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Re: Trans d'Havet (VI) 28.07.2012

Inviato: 05/10/2012, 8:02
da pollo
passato un pò di tempo, le emozioni sopite ritornano...

Re: Trans d'Havet (VI) 28.07.2012

Inviato: 05/10/2012, 10:35
da farco
Grazie del video! Mooooooolto bello!

Re: Trans d'Havet (VI) 28.07.2012

Inviato: 16/10/2012, 17:23
da paola
Oggi ho pianto!!
Premessa: questa trans d’havet s’ha da fare!!! Mega complimenti allo staff x tutta l’organizzazione, ai volontari e a tutti tutti tutti…coloro che in qualche modo hanno contribuito alla riuscita di questa bella giornata.
Oggi ho ricevuto il trofeo Challenge Vicenza per aver partecipato alle 3 gare…..e ho rivissuto tutto!!
Lo so….è tardissimo per scrivere un post su questa gara….svoltasi oltre due mesi fa…ma…le emozioni belle…sono quelle ke durano per sempre!!!
Lo scrivo oggi…così…di getto…senza perdere tempo a rileggere, correggere, modificare…
un fiume di parole…che sorge proprio dal cuore..perdonate gli errori e le frasi un po’così….ma oggi ho deciso di raccontarvi la mia trans d’havet….come lo stessi scrivendo sul mio diario personale ;-)

Ho ripercorso più volte con il dito..il bordo frastagliato del trofeo che rappresenta le creste delle montagne vicentine…e ho rivissuto tutte le emozioni di quelle gare….ed in particolare tutte le emozioni vissute provate alla Trans d’Havet…Boh..sentivo le vibrazioni..di quei posti. Ho ripassato più volte il dito sul bordo…sulla linea delle creste delle montagne…e ho pianto…mi sono emozionata…e ho pianto di gioia..
E’ stata una bellissima intensa giornata…quel 28 luglio

Quell’ultra era in programma di farla con un amico, ma…alla partenza..tra confusione ….tanta gente ecc…ci siamo persi…e così…inizio da sola la salita al Summano.
La prima metà del percorso la conoscevo quasi tutta…perché avevo partecipato nel 2011 alla maratona alpina, caspita…ricordavo benissimo che quella volta avevo sofferta la salita al Summano e quella delle gallerie..L’idea di rifare il tutto da sola…mi faceva paura…
Gli amici che mi superavano…mi ripetevano “coraggiosa senza bastoncini” “ma la fai tutta senza bastoncini?” “ma sei senza bastoncini?”….azz…avevo iniziato ad odiare quella frase…
Avevo cominciato a chiedermi se avevo sbagliato q.sa., se sarebbe stato impossibile arrivare fino in fondo senza bastoncini….e intanto camminavo salivo e pensavo.
In cima….al Summano….quella croce immensa…mi ha fatto sentire piccolissima…minuta…un niente…ho pensato: c’è q.sa di + grande della ns. fisicità….ke vale la pena scoprire e cercare di vivere…
Ho continuato in mezzo a tutti gli altri scambiando qualche parola con chi era poco davanti o poco dietro di me. Una nuova bellissima emozione… la piana di Campogrosso …il serpentone in movimento di lucette sparse su e giù attorno alla piana e al centro la nebbiolina che sembrava un lago nel bel mezzo del pianoro….magia!
Subito mi sono sentita parte…di un gruppo di persone…con cui stavo condividendo la stessa passione.
Continuo…alla scoperta di nuove sensazioni…
Al ristoro ritrovo il mio amico…anche lui un po’ sconsolato perché stava soffrendo un po’ la solitudine. Da lì ripartiamo convinti assieme…e la finiamo assieme.
E’ stato un bel viaggio…con mille sorprese dietro l’angolo..
Lungo la strada delle gallerie…un capriolo ci stava aspettando…era lì fermo immobile…si è lasciato fotografare…poi si è spostato dalla strada risalendo il pendio con due movimenti leggiadri … …e io li a guardarlo..BELLISSIMO…lui guardava noi stando bello fermo immobile….e io guardavo lui sorridendo..Emozione.
Ricordo ancora quando siamo arrivati sulla cengia in alto lungo la strada delle gallerie e guardando di fronte a noi..
Federico mi dice “quello è il Carega e dobbiamo oltrepassarlo!”
io guardavo in basso e chiedevo “ma per dove passiamo?”
lui “più o meno da lì” indicando la cima
io “no, nn ci credo…dimmi che c’è un traforo…in basso…ke lo attraversa…che esiste la 53° galleria ke lo attraversa e passiamo dall’altra parte…senza doverlo risalire”
lui “ no dai non c’è tanto dislivello”
Ho ancora impressa ben nitida davanti a me quell’immagine del Carega visto dalla cengia delle gallerie….pensando ke avrei dovuto risalirlo e poi scendere dall’altro versante.
La discesa dal Pasubio purtroppo non mi è piaciuta …l’ho sopportata perché immaginavo che poi avrei goduto di altri paesaggi….e mentre ci avvicinavamo al passo delle Fugazze mi caricavo pensando che metà percorso ormai l’avevamo fatto.
Al ristoro…la minestra calda…è stata fantastica..un toccasana..che mi ha rigenerato corpo e mente.
La seconda parte del percorso per me è stata magica…bellissimo il giro sul Carega.
strong la salita alla forcella…ricordo un carissimo volontario al quale chiesi “ma quanto manca ancora?”…caspita..nn finiva più quel ghiaione e lui guardandomi, dopo una lunga pausa di silenzio, rispose “manca, ma se sei arrivata fino a qui ormai la finisci”….Un grande, quel volontario è stato davvero un grande ..ha dato la riposta giusta al momento giusto….nn mi aveva né demoralizzata né illusa fosse finita la salita….anzi…quella sua risposta mi diede la motivazione giusta per continuare.
Emozionante..il paesaggio oltre la forcella..
Insomma tutto che ti caricava e ti invitava ad andare avanti, andare oltre….
Fino al 55 km circa…è andato tutto bene….poi quella che era stata definita “tutta discesa” uff…non finiva più, eh si..ho sofferto di più gli ultimi 25 km che tutti i primi 55 km.
Per 500 volte mi sono sentita ripetere “ultima salita” ma oltre ogni curva, ogni sella, ricomparivano in lontananza…macchiette di colore sparse…altri podisti davanti a noi..più in alto di noi, quindi..altra nuova salita.
Un’altra persona si era unita a noi per condividere gli ultimi 10 km…quindi tra una battuta e l’altra..finalmente….si arriva a tagliare il traguardo…
Anche questa volta….emozione di un traguardo, di un arrivo condiviso..
Condivisione…che in realtà….moltiplica…le sensazioni!!!

