Tor des Géants (AO) 11-18.09.2011

Anteprime e cronache

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Questa sezione è dedicata alle anteprime e ai racconti delle gare.
Nel titolo scrivete il nome della gara, la provincia e la data di svolgimento.
eli
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Re: Tor des Géants (AO) 11-18.09.2011

Messaggio da eli »

con grande gioia ho concluso il tor des geants,avevo qualche timore per la mia integrita fisica e ho svolto un grande lavoro di preparazione mentale atta ad affrontare un impresa di questo tipo,grazieall esperienza maturata nel 2010 e ai 30 ultratrailcorsi sono riuscito a finire senza utilizzare farmaci con una condizione fisica ottima e un recupero immediato ,una sola variazione è stata fatta al bivacco clermont che mi sono concesso un caffè corretto grappa senza effetto alcuno anzi ci ho dormito sopra piuttosto vorrei sapere quanti sono coloro che hanno corso pulito fino alla fine per tornare al discorso del 2010,contiamoci ciao giganti.
murasaki
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Re: Tor des Géants (AO) 11-18.09.2011

Messaggio da murasaki »

eli ha scritto:ho svolto un grande lavoro di preparazione mentale atta ad affrontare un impresa di questo tipo
La preparazione al Tor des Geants è solo fisica?
La mia preparazione di Agosto
Dal 7 al 13 agosto ritiro di meditazione zen. Tempo da dedicare alla corsa 15 minuti al giorno!
Dal 21 al 28 agosto corso di calligrafia giapponese. Corse serali, almeno si era in montagna, Zoncolan e Crostis.
Qualche lezione di aikido.
Ri-ri-ri lettura del Sergente nella neve di Rigoni Stern "Sergentemagiu, ghe rivarem a baita?"
Correre in agosto è stata una pena, trentacinque gradi. Uno non capisce se è in forma o è un sacco di patate!
marshalljim
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Re: Tor des Géants (AO) 11-18.09.2011

Messaggio da marshalljim »

