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Re: Tor des Géants (AO) 11-18.09.2011

Inviato: 23/09/2011, 16:08
da emme
INTERVENTO DI MODERAZIONE
Giancarla ha scritto:
pollo ha scritto: ... nessuno che abbia il coraggio di affrontare l'argomento, di raccontare, di fare outing? o è il classico tabù o peggio compiacente omertà?
Pollo, non è omertà, è solo che ci si è rotti le palle di sentirsi far la morale...
pur appartenendo alla scuola "PANE E ACQUA", ma soprattutto non avendo mai percorso distanze stratosferiche come queste... chiedo GENTILMENTE di non trasformare questa bella discussione dedicata al TOR in un contendere su antidolorifici/antinfiammatori sì o no.

chi volesse sentire opinioni a riguardo, CONFRONTARSI SUL TEMA, potrà naturalmente aprire un apposito Topic in Mondo Trail.

OT - a scanso di equivoci
forse è ovvio e risaputo, ma fors'anche doveroso ricordarlo che inibire il dolore è potenzialmente molto dannoso nonché l'assunzione smodata di farmaci, specie se in condizioni di stress fisico, può causare danni a fegato e reni.
conosco ben 2 persone che hanno fatto "leggerezze" del genere. la prima se l'è cavata con febbre e pipì rossa. l'altra ha avuto gli stessi sintomi ma in più si è lesa le articolazioni e ora è ferma da un anno.
evidentemente, la cara Giancarla, che ammette senza pudore l'uso di antidolorifici, ne fa un uso comunque più ragionevole dei due sfortunati soggetti che ho citato

;)

Re: Tor des Géants (AO) 11-18.09.2011

Inviato: 23/09/2011, 16:15
da pollo
Gianca, tu hai il merito di dire papale papale e senza falsi moralismi quello che fai e quello che pensi, motivandolo con argomentazioni forse non condivisibili da tutti ma sicuramente strutturate e logiche...
Ho risollevato la questione non tanto per riaccendere polemiche e moralismi inutili quanto per non stendere omertosi veli su un'argomento che invece merita comunque attenzione...
Sappiamo che non è vietato, però sappiamo anche che può fare male, molto male, e che comunque la cosa ha volenti o nolenti anche dei risvolti etici e filosofici o di principio che dir si voglia...
Ci sono altri topic qui e anche su D+ in cui ci si è confrontati e nei quali si può continuare il dibattito... Però come hanno fatto all'UTMB con il sondaggio dell'anno scorso, ed astenedosi dal formulare inappellabili giudizi di merito, può essere interessante averne comunque un panorama, una ricognizione del fenomeno, una statistica... E il farlo in questo topic che riguarda una gara per dimensioni e durata è sicuramente al di sopra di qualsiasi altra credo possa essere significativo...

vedo che nel frattempo è intervenuto il moderatore, che nel suo post auspica più o meno quello che sto dicendo, a parte l'ultimo OT, che come tutto il resto deve essere trasferito in http://www.spiritotrail.it/forum/viewto ... &start=100

quindi mi ripeto: limitiamoci all'indagine, alla fotografia del fenomeno al tor, senza trarre conclusioni e spostando le stesse nell'apposito topic

Re: Tor des Géants (AO) 11-18.09.2011

Inviato: 23/09/2011, 16:50
da pollo
e per tornare alla cronaca, al minuto 1.30...
http://www.youtube.com/watch?v=ZiHMmrttYHo&t=1m35s