Ho aspettato che tutte queste sensazioni si sedimentassero un pochino per esprimerle in modo un po’ chiaro…ma sembra impossibile…si accavallano si mescolano….si intrecciano e io vorrei dire mille cose su questa trans d’havet…ma…poi ne escono mille pensieri confusi…forse non mi state seguendo, forse ho scritto mille ripetizioni…ma è ciò che provo quando penso a quella giornata.
Si sono accavallate emozioni sofferenza stanchezza entusiasmo, gioia …per tutto ciò che ho visto, sentito e vissuto in prima persona…
Mi sono emozionata guardando il video…, emozionata guardando la linea delle creste…sagomata sul trofeo..
Mi emoziono se ripenso alla forcella…..al Carega visto dalle gallerie del Pasubio, mi emoziono se penso alle luci sulla piana di Camporosso…se rivivo nuovamente il traguardo di un trail condiviso con compagni di viaggio…
Sono sempre tanto intensi e veri questi trail…che è sempre difficile e a volte sembra impossibile spiegare a parole..ciò che provi con cuore e mente…..
La testa viaggia…oltre ogni confine oltre ogni limite..viaggia e va oltre se ci credi..
se ti convinci…se affronti l’ostacolo che ti si para di fronte con serenità e lucidità, con calma..e con la passione, con entusiasmo e positività…
Stop…mi fermo..altrimenti diventa un ultra racconto….
Sintesi: Emotion!!! ;-)

Re: Trans d'Havet (VI) 28.07.2012

Inviato: 16/10/2012, 17:52
da claudio cunegatti
paola ha scritto:Oggi ho pianto!!
....
Sintesi: Emotion!!! ;-)
Grande Paola!!!!

Re: Trans d'Havet (VI) 28.07.2012

Inviato: 18/10/2012, 19:32
da massimassi
grazie a te Paola....felice delle tue emozioni...la trans d'havet è proprio cosi un pieno di emozioni..

ciao