Ad una settimana dal Tor provo a ripercorrerlo, chiaramente solo mentalmente:
pronti, via si parte, veloci, molto veloci, TROPPPO veloci. Arrivo a La Thuile con una decina di minuti di vantaggio su di una mia personalissima tabella, in più fa un caldo bestia. Sotto il rif. Deffeyes trovo Forestieri seduto, “tout bien? gli chiedo “trop vite, trop vite” mi risponde e se lo dice lui che dovrebbe essere un top dove cacchio vuoi andare tu che non lo sei. Alzo decisamente il piede dall'acceleratore, anche perchè comincio a sentire i crampi alla gamba dx. Arrivano Anne Marie e Igor e insieme andiamo sino a Passo Alto, poi in discesa Anne Marie è un furetto e sparisce, un fenomeno, io e Igor avanziamo con passo regolare fino a Valgrisa. Mezz'oretta di pausa, mangio mi cambio ed esco, giusto in tempo per prendermi un temporalone da tregenda sino all'Epée. Non fa nulla, sinceramente non mi dispiace questo tempo e adoro andare di notte da solo. Arrivo a Rhemes insieme al mitico Steve, alpinista con la A maiuscola, e attacchiamo l'Entrelor. Steve ha qualche problema con le rampe più dritte, lo lascio “C”mon Steve!!”, “It”s okay” mi risponde, scollino scendo a Eaux Rousses e riattacco subito il Loson. E” notte, non piove più, non fa freddo, mi sento benissimo, aumento il passo arrivo quasi correndo al Colle, il corpo e la mente sono in perfetta armonia, non esiste nessunissimo problema, vivo al massimo l'istante. Scendo corricchiando a Cogne e mi fermo due orette, massaggio, mangio, ma non dormo. Riaprto bene fino al colle di Champorcher, qui il pezzo che meno mi piace, sti 25 km. di discesa, vabbè giù a Donnas ritrovo la mia famiglia che mi aspetta, non sono nemmeno così distrutto, devo però cercare di dormire.... Ci provo, niente da fare, troppo caos, troppa adrenalina, mi decido riparto.Sono nei miei territori, li conosco a mena dito, mi ritrovo ad ogni passo che faccio, la scalinata per arrivare alla chiesetta di Santa Margherita, una legnata per tanti, ma ci conosciamo, ci rispettiamo, salgo, un passo dopo l'altro e sono da Luciano al Coda. Altra atmosfera, più intima, mi butto giù 50 minuti e dormo, Laura mi sveglia mi alzo come nuovo, faccio colazione e riparto fresco, e macino km., fino al Vargno, al Lago Chiaro, al Col della Vecchia a Niel. Tanti amici sul percorso, questo tratto è un tuffo nel cuore, tanti incitamenti, alcuni non parlano dall'emozione, basta uno sguardo per capirsi come direbbe il Blasco “senza parole”. Colle Lazouney scendo nel vallone di Niel al ristoro di nuovo tanti amici e mia moglie, mangiucchio qualcosa, due parole e giù a Gressoney.
Anche qui provo a dormire, niente in ste basi vita proprio non ce la faccio, vabbò ripartiamo, scollino il Pinter e a Cuneaz chiedo se hanno una stanza buia e silenziosa, “non c'è problema” mi dicono mi riportano indietro di una cinquantina di metri “et voilà”. Fantastico in una vecchia baita abitata, un letto vero, mi butto giù come un sasso 50 minuti, mi rialzo scendo al rifugio, che è anche posto tappa TDG, e mi fanno un bisteccone e una birra come piacerebbe a Kit Carson!!! FORMIDABILI... Riparto carico e passo tranquillo St Jacques, rifugio Tournalin e sono già a Valtournenche. Ritrovo di nuovo i miei, sto benissimo e visto che nella base vita non c'è nessuno, provo a dormire di nuovo un po'. Mi sveglio dopo 1 ora e 20, un bacione a Rita e Davide e riparto.
Sto benissimo, riesco a tenere un buon passo in salita e a corricchiare nei piani e nelle discese, supero un paio di spagnoli e faccio un pezzo di strada con Laurent che però dopo Cuney preferisce fermarsi a dormire un po' al sole. Scendo veloce per la discesona di Vessonaz, va bene, va tutto bene, ma appena prima di Oyace il ginocchio sx dice che invece qualcosina non va!! Azz... non riesco più ad appoggiare bene il piede sx, arranco fino al punto ristoro dove i volontari 118 mi massaggiano un po', mi mettono ghiaccio e mi bendano il tutto, intanto arriva anche Josep da Tarragona anche lui ha problemi ad un ginocchio. Ripartiamo insieme e in salita mi sembra che non vada male, Josep invece mi dice di sentir male in alita (in spagnolo subida che è tutto dire!!!) e anche la discesa su Ollomont che pure è lunga e ripida non risulta un calvario. In base vita trovo pure un osteopata, due tric trac da sudore freddo al ginocchio e mi dice che sono a posto. Vabbò Laurent è arrivato e praticamente non si è fermato, Josep sta morendo dal sonno, ma vuole ripartire e quindi riparto anch'io. Salgo veloce sino al Colle Champillon, penultimo colle !!!, più cauto nella discesa e poi una pallosissima strada sterrata sino a Saint Rhemy, ma non fa niente siamo all'attacco dell'ultima salita, sì sì sì L'ULTIMA SALITA, quella del Dio Malatrà e alle 4 e 10 del mattino sono su!!!! rivedo di fronte a me il Bianco, è un'emozione pazzesca, che non si può condividere, è mia solo mia, è tutto e il contrario di tutto, per un attimo mi blocco, guardo di là senza vedere, sono semplicemente lì, sono io, sto vivendo al massimo, è folgorante... Poi riparto, Bonatti, Bertone, Courmayeur, l'arrivo, la famiglia, gli amici e i colleghi. E' bello, si fa festa, ci si abbraccia, l'avventura è finita e come tutte le cose che finiscono, e finiscono bene, sono dolci, ma sono finite. Un vortice di pensieri, ma finisco sempre lì, al Dio Malatrà, sono contento di averti incontrato.
Giancarlo
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leosorry
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Re: Tor des Géants (AO) 11-18.09.2011

Messaggio da leosorry »

marshalljim ha scritto:L'ULTIMA SALITA, quella del Dio Malatrà e alle 4 e 10 del mattino sono su!!!! rivedo di fronte a me il Bianco, è un'emozione pazzesca, che non si può condividere, è mia solo mia, è tutto e il contrario di tutto, per un attimo mi blocco, guardo di là senza vedere, sono semplicemente lì, sono io, sto vivendo al massimo, è folgorante...
... grazie Giancarlo...