Re: Tor des Géants (AO) 11-18.09.2011

Inviato: 23/09/2011, 22:56
da FORREST
il mio TOR....
Non è facile riordinare le idee dopo un’avventura simile, ma ci proverò.
Prima della partenza, nei mesi precedenti, più volte avevo percorso questi sentieri mentalmente, studiando il modo migliore per affrontare una prova simile, conoscendomi sapevo che avrei dovuto iniziare lentamente, molto lentamente per non stare male come al solito…
Mannaggia, invece appena ti metti il pettorale tutti questi propositi vanno a ramengo e ti dimentichi tutto. Così parto in avanti e per me, troppo forte. Arrivo a La Thuile molto sudato e non riesco a mangiare niente, quindi riparto per il rifugio Deffeyes. Questa salita mi fa dannare, le gambe sono pesanti e non riesco a respirare, c’è troppa umidità. Mi superano tutti, anche quelli che sono in giro a fare una passeggiata! Va beh, “ma dove vuoi andare” mi dico, così con calma passo dopo passo salgo fino al rifugio. Qui il tempo cambia e si rinfresca un po’, mangio qualcosa e proseguo per il passo Alto. Nella salita al col Crosaties mi supera anche Komoto il giapponese con lo zaino enorme. Fino al colle cerco ti tenere un passo regolare, poi in discesa (il mio terreno preferito) recupero e quando arrivo nel bosco inizia a piovere, sento i tuoni e penso a quelli che sono su al passo. Continuo con passo costante fino a Valgrisanche dove arrivo alle 21:20. Mi cambio e mi rilasso, mangio qualcosa ma, come al solito poi vomito, sono che se riesco a passare questa crisi poi le cose cambieranno, ma non è facile.
Ha smesso di piovere e quindi riparto dopo circa un’ora e mezza per il rifugio Epée, anche qui lentamente perché mi viene sonno, al rifugio riposo per mezzora e quando riparto a ripreso a piovere. Con calma, insieme a Luciano arriviamo al col Fenetre e poi giù a Rhemes. Proseguo per il col Entrelor, ma durante la salita mi devo fermare 15 minuti sotto un pino perché il sonno è forte. Finalmente arriva il sole, mi riprendo e scendo veloce fino a Eaux Rousse. Qui è il massimo, ci sono delle sdraio, mi metto in costume e sto mezzora a riposare al sole. Penso che sia in questo punto che sia cambiata la mia condizione fisica e mentale, sto proprio bene, mi rivesto e riparto alla volta del col Loson di buon passo. Lungo il percorso vedo diversi animale tipici del gran Paradiso, marmotte, camosci e stambecchi. La discesa verso Cogne la faccio velocemente e alle 17:30 arrivo alla base vita dove mi fermo 4 ore e mezza, mangio e dormo bene.
Sono entrato in una fase strana; è come se nella mia vita non avessi fatto altro che correre, camminare e mangiare, sembra una cosa così naturale…
Riparto da Cogne e in 3 ore sono al rifugio Sogno. Ho ancora fame e faccio colazione con peperonata, carne lessa, birra e una buonissima crema di Cogne; ora potrei mangiare qualsiasi cosa che non mi farebbe male. Riparto chiacchierando con 2 amici e dopo il colle di Champorcher inizio a corricchiare fino a Donnas dove arrivo alle 9.
C’è un bel sole e metto tutti i cambi umidi al sole ad asciugare. Riparto dopo 2 ore sotto un sole cocente e ad ogni fonte immergo la maglietta nell’acqua per rinfrescarmi un po’. Dal ristoro del Sassa si rinfresca e quindi preseguo abbastanza speditamente fino al rifugio Coda. Mi avevano detto che da qui c’era una vista magnifica, ma purtroppo ci sono le nuvole basse. Arrivo al ristoro ma sono stufo di mangiare macetta e fontina, quindi entro al rifugio e mi faccio fare una frittata, con 2 birre ed una gassosa faccio un lauto pranzo.
Proseguo poi fino al Vargno, doveva essere solo discesa, invece è un sali/scendi. Qui mi riposo un’oretta e prima di riprendere sfrutto l’occasione per mangiare delle costine, salamelle e pasta, sempre ottimi questi volontari!
Il tratto che sale al col Marmontana, al lago Chiaro, al col della Vecchia fino a Niel non è il massimo al buio, ho sbagliato diverse volte il sentiero e in discesa ho rotto anche i bastoncini.
A Niel mi faccio medicare i piedi perché 2 vesciche iniziano a darmi fastidio. Riprendo a salire sempre da solo, ma dopo circa mezzora inizio a barcollare, una botta di sonno mi costringe a fermarmi sotto una pianta e dormire 20 minuti. Mi sveglio perché una persona passando mi chiede se va tutto bene. Quando arrivo al col Lasoney mi si presenta uno spettacolo fantastico con l’alba che infiamma le montagne che mi circondano. Scendo di corsa fino al bellissimo alpeggio di Loo dove mi faccio dare un sacchetto con dentro mocetta, speck e diversi pezzi di formaggio d’alpe. Quando arrivo al palazzetto di Gressoney lo regalo, con loro stupore, ai volontari che stanno facendo i controlli, è il minimo per tutto quello che fanno per me!
