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Re: Tor des Géants (AO) 11-18.09.2011

Inviato: 19/09/2011, 20:21
da emme
Giancarla ha scritto:Senza nulla togliere al vincitore "ufficiale" del Tor, che ha semplicemente fatto la sua onorevole corsa: la storia del Tor, con le primissime edizioni di una - si spera - lunga serie, si sta scrivendo adesso e la stiamo scrivendo noi. Sta a noi far sì che l'impresa di Gazzola, che non troverà per forza spazio nelle classifiche ufficiali, non venga dimenticata.
sono d'accordo con Giancarla ( :shock: :D )
infatti la prima cosa che ho pensato, e scritto, appena ufficializzata la squalifica di Gazzola, è stata la STORIA dello "sfortunato" Petri squalificato alla maratona delle Olimpiadi di Londra del 1908.

Re: Tor des Géants (AO) 11-18.09.2011

Inviato: 19/09/2011, 20:33
da leosorry
Non pensavo sarebbe mai successo....
In questi ultimi giorni il ciclone Makoto è passato sulla "comunità trail" non solo italiana ma internazionale. L'enorme successo mediatico ottenuto grazie all'impresa sportiva gli ha infatti conquistato le prime pagine dei giornali di tutto il mondo.
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Purtroppo oltre alla fama su Makoto sono piovuti anche soldi.... molti soldi....
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Per non parlare delle migliaia di donne impazzite che lo inseguono per farsi fotagrafare con lui....
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Questa notorietà improvvisa però non è facile da sostenere, nemmeno per le allenatissime spalle del nostro Makoto.
Da un giorno all'altro ha abbandonato lo zainone per dedicarsi a quanto di più scontato possa dare la celebrità....DONNE E AUTO SPORTIVE... :( :(
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Sembra perfino che Makoto sia stato scritturato da una grossa major hollywoodiana per girare il prossimo episodio della serie di 007...

Avete capito bene Makoto sarà il nuovo James Bond
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Re: Tor des Géants (AO) 11-18.09.2011