Mi hai ricordato una frase di Friedrich Hölderlin... "Essere uno con il tutto, questo è il vivere degli dei; questo è il cielo per l'uomo"

mi sa tanto che sul Malatrà hai sperimentato "il vivere degli dei"...
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Trailmaker
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Re: Tor des Géants (AO) 11-18.09.2011

Messaggio da Trailmaker »

bel racconto Marshalljim..se Tor un giorno sara', questo è il modo che vorrei...
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silvioma
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Re: Tor des Géants (AO) 11-18.09.2011

Messaggio da silvioma »

Grazie per aver condiviso Marshalljim, ho goduto come un riccio! :lol:
Sai, come quando guardi un bel film e ti immedesimi nella parte del protagonista, alla fine, sei talmente appagato che non te ne importa neppure molto di non averla vissuta veramente l'avventura.
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maczadri
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Re: Tor des Géants (AO) 11-18.09.2011

Messaggio da maczadri »

Grazie Marshalljim per il bellissimo racconto e, a tutti i partecipanti per quello che ci hanno fatto vivere.
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deeago
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Re: Tor des Géants (AO) 11-18.09.2011

Messaggio da deeago »

murasaki ha scritto: ...
Dal 21 al 28 agosto corso di calligrafia giapponese. Corse serali, almeno si era in montagna, Zoncolan e Crostis.
...
Murasaki, ti vedo molto come Spada Spezzata nel film HERO!!!
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pollo
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Re: Tor des Géants (AO) 11-18.09.2011

Messaggio da pollo »

eli ha scritto:...sono riuscito a finire senza utilizzare farmaci con una condizione fisica ottima e un recupero immediato, una sola variazione è stata fatta al bivacco clermont che mi sono concesso un caffè corretto grappa senza effetto alcuno anzi ci ho dormito sopra piuttosto vorrei sapere quanti sono coloro che hanno corso pulito fino alla fine per tornare al discorso del 2010, contiamoci ciao giganti.
all'UTMB hanno fatto un sondaggio in materia, l'anno scorso nei commenti sul TOR l'aulin al bonatti è stato sdoganato, quindi la crocifissione è scongiurata: nessuno che abbia il coraggio di affrontare l'argomento, di raccontare, di fare outing? o è il classico tabù o peggio compiacente omertà?
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Giancarla
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Re: Tor des Géants (AO) 11-18.09.2011

Messaggio da Giancarla »

pollo ha scritto: all'UTMB hanno fatto un sondaggio in materia, l'anno scorso nei commenti sul TOR l'aulin al bonatti è stato sdoganato, quindi la crocifissione è scongiurata: nessuno che abbia il coraggio di affrontare l'argomento, di raccontare, di fare outing? o è il classico tabù o peggio compiacente omertà?
Pollo, non è omertà, è solo che ci si è rotti le palle di sentirsi far la morale. Io ho avuto un male dannato ai piedi da mercoledì, ho preso il Nimesulide, centellinando le due sole buste che avevo; l'ultima mezza al Bonatti, altrimenti ad ogni salto mi avrebbero sentita urlare dalla piazza di Courma. Ne avessi avute di più, probabilmente le avrei prese, è stata una forma di auto-limitazione la mia. Il mio compagno di viaggio idem, non credo abbia alcuna difficoltà a dirlo. Buste e pasticche ne ho viste a volontà; mi è rimasta impressa a Valgrisenche una ragazza francese che ha ingollato un pugno intero di capsule... Poi magari erano solo vitamine. Ai moralisti da quattro soldi dico, spaccatevi le gambe su 330 km e solo dopo sentenziate, se ne avete il fiato...
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