1a Assise Mondiale del Trail - Courmayeur 03.09.2012
Moderatore: leosorry
- GP GUINDANI
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- Iscritto il: 12/10/2010, 17:32
Re: Prima Assise Mondiale di Trail - Courmayeur 3 settembre
Dunque il destino ineluttabile di noi tutti è diventare sempre di più delle "cavie da marketing"??
Re: Prima Assise Mondiale di Trail - Courmayeur 3 settembre
scrivo da puro ignorante…
mi sono avvicinato al mondo dei trail per la sua dimensione "semplice", per le persone simpatiche che
ci girano attorno, per la voglia di misurare i miei limiti su un percorso che è immerso nella natura…
Per la goliardia che si respira dentro… e anche perché, cacchio, a 39 anni anche se sono uno scarsone
mi da le sue belle soddisfazioni!
Sento sia giusto dare delle regole o una linea guida a questo bel "mondo" … ma spero vivamente che
si faccia nel puro interesse "sportivo" e "umano" di questo fantastico sport… e non per una voglia di
"commercializzazione" o peggio di fare prevalere una posizione piuttosto che un'altra…
Spero di non essere andato off topic!
mi sono avvicinato al mondo dei trail per la sua dimensione "semplice", per le persone simpatiche che
ci girano attorno, per la voglia di misurare i miei limiti su un percorso che è immerso nella natura…
Per la goliardia che si respira dentro… e anche perché, cacchio, a 39 anni anche se sono uno scarsone
mi da le sue belle soddisfazioni!
Sento sia giusto dare delle regole o una linea guida a questo bel "mondo" … ma spero vivamente che
si faccia nel puro interesse "sportivo" e "umano" di questo fantastico sport… e non per una voglia di
"commercializzazione" o peggio di fare prevalere una posizione piuttosto che un'altra…
Spero di non essere andato off topic!
Re: Prima Assise Mondiale di Trail - Courmayeur 3 settembre
GP, non prenderla come attacco personale (non potrei maiGP GUINDANI ha scritto:Dunque il destino ineluttabile di noi tutti è diventare sempre di più delle "cavie da marketing"??
Re: Prima Assise Mondiale di Trail - Courmayeur 3 settembre
Andrea, almeno io non parlo di quello che vogliono gli sponsor, ma di quello che vogliamo noi organizzatori.andrea stanco ha scritto:Non voglio peccare di supponenza, forse state andando troppo avanti con le ipotesi.
Nessuna azienda vuole il trail in diretta tv, alle aziende interessa il trail così come è.
Trasmette autenticità, è qualcosa di concreto e tangibile, distante da quanto comunicano le major dello sport&fitness.
E' l'unica attività dell'universo outdoor che permette di fare comunicazione universale.
Inoltre è molto apprezzato dal gentil sesso, le visualizzazione di donne su youtube in nord America sfiorano il 50%, in Italia siamo passati dal 6,8% del 2010 al 8,9 nel 2011 ed i dati al 28/8 dicono 11,2%.
Faccio un esempio, un trekker viene facilmente catturato dalle immagini dell'utmb, ma probabilmente dopo 3 minuti che vede una gara di arrampicata o una foto di boulder cambia canale o gira pagina.
Di dove vogliamo far andare il trailrunning, e dei limiti da tenere in considerazione per non far diventare il trail un fenomeno passeggero, una moda. Una bolla islandese...
Oltr'alpe, che chi pensa di essere moltoavanti, nel trattare il trailrunning, perchè organizza un ultratrail di meritata fama. Complimenti. Tanto di cappello.
Ma se non si considera trail una gara di 20km, si limita la possibilità alla persone di approcciarsi al trail, come attività sportiva "normale", e non solo come attività per ultra-uomini, come spesso è visto dall'esterno. O gente fuori di testa...
E' così che si uccide il trail, facendolo sembrare qualcosa di riservato a pochi, a un elite di superatleti.
Mentre è da presentare come uno sport a cui dedicarsi senza stravoglere le proprie giornate, un attività salutare che si può far anche senza tanto allenamento, la classica corsa della domenica, impegnandosi giusto una mattinata per poter poi essere a tavola al pastaparty insieme ai propri familiari; senza sacrificare tempo e denaro.