Inviato: 19/09/2011, 20:53
da frontedelpiave
LA MALATRA – LA SFIGA
Ero reduce dai primi sette mesi dell’anno in cui una seria infezione alle vie urinarie e un guaio muscolare tendineo mi avevano costretto a numerosi ritiri. Ad ogni gara mi vedevo miseramente mendicare solidarietà dai compagni soddisfatti della loro prestazione.
Ma a fine Luglio la svolta, partecipo all’Adamello Supertrail con pochissimo allenamento la vado a concludere in crescendo e con un ottimo risultato!!
Sorpreso ma non troppo riparto di slancio con gli allenamenti per il TDG ma la MALATRA incombe ancora. Mi assegnano una cattedra di insegnante e siccome il TDG si svolge esattamente nella prima settimana di scuola, debbo scegliere o il dovere o il piacere. Tento mediazioni con la Dirigente della scuola ma mi risponde picche. A questo punto a 1 settimana dal TDG Spedisco la Diagnosi Medica di problemi al tendine per avere una parte del rimborso, ma mi comunicano che avrei dovuto farlo entro il 20 agosto!!
A questo punto mi incazzo, torno dalla Dirigente e le spiego che c’era un lavoro in Scuola che da due anni lei cercava di fare e che non ci riusciva ed insomma io sapevo farlo e gliel’avrei fatto se ………. CENTRO, gli si illuminano gli occhi e a me mi cresce il pisello perché mi da finalmente il via libero.
Nuovamente con poco allenamento parto per l’avventura che da mesi sognavo. Da quando, alla prima edizione, avevo seguito la diretta di un certo leosorry e da li ero rimasto folgorato sull’ altavia di Damasco.
LA PARTENZA
Lunedi 12/09/2011: Secondo giorno del TDG sono disperso nella natura, mi piace tutto mi impegno ma non vado avanti. La media di 3 passi a circa 3000metri al giorno mi sta devastando, l’acclimatazione non arriva. La Prima notte sono stato costretto a dormire 1 oretta alla fine di ogni montagna. Arriva la seconda notte e sono finito, in salita mi sorpassano tutti in discesa recupero ma alla seconda notte, anziché correre, mi metto a dormire tutta la notte!!
LA NATURA
Il giorno dopo arriva la svolta, mi sveglio che sono un fringuello , mi pento di aver perso tutte quelle posizioni , elimino dalla mia dotazione il roadbook, l’altimetro, il camel bag d’acqua ed evidentemente lascio giù anche MALATRA, tengo solo la giacca a vento e la borraccia da mezzo.
Grande l’idea di lasciare giù Quelle cose, Senza altimetro e orologio mi sono perso nel tempo. Insomma Non sapevo quanto mi mancava per arrivare in cima alla montagna e neanche al ristoro più vicino. Insomma tempo e km non mi angosciavano più, ero libero e correvo libero come gli stambecchi che mi affiancavano di mattina nel bacino del GranParadiso. Arrivando al Rifugio Crest una signora mi chiede ma quanto ci hai impiegato dal punto Vita ? Ed Io le rispondo ‘non lo so, non ho l’orologio, ma son partito all’alba e sto correndo da qualche ora, saranno le 1030’, lei mi guarda sorride e mi dice ‘sono le 15 e 30’!!!
L’OSPITALITA’ DELLA VALLEE’
La componente dei ristori è qualcosa di indissolubile al TDG. La regione ha promosso quest’iniziativa con l’intento di far conoscere la zona. Ti fanno transitare per questi paesini in pietra e fiori che sono un bocciolo. Hanno affidato alla gente locale la gestione del ristoro locale, risultato, ad ogni ristoro trovo la favolosa fontina della valle d’aosta, la Moccetta (carne salata), la Birra (Friulana), Brodo di carne, la crema di cogne, la Polenta e il lardo d’arnau!! Cazz!!
Dal secondo giorno, non so se sia un effetto dell’ossigeno, continuo a mangiare fontina e birra, e quando un vecchio mi porta una scodella di bonarda bevo anche quella e quando socializzo con il bracconiere bevo anche una specie di grappa e quando escono ‘dei fioi dal bar’e mi offrono il prosecco io l’accetto.
Insomma una festa, un bagno di gente che vuole parlare con te, che non vede bene i francesi che tiratissimi, assaggiano qua e là le belle cose preparate e fuggono via. Coloro che si fermano ai ristori vengono ricoperti di ammirazione disponibilità e curiosità, QUESTA GENTE VUOLE SOCIALIZZARE CON NOI. A fine gara parlando di questo con l’organizzazione mi dicevano,’ è incredibile, questo è un popolo di montagna e quindi non di certo aperto, ma per questa iniziativa si sono uniti tutti con un entusiasmo mai visto’. I MIEI COMPLIMENTI COMMOSSI.
IL DOGANIERE E IL CONTRABBANDIERE
Ora i riferimenti dovrò mantenerli generici ma vi racconto questa, arrivo ad un rifugio,mi aspetta un baffone e un rosso entrambi bevuti. Mi siedo, ci parlo, gli piaccio ed uno di loro dice all’altro ‘tira fuori quella roba ‘ e l’altro tira fuori una specie prosciutto ‘incancarito’. Me lo fanno assaggiare e mi dicono sai cosè ? E’ prosciutto di stambecco, questo baffone va a caccia di stambecchi e sai cosa faceva di mestiere, il doganiere!! Lo guardo perplesso e lui mi fa ‘Sono buoni e poi visto che lui ti dice ste cose io ti dico cosa faceva lui : il contrabbandiere, e racconta. Vedi quella è la frontiera con la svizzera e negli anni 70 questo qui portava giù per questi passi 40kg di sigarette a viaggio. ’ Altro ke Makamoto !!!!! Il rosso a questo punto risponde ‘ si è vero si prendeva bene, 20.000lire a viaggio e siccome sto baffone prendeva appena 90.000lire al mese ha pensato bene di farmi un agguato ed incastrarmi. Da allora, da buon doganiere, mi chiedeva 5kg a viaggio!! La fine della storia è questa ora questi due ora sono amici in pensione e passano il loro tempo assieme lassù sulla malga!!!
LA RIMONTA
Dalla carica della gente, dalla forza del mangiare, dalle asperità dei passi e dall’agonismo è comunque partita una rimonta che per me aveva dell’incredibile. Dal terzo giorno non c’era più la stanchezza e la paura di non farcela, tutto era diventato uno scoprire nuove vallate e nuova gente. Insomma, dal terzo giorno rimanevo incollato al gruppo in salita ed in discesa ogni volta facevo un piccolo capolavoro, le posizioni si sono decrementate rispettivamente per giorno da 99 a 69 a 51 a 37esimo all’arrivo. Sono state tutti posizioni che ho recuperato in discesa, e mi dispiace dirlo ma, ogni persona superata mi alimentava soprattutto se francese.