Faccio la doccia, mangio, riposo sulle panche e riparto dopo circa 2 ore e mezza.
Prima di arrivare al col Pinter mi fermo ancora una mezzoretta a riposare su un sasso al caldo, mi sembra di gestirla bene con questi micro sonni.
Una bella discesa veloce mi porta prima a Cuneaz dove ad un ristoro hanno delle ottime torte di mele e poi al rifugio Crest dove mi fanno un’ottima pasta col pesto che mangio volentieri accompagnata da un buon bicchiere di vino.
Riprendo allegramente a correre (sarà il vino?) fino a Saint-Jacques dove devo farmi medicare di nuovo i piedi perché le vesciche fanno parecchio male. Appena riparto ricevo una telefonata di incoraggiamento da Robychao, mi sento sempre meglio e impiego solo 1h e 45min per salire al rifugio Tournalin dove mangio un’ottima minestra e dormo 2h. Riparto con il mio amico Beat (Californiano conosciuto al Tour dell’Oisans) che è buio e quando sono al col di Nana spengo la frontale e continuo a luce spenta; la luna con la sua luce meravigliosa illumina tutto a giorno, e non devo riaccendere la frontale fino a quando non rientro nel bosco. In breve sono alla base vita di Valtournenche, un’altra doccia e riposo nel cima, poi, prima di ripartire mi faccio fare un buon risotto.
Siamo a giovedì e per tutto questo tratto con spettacoli mozzafiato fenetre d’Ersa, fenetre de Tzan, Cuney, col Vessona , Closè, Ollomont, non incontro nessuno, 16 ore da solo, incontrando solo volontari nei punti di ristoro… Fantastico!!! La discesa dal col Vessona fino a Closè è stata un delirio, non finiva mai, ci vorrebbe un ristoro in mezzo per spezzarla. A Closè aspetto un’oretta che il sole vada dietro la montagna, intanto ci faccio medicare la schiena perché mi è venuta una vescica dove appoggia lo zaino. Durante la salita al col Bruson, all’Arp dei simpatici alpini mi offrono torta di latte e vino… La discesa dal colle la faccio in punta di piedi visto che mi fanno male i talloni e arrivo a Ollomont verso le 19:30.
Dopo la doccia vado in cucina e mi faccio fare 4 uova sbattute con il pomodoro (una libidine!) e visto che avevo voglia di un Chinotto un volontario va al bar a prendermela, FANTASTICI!!!
Riposo per 2 ore e quindi riparto, all’uscita di Ollomont incontro Lucio Bazzana (mitico detentore della 1000 miglia) che, senza riposare riparte subito con la pasta in mano, facciamo un po’ di strada assieme.
Al rifugio Letey mi riposo per 30 minuti e poi continuo per il col Champillon. Una discesa mi porta a Ponteille Desot dove i volontare mi fanno un buon caffè con la moca e mi danno un’ottima birra artigianale locale. Riparto di buona lena per Saint-Rhemy e quando la strada inizia a scendere sbaglio ed arrivo all’alpeggio dove il custode sta facendo la fontina. Torno indietro e prendo la strada giusta fino al ristoro. Da qui ci si immette in una bellissima valle che con le prime luci dell’alba è ancora più bella. Passo da Merdeux e quindi continuo per il col Malatrà. Quando me lo trovo dinnanzi rimango senza parole è stupendo! Salgo e sono sempre da solo. Appena supero le ultime corde fisse (sono le 10 di mattina) il Bianco mi abbaglia in tutta la sua bellezza, rimango senza parole, mi siedo e lo guardo, suono sull’ultimo colle. È difficile spiegare le sensazioni di questo momento, so solo che ho pianto di gioia per essere li in quel momento.
Dopo un po’ di tempo, non so quanto, inizio a scendere verso il Bonatti, sto andando piano, ma non importa, voglio godermi questi ultimi momenti di questa fantastica avventura.
Quando arrivo al Bertone mi si avvicina uno dell’organizzazione e mi chiede “scusi, per Courmayeur…” lo guardo un po’ stranito e lo abbraccio, è mio figlio che è venuto a farmi una sorpresa, non me lo aspettavo… la discesa fino a Courmayeur passa velocemente e arrivo sul tappeto rosso alle 14:06, mia moglie è li che mi aspetta e mi abbraccia tanto forte da togliermi il respiro. Non riesco nemmeno a parlare sono felice ma anche un po’ triste che tutto sia finito.
Devo ringraziare di cuore tutti i corridori, gli organizzatori e voi che a casa ci avete seguito.
Un grandissimo grazie devo farlo al volontari che mi hanno “coccolato” dall’inizio alla fine, per me dopo i primi giorni è stato quasi un trail enogastronomico, alla fine ho messo su un chilo. :lol:
Roberto