Ci dovrebbe essere un trail da 15km ogni fine settimana, dietro casa, 10 euro di iscrizione con ristoro a metà percorso, e pastaparty finale. Niente pacchi gara, premi ai classificati ma ancor più premi a sorteggio. E questo è lo spazio dello sponsor.
L'apporto dato dagli mainsponsor nei vari circuiti italiani che oggi ci sono, è stato molto importante, permettendo ai comitati organizzatori di promovere le proprie gare e offrire un servizio adeguato e mantenere bassi i prezzi delle iscrizioni.
La nascita dei team ha valorizzato atleti degni di indossare questa o quella casacca, ma non ha ancora portato quella sana competizione goliardica che almeno io mi aspettavo: diciamolo, i team si sono un po rinchiusi all'interno del proprio circuito...
Forse andrebbe ripensata la formula del circuito stesso: assegnando punteggi premio solo a coloro che non fanno parte di alcun team!
E si fa che il prossim'anno il team che ha totalizzato la miglior media piazzamenti nelle gare del circuito dello sponsor del team/dei team avversari, vince una bella cena pagata dal team/dai team battuto/i
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andrea stanco
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Re: Prima Assise Mondiale di Trail - Courmayeur 3 settembre
Per Gaggio:
A Ok, tutto vero, semplicemente ho scritto come la pensano buona parte delle aziende.
B Esistono organizzatori (non pochi) che autofinanziano la loro manifestazione, agonistica o non.
C Non disquisisco sulle distanze, penso che non considerare trail i vertical ed alcune uphill sia un errore, altresì penso "al limite" altre manifestazioni denominate trail.
D Circa i team che partecipano al loro circuito dissento, trovo sia una visione limitata del panorama agonistico.
A Ok, tutto vero, semplicemente ho scritto come la pensano buona parte delle aziende.
B Esistono organizzatori (non pochi) che autofinanziano la loro manifestazione, agonistica o non.
C Non disquisisco sulle distanze, penso che non considerare trail i vertical ed alcune uphill sia un errore, altresì penso "al limite" altre manifestazioni denominate trail.
D Circa i team che partecipano al loro circuito dissento, trovo sia una visione limitata del panorama agonistico.
- GP GUINDANI
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Re: Prima Assise Mondiale di Trail - Courmayeur 3 settembre
Figurati Pollo! Ci mancherebbe.pollo ha scritto:GP, non prenderla come attacco personale (non potrei maiGP GUINDANI ha scritto:Dunque il destino ineluttabile di noi tutti è diventare sempre di più delle "cavie da marketing"??), ma solo come provocatorio stimolo alla discussione generale: mi pare che anche sul sito dei TRB occhieggino banner di vari sponsor...
Permettimi però di precisare che gli sponsor TRB sono tutte realtà locali, espressione del territorio in cui ci troviamo e che desideriamo valorizzare: inoltre quando parlo su questo forum, a meno che non sia diversamente precisato, lo faccio a titolo mio personale e non dell' asd a cui appartengo.
Detto questo, proprio i mei sodali, in particolare il President, sanno bene come la penso al riguardo: non sono affatto contro lo sponsor "al servizio" del team e delle sue iniziative, bensì del team "al servizio" dello sponsor.
Passa una bella differenza a mio avviso.
Opionione mia personale.