I FRANCESI
A proposito di Francesi c’è da aprire un versetto. Maggiormente preparati di noi italiani e quasi in egual numero alla partenza, hanno fatto complessivamente molto meglio di noi. Il mio destino invece vuole sempre che le cose che mal digerisci te le trovi sempre tra i piedi. Così ho condiviso degli attimi opposti con due francesi il primo Alex, è diventato un grande amico da quando ha manifestato la voglia di fare strada assieme. Poi le mucche hanno tolto le bandiere e lui si è perso e io l’ho ritrovato, infine io avevo La pianta dei piedi sfondati e mi ha mostrato gli effetti benefici della vasodilatazione e vasocostrizione nei torrenti. Di notte, era simpatico,mi faceva tutti versi degli animali del bosco. Ma le ultime due mattine la prima cosa che mi diceva spiritato era M A L A T R A’, e non lo capivo e lui rideva….

MALATRA’
E’ una forcella di 3000 o poco più ed è la più dura poiché è l’ultima, per ascendere c’è un 1500 da fare ma soprattutto l’ultimo tratto è in piedi con corde. Ha avuto un fascino incredibile ed ha rappresentato la fine del mio divertimento. L’ho fatta al tramonto e da solo, e una volta arrivato in cima ti si appare l’intera catena del monte bianco, non credo che le foto possano avvicinarsi a quelle sensazioni.
Sta di fatto che quel giorno non ero partito da Ollmont come tutti quelli del mio settore, ma per recuperare ancora ero partito da Closè, quindi mi ero fatto una montagna in più!! E l’ho sentita poiché finita la scalata anziché pompare come sempre in discesa, sono sprofondato in una crisi lunare!! Arrancando sono arrivato al Bonatti, li c’erano le Svedesi che facevano festa e la cameriera che mi prendeva in giro e diceva ‘ così come sei preso non riesci neanche a guardarle!’. Dormo mezz’ora e a quel punto tutto il mio sogno svanisce,ero a 11km dal traguardo, avevo sognato e pianto diverse volte nell’immaginarmi al traguardo, eppure ora mi sentivo freddo ed arrabbiato, forse perché l’incantesimo stava per svanire.
L’ERRORE
RiParto con un amico, prendiamo il sentiero largo, ma dopo poco vedo che c’è un persona che gira in un sentierino alto. Lo chiamo, mi vede, gli chiedo se sono li le bandierine, lui non mi risponde gira la testa e accellera. Mi prendono i fumi, insisto con il mio amico per tornare indietro ma lui non vuole (sbaglierà strada come Gazzola). Torno indietro solo io e scopro che in realtà le bandierine giravano proprio alte e che in giù stavano sbagliando altre persone, incomincio a chiamarle ma alcune mi ascoltano, altre no. Mi getto all’inseguimento del secondo francese di cui voglio parlarvi, lo raggiungo prima del Bertone, lo incomincio ad offendere, gli do due spintoni, gli cerco il numero del pettorale ma lo ha nascosto.
Gli dico che voglio farlo squalificare, lui spaventato farfuglia ‘che non è in gara’, allora vado avanti per arrivare al Bertone e segnalare la cosa. Arriva anche lui, quelli del Bertone non sanno a chi credere e tentennano, lui fugge giù verso l’arrivo. Riparto con l’inseguimento ma non riesco a stargli dietro, nella ricerca della sua frontale nel bosco faccio un volo pazzesco a 2 km dall’arrivo e mi faccio male a un piede.
Insomma l’arrivo non è stato come l’ho sognato, ero troppo arrabbiato, del francese non c’era più traccia e gli ispettori all’arrivo avevano solo voglia di sorvolare sull’accaduto.
Finisce qua questa storia, resta un arrivo non sentito come doveva essere che forse mi darà stimolo per ripropormi. Delle 5 giornate in montagna resta qualcosa di mistico e una sensazione di tristezza perché il tutto è finito veramente troppo presto.
Pentimenti non ne ho, sono dell’idea che ci si pente solo di quello che non si fa, ecco perché auguro a tutti quelli che possono di fare un gran Tdg il prox anno.