Re: Tor des Géants (AO) 11-18.09.2011

Inviato: 24/09/2011, 6:55
da FORREST
Una cosa mi sono dimenticato di dire...
quando sono arrivato al Bonatti il primo pensiero è stato per Walter il grande Alpinista e Uomo scomparso proprio nei giorni del TOR.

Re: Tor des Géants (AO) 11-18.09.2011

Inviato: 25/09/2011, 10:35
da frontedelpiave
Sapete dirmi se c'è un rimedio per il MAL DI TOR !!!!
Bisogna chiedere agli organizzatori che oltre ai ristori (ben evidenziati anche da forest), predispongano Psicologi per il rientro in società !!
E come diceva BONATTI : "da quassù il mondo degli uomini altro non sembra che follia, grigiore racchiuso dentro se stesso" . VIVA BONATTI

CHI DI VOI SI E' BECCATOI IL MALTOR !!!!!!! E' Come L'influenza, passa prima o poi ?

Re: Tor des Géants (AO) 11-18.09.2011

Inviato: 25/09/2011, 13:13
da leosorry
E' scoppiata la Makoto mania! Ieri pomeriggio sui sentieri ho incrociato un tizio che provava a correre con uno zaino come quello del giapponese più pazzo del trail.... e oggi mi ritrovo addirittura il campione più forte di tutti i tempi che prova a imitarlo....chissà se Salomon sarà contenta vedendolo rinunciare agli S-lab da 5 litri per mettersi sulle spalle uno zaino da 40...

Immagine
Kilian Jornet in "versione Makoto"

Re: Tor des Géants (AO) 11-18.09.2011

Inviato: 25/09/2011, 15:26
da Giancarla
frontedelpiave ha scritto:Sapete dirmi se c'è un rimedio per il MAL DI TOR !!!!
Bisogna chiedere agli organizzatori che oltre ai ristori (ben evidenziati anche da forest), predispongano Psicologi per il rientro in società !!
E come diceva BONATTI : "da quassù il mondo degli uomini altro non sembra che follia, grigiore racchiuso dentro se stesso" . VIVA BONATTI

CHI DI VOI SI E' BECCATOI IL MALTOR !!!!!!! E' Come L'influenza, passa prima o poi ?
No, non passa, te l'assicuro. Anzi, peggiora nel tempo. Io l'ho beccato nel 2010, ho sofferto per un anno, nel 2011 l'ho peggiorato. Non lo dico per scherzo: alla vita di ogni giorno non ti adatti più.

Re: Tor des Géants (AO) 11-18.09.2011

Inviato: 25/09/2011, 15:48
da camosciobianco
...Leo: alle spalle di Kilian in versione "Makoto" si vedono i Drus, dove Bonatti aprì in solitaria una via tra le più mitiche.

...il "Mal di Tor" colpisce a vari livelli, anche chi ha semplicemente seguito lungo i sentieri i propri amici o ha fatto loro assistenza. Qui in Valle siamo in tanti a non essere più ridiscesi a valle con testa! :lol:

Re: Tor des Géants (AO) 11-18.09.2011

Inviato: 26/09/2011, 10:22
da victor
Sono io il penultimo classificato della gara. Vorrei ringraziare gli organizzatori non solo per l'ottimo lavoro e la professionalità, ma sopratutto per la estrema amabilità di tutti i volontari, compresi ovviamente quelli della scopa, con chi ho condiviso tante ore. E un pensiero per gli altri ragazzi del fanalino di coda, Javier, Flavio, Massimiliano... alcuni arrivati, altri costretti all'abbandono a pochissimi km della fine. Secondo me non c'è altro posto migliore per sperimentare lo "spirito trail".
Esperienza assolutamente indimenticabile!