Non conoscevo neanche il nome del metodo MAF, perché vengo da un paese in cui spesso si usano metodologie autoctone.
Però, il concetto di base, correre spesso ad una frequenza cardiaca bassa, è
più che riconosciuto (il nome di riferimento sarebbe Serge Cottereau uno degli ideatori/fondatori della 100km di Milhau nel 1971).
Lui si pubblicizza cosi:
Il faut très peu de choses pour « casser » notre aptitude à gambader. Il faut aussi très peu de petites choses, toutes simples (lorsqu'on les connaît) pour repartir pour 20 ou 40 ans de plus.
"Bastano davvero poche cose per 'rompere' la nostra capacità a correre, Tuttavia bastano davvero poche piccole cose, verramente semplici (se uno le conosce) per ripartire per 20 o 40 anni di più"

sottolineo la parte interessante dell'idea, se fai le cose giuste vai avanti per 20 o 40 anni
di più... quest'idea, se uno non ha più 20 anni, è parecchio attraente: hai 40 anni? beh 40 anni
di più di portano agli 80, in questi 40 anni di corsa, avrai avuto parecchie occasioni di fare gare belle... ovvio il target, non è l'agonista di livello internazionale, è
'soltanto' l'80/90% delle persone che prendono scarpette e pettorali ogni domenica...
Ecco com'é presentato:
- garantisce una progressione/gestione dell'allenamento per un debutante/una persona 'adulta'
- permette di evitare effetti di soglia (spontanamente uno da subito corre più veloce, fa progressi veloci, ma poi si 'ferma')
- permette di evitare infortuni (non solo perché è cosi lento all'inizio che non puoi certo farti male

ma perché permette al corpo di 'crescere' in armonia)
Dunque, per schematizzare, bisogna correre 80% del tempo nella fascia di riferimento cardiaca, e poi fare del qualitativo/specifico...
Nessuno mette in dubbio che corrisponda completamente alla pratica ludico/agonistica della corsa a piede: non si tratta di vincitori di tale o tale prova, ma di persone che possono divertirsi correndo... è considerato LA base... tu vuoi iniziare? ecco, fai il tuo sub-140... tu sei fuori di un programma per un obbiettivo particolare? fai il tuo sub-140... tu sei stanco dopo qualsiasi cosa? vai in sub-140... tu prepari qualcosa di specifico, ok, beh fuori delle ripettute e degli esercizi, vai in sub-140... e se non hai un cardio, ti porti l'amico, finché riesci a parlare a vanvera mentre corri, sei nel giusto
Le persone, normali, che ne parlano, sono entusiasti... tranne i primi passi: uno si considera già un 'runner', inserisce il cardio e scopre che va troppo forte, rallenta, rallenta, rallenta, si vergogna, ecc. però nel giro di pochi mesi, la velocità torna poi aumenta, ossia alla stessa frequenza cardiaca, si va più forte.
Ci sono numerosi coach che ne fanno il mantra dei loro allenamenti e di certo è la cosa più semplice da capire/fare... ovvio loro sono coach e dunque hanno allievi con un certo livello di agonismo (regionale/nazionale), non corrisponde a me, però a me se uno mi dice 'va piano' e 'non ti farai male', beh mi attrae assai
Non so cosa sia il MAF nello specifico, ma sul concetto (andar piano), Oltralpe è considerato cosi vero che metterlo in dubbio sarebbe solo fare il troll

E' considerato buono quanto dire che è meglio correre 3 volte 40 minuti piuttosto che 1 volta 120 minuti.