Scusate l' ot
Re: Prima Assise Mondiale di Trail - Courmayeur 3 settembre
@ GP al volo
dichiaratamente provocatorio il mio post solo per dire che gli sponsor, grandi o piccoli che siano, sono inevitabilmente parte integrante di tutto il circo, e che se lo sono è perchè il circo veicola un certo tipo di immagine, a grande scala quando salomon usa le foto di kilian per vendere scarpe da trekking, a piccola scala quando il negozio di paese mette il suo logo sulla locandina di un evento per vendere i fuseaux da palestra alla moglie del concorrente, il meccanismo è identico e, secondo me, non c'è da sentirsi cavie per questo, ma solo da valorizzare al meglio le potenzialità comunicative del circo stesso
non è questione di sponsor al servizio del team o di team al servizio dello sponsor, la cosa funziona se c'è reciproco interesse e reciproco tornaconto, altrimenti non sta in piedi
dichiaratamente provocatorio il mio post solo per dire che gli sponsor, grandi o piccoli che siano, sono inevitabilmente parte integrante di tutto il circo, e che se lo sono è perchè il circo veicola un certo tipo di immagine, a grande scala quando salomon usa le foto di kilian per vendere scarpe da trekking, a piccola scala quando il negozio di paese mette il suo logo sulla locandina di un evento per vendere i fuseaux da palestra alla moglie del concorrente, il meccanismo è identico e, secondo me, non c'è da sentirsi cavie per questo, ma solo da valorizzare al meglio le potenzialità comunicative del circo stesso
non è questione di sponsor al servizio del team o di team al servizio dello sponsor, la cosa funziona se c'è reciproco interesse e reciproco tornaconto, altrimenti non sta in piedi
- GP GUINDANI
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Re: Prima Assise Mondiale di Trail - Courmayeur 3 settembre
d' accordissimo con te e pienamente consapevole di quel che dici.pollo ha scritto:@ GP al volo
dichiaratamente provocatorio il mio post solo per dire che gli sponsor, grandi o piccoli che siano, sono inevitabilmente parte integrante di tutto il circo, e che se lo sono è perchè il circo veicola un certo tipo di immagine, a grande scala quando salomon usa le foto di kilian per vendere scarpe da trekking, a piccola scala quando il negozio di paese mette il suo logo sulla locandina di un evento per vendere i fuseaux da palestra alla moglie del concorrente, il meccanismo è identico e, secondo me, non c'è da sentirsi cavie per questo, ma solo da valorizzare al meglio le potenzialità comunicative del circo stesso
non è questione di sponsor al servizio del team o di team al servizio dello sponsor, la cosa funziona se c'è reciproco interesse e reciproco tornaconto, altrimenti non sta in piedi
il punto a mio avviso sta nel punto di equilibrio, ovvero chi è funzione di chi e viceversa.
se organizzo e trovo lo sponsor che mi sostiene, bon
se organizzo perchè me lo impone lo sponsor che mi sostiene, meno
se fondo il TRB, per rimanere in tema, e trovo lo sponsor che condivide progetti ed obiettivi e sostiene (non necessariamente in denaro, ricercando riscontro economico naturalmente, o sperandoci) benissimo
se mi invento il TRB quale mero veicolo di penetrazione commerciale dello sponsor tale o talaltro meno bene, mio personalissimo avviso.
sono dettagli, mi rendo conto, ma la differenza per me c'è eccome
il mio timore, per non dire certezza, è che il movimento del trail vada nella direzione voluta da pochi espressione di interessi economici precisi diventando quindi funzione di questi ultimi, come tanti altri sport del resto
per un certo periodo però ho cullato l' illusione di trovarmi in un' isola felice, aliena dai grossi interessi in quanto di nicchia, con scarso appeal per questi ultimi, ebbene non è più così, anzi.
-
andrea stanco
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Re: Prima Assise Mondiale di Trail - Courmayeur 3 settembre
"il mio timore, per non dire certezza, è che il movimento del trail vada nella direzione voluta da pochi espressione di interessi economici precisi diventando quindi funzione di questi ultimi, come tanti altri sport del resto"
Io non vedo aziende di soggiorno, municipalità, sponsor extra o di settore che dettano regole.
Ho visto, ma mi sembrano molto molto pochi, qualche squalo approfittare del popolo trail per interesse personale.
Ma il popolo è maturo ed ha già ben compreso da chi non farsi mangiare.
Io non vedo aziende di soggiorno, municipalità, sponsor extra o di settore che dettano regole.
Ho visto, ma mi sembrano molto molto pochi, qualche squalo approfittare del popolo trail per interesse personale.
Ma il popolo è maturo ed ha già ben compreso da chi non farsi mangiare.
Re: Prima Assise Mondiale di Trail - Courmayeur 3 settembre
a tal riguardo basti vedere che Iker ha rinunciato alla possibilità , molto concreta,di vincere l'edizione ridotta dell'UTBM - che è pur sempre la gara che fra tutte ha più visibilità: quindi il suo sponsor non ha fatto pressioni in merito, rispettando la volontà dell'atleta.andrea stanco ha scritto:
Io non vedo aziende di soggiorno, municipalità, sponsor extra o di settore che dettano regole.
Il trail non và dove gli organizzatori non vogliono che vada.