deeago ha scritto:Ma poi scusate, consentito da chi? Mica è una religione con una Chiesa e un Papa che ti dice cosa si può e non si può mangiare.
...no, infatti. Si può essere vegetariani per molti motivi diversi tra loro o per una somma di essi.
Se lo si fa solo perché si ritiene che la carne faccia male/non vada bene per sé/non piace/se ne possa fare a meno/ecologicamente è pressoché insostenibile a questi livelli, quantità e ritmi - tutte motivazioni valide e legittime, a seconda dei punti di vista, mi sembra che nessuno possa discutere sulla scelta di mangiare, invece, il pesce.
Ma chi mangia il pesce non è un vegetariano, non perché "violi dei comandamenti" ma semplicemente perché si definisce vegetariano chi non inserisce gli animali nella propria alimentazione (e i pesci, fino a prova contraria, lo sono!)
Io ad esempio non mangio animali di nessun genere - tranne qualche malcapitato insetto durante i trail, ingerito accidentalmente

- perché da un anno e mezzo a questa parte ho unito le seguenti considerazioni (in ordine sparso e non di importanza):
- porco giuda tutti i vegetariani/vegani di lunga data che conosco dimostrano 10 anni di meno di quelli che hanno realmente
- da bambina piangevo quando pensavo che il cibo nel mio piatto era una mucca morta, un pollo morto, un pesce morto. Per giunta mi facevano anche schifo. Odiavo la carne, le uova, il pesce. Delle lotte infami per farmele mangiare, benché su altre cose fossi tutt'altro che inappetente (radevo al suolo intere piantagioni di pomodori, pelavo alberi di fichi e ciliegie peggio delle cavallette, mio padre per me buttava 200 g di pasta). Poi crescendo mi sono fatta un vanto di "mangiare di tutto", ma continuavo a distogliere il pensiero dall'origine delle mie adorate fiorentine, delle cene di pesce, eccetera. Altrimenti mi guastavo l'appetito.
- anche adesso qualunque animale (umani compresi!) che soffre mi fa star male. E' sempre stato così. In montagna sposto i lombrichi dal sentiero perché quelli dopo di me non li pestino. Dato che io ho questa sensibilità - che magari non tutti hanno e ci mancherebbe, per carità - ho deciso di smetterla di fare l'ipocrita quando mi veniva voglia di una fiorentina.
- i costi ecologici della produzione intensiva di carne e lo sfruttamento degli oceani mi lasciano sempre più...non mi viene nemmeno la parola.
Così. Per come sono fatta, sto meglio. Sono più felice quando mangio, e dato che mangiare è per me molto importante, la cosa non va sottovalutata.

Anche adesso rado al suolo piantagioni di pomodori, pelo le piante di qualunque frutto disponibile sul pianeta con buona pace dei proprietari di orti e frutteti che lasciano incautamente sporgere i rami oltre le recinzioni

e ho scoperto molti cibi nuovi, dimenticati, sottovalutati.
Per mia scelta, sono più orientata verso il vegano che verso il vegetariano. E la cosa non mi crea particolari problemi logistici: paradossalmente ho solo notato che è più facile seguire questa alimentazione "fuori casa" che a casa di amici. Ma di solito risolvo portando qualcosa io, che poi mangiamo tutti .
Sono donatrice di sangue, quindi mi controllo abbastanza spesso...le mie analisi sono ottime
L'unica cosa che integro è la vitamina B12, perché risulta essere l'unica cosa davvero irreperibile nelle fonti vegetali.
Questa naturalmente è la mia esperienza, credo che per ognuno ci siano sfumature ed esperienze diverse che dipendono (anche) dalla propria sensibilità.