Re: Tor des Géants (AO) 11-18.09.2011

Inviato: 19/09/2011, 21:07
da dabredd
Complimenti frontedelpiave!!! Racconto fantastico, a presto GIGANTE! 8-)

Re: Tor des Géants (AO) 11-18.09.2011

Inviato: 19/09/2011, 21:17
da emme
frontedelpiave ha scritto:... Delle 5 giornate in montagna resta qualcosa di mistico e una sensazione di tristezza perché il tutto è finito veramente troppo presto...

GRAZIE

Re: Tor des Géants (AO) 11-18.09.2011

Inviato: 19/09/2011, 21:29
da silvioma
Grazie del resoconto Frontedelpiave, peccato per la roccambolesca discesa finale, ma alla fine quel francese che aveva combinato? Non era per caso un Contrabbandiere!

Re: Tor des Géants (AO) 11-18.09.2011

Inviato: 19/09/2011, 21:32
da emme
30 551 HUBERT FLORENT 105:46:26
31 147 COLLE MASSIMO 105:56:53
32 361 KNODEL RALF 106:36:00
33 249 MILLET GREGOIRE 107:55:28
34 543 BROSSARD ERIC 108:04:50
35 392 HOREAU PIERRE 108:31:43
36 416 LUCAS ALEXANDRE 108:35:34
37 595 FERRARI FABIO 110:22:47
38 215 PETIBOIS ARNAUD 110:25:07
39 318 FRATTINI LUDOVIC 110:33:48

Re: Tor des Géants (AO) 11-18.09.2011

Inviato: 19/09/2011, 22:10
da Trailmaker
GIGANTE FRONTEDELPIAVE !!
Ma ..se mi permetti..in montagna c'è posto per tutto meno che per la rabbia...era meglio che sorvolavi,saresti arrivato piu' sereno e soddisfatto ...sono sicuro che il Grande Spirito ha visto tutto e provvedera'..

Re: Tor des Géants (AO) 11-18.09.2011

Inviato: 20/09/2011, 4:05
da Giancarla
emme ha scritto:
TUTTI PAZZI PER ANNOVAZZI
Giancarlo Annovazzi, primo (uomo) italiano e primo valdostano.
URCA! Mi domandavo appunto se "questo" Giancarlo fosse proprio "quel" Giancarlo... :P Grande!

Re: Tor des Géants (AO) 11-18.09.2011

Inviato: 20/09/2011, 6:16
da leosorry
Giganti....

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