra durante una gara ) .
bella anche la formula di correre a coppie , io che di solito preferisco essere solitaria , questa volta ho apprezzato il condividere l esperienza con una compagna