federico75 ha scritto:Forse non ho colto qualche cosa nell'articolo, ...
Io l'articolo in italiano, non l'ho proprio capito, ma per niente
Dunque sono andato a vedere l'originale... e lì è tutto chiarissimo
Considerations
In this post we investigated the relation between training intensity and running performance in HRV4Training users. Quite some research in the past 15 years showed how elite runners (and not only runners) spend much of their time training at low intensities (see Seiler et al.). We highlighted the same relations on our userbase, for both runners and triathletes (about 400 users in total). Faster runners consistently train at lower relative heart rate and pace with respect to slower runners, according to the data analyzed above.

Chi corre forte, nel senso di chi va forte, nel suo tempo di allenamento si allena mediamente a ritmi cardiaci più blandi di chi va piano...
E' tutto molto chiaro, 'scientifico', ecc. ecc. ecc. molto americano insomma, però non risponde per niente alla domanda se funziona o meno il MAF.
Non si è preso 2 gruppi con livelli uguali, non si è seguito i due gruppi allenandoli in modi diversi e non si è determinato qual'é il miglior metodo di allenamento. La causalità non c'é.
Si è giusto osservato che tendenzialmente quelli bravi hanno come abitudine di allenarsi a ritmi per loro blandi...
i bravi fanno cosi, non significa che siano bravi
per quello: nei tempi del ciclismo eroico si beveva vino rosso anche in gara, erano quelli forti a far quello, uno studio allora avrebbe potuto dire se vai forte vino bevi...

Io dopo Babbo Natale, vedrò che molto sicuramente faccio parte del gruppo di quelli che si allenano a ritmi troppo alti (tanto faccio parte dei lenti)... cosa farò? provederò a scendere ai ritmi giusti, mica per 'progredire', ma perché mi sembra più sano, perché il mio scopo è durare non nel senso di metterci più tempo in gara, ma di correre a lungo senza farmi male.
Ma se faccio qualche progresso, non lo attribuirò al metodo, bensì al fatto di allenarmi con più raziocinio, secondo una filosofia maffegiante, senza mai aver letto Maffettone.