Autunno
Inviato: 29/10/2013, 14:29
Sabato ero in giro per le mie montagne, quelle vissute in un'infanzia remota eppure inspiegabilmente vicina. Mi aggiravo col naso all'insù, gustandomi i profumi e i colori di un autunno bellissimo, tiepido e accogliente. La mia piccola canaglia si aggirava entusiasta alla ricerca di marmotte, di sassi da lanciare nel torrente, di funghi nel bosco. Io e la sua mamma passeggiavamo, su e giù per il Pian della Mussa, parlando del futuro e dei nostri progetti. La vita profumava di castagne, di foglie secche e di quell'aria che in montagna si respira solo a cavallo delle stagioni, quando la neve la si vede solo sulle cime eppure il suo profumo in qualche modo riesce a mischiarsi con quelli della vallata. Il giorno successivo, cambio totale di contesto: l'autunno, sempre lui, sempre docile e amichevole come lo è stato di rado negli ultimi anni, ci ha accolto mentre andavamo a spasso per il centro di una Torino ancora assopita dopo i bagordi del sabato sera, con i profumi di croissant e cappuccino che invadevano le traverse di via Garibaldi in una sonnacchiosa domenica d'ottobre.
Ho assorbito così tanta bellezza in questo piccolo, insignificante week-end da rimanerne irremediabilmente colpito. Vagando per la città, immerso nel mio personalissimo silenzio, ho cominciato a pensare al futuro, a quello della mia famiglia, del mio lavoro, dei miei trail. Sorridendo, ho visto tante scintille scoppiettare luminose, accendendo fuochi nuovi e riappizzandone di vecchi. Quando sono in giro per sentieri mi capita spesso di ritrovarmi a fissare il flusso di pietre, foglie e terra di fronte a me, con lo sguardo basso che lascia scorrere il mondo sotto i piedi senza fissare mai nulla in particolare, e lasciare che i pensieri fluiscano, mischiandosi alla fatica. Il loro connubio è qualcosa di prezioso, di unico: quanta consapevolezza può scaturire da un lungo allenamento sui sentieri delle collina dietro casa, quante prese di coscienza e quanta motivazione possono giungere come regali inaspettati dopo aver percorso qualche chilometro spegnendo la nostra testa "pensante", lasciando che il nostro corpo e la natura si fondano nella loro stupefacente autonomia?
Questa stagione di gare è finita. La mia prima, vera stagione di Trail. Ci sarebbero tante conclusioni da trarre, tante lezioni da annotare sul taccuino dei ricordi, ma ora voglio solo godermi questa sensazione. Chiudere gli occhi ed essere, in un attimo, di nuovo lassù, sui sentieri delle mie montagne, col fiato grosso e così tante emozioni in corpo da non sapere dove metterle. Non so come fosse "prima", quando i sentieri li guardavo soltanto da lontano, so però che oggi guardo al futuro con una speranza in più, con una confidenza con le difficoltà che si rafforza ogni volta che esco per un allenamento o che mi punto addosso un pettorale per vedere quali conigli riuscirò ad estrarre dal cilindo questa volta. Il mio percorso è appena cominciato, e questo non me lo scordo mai, ma è bello sentire di essere su una strada che mi appartiene, alla quale appartengo a mia volta.
Un grazie a questo forum lo ritengo doveroso: qui mi sono sentito accolto, qui ho mitragliato tutti voi con quelle domande tipiche di chi vuole sapere tutto e subito, perché è troppo affamato di esperienze per accettare semplicemente che ci bisogna avere la pazienza di mettere un piede davanti all'altro, ascoltando i consigli ma imparando le lezioni con la pelle e col cuore. Su questo forum, mi avete lasciato imparare, siete stati pazienti e incoraggianti. Qui ho trovato tanti nuovi amici che ritengo dei veri e propri doni della vita. Devo molto ai ragazzi di Spirito Trail, che prima o poi spero di poter conoscere di persona e ringraziare uno per uno. Nel frattempo, auguro a tutti un inverno pieno di progetti, di neve in cui affondare giocando su un sentiero nel bosco, di albe gelide e di notti stellate.
Sometimes, the best route is when there is no trail at all
A.
Ho assorbito così tanta bellezza in questo piccolo, insignificante week-end da rimanerne irremediabilmente colpito. Vagando per la città, immerso nel mio personalissimo silenzio, ho cominciato a pensare al futuro, a quello della mia famiglia, del mio lavoro, dei miei trail. Sorridendo, ho visto tante scintille scoppiettare luminose, accendendo fuochi nuovi e riappizzandone di vecchi. Quando sono in giro per sentieri mi capita spesso di ritrovarmi a fissare il flusso di pietre, foglie e terra di fronte a me, con lo sguardo basso che lascia scorrere il mondo sotto i piedi senza fissare mai nulla in particolare, e lasciare che i pensieri fluiscano, mischiandosi alla fatica. Il loro connubio è qualcosa di prezioso, di unico: quanta consapevolezza può scaturire da un lungo allenamento sui sentieri delle collina dietro casa, quante prese di coscienza e quanta motivazione possono giungere come regali inaspettati dopo aver percorso qualche chilometro spegnendo la nostra testa "pensante", lasciando che il nostro corpo e la natura si fondano nella loro stupefacente autonomia?
Questa stagione di gare è finita. La mia prima, vera stagione di Trail. Ci sarebbero tante conclusioni da trarre, tante lezioni da annotare sul taccuino dei ricordi, ma ora voglio solo godermi questa sensazione. Chiudere gli occhi ed essere, in un attimo, di nuovo lassù, sui sentieri delle mie montagne, col fiato grosso e così tante emozioni in corpo da non sapere dove metterle. Non so come fosse "prima", quando i sentieri li guardavo soltanto da lontano, so però che oggi guardo al futuro con una speranza in più, con una confidenza con le difficoltà che si rafforza ogni volta che esco per un allenamento o che mi punto addosso un pettorale per vedere quali conigli riuscirò ad estrarre dal cilindo questa volta. Il mio percorso è appena cominciato, e questo non me lo scordo mai, ma è bello sentire di essere su una strada che mi appartiene, alla quale appartengo a mia volta.
Un grazie a questo forum lo ritengo doveroso: qui mi sono sentito accolto, qui ho mitragliato tutti voi con quelle domande tipiche di chi vuole sapere tutto e subito, perché è troppo affamato di esperienze per accettare semplicemente che ci bisogna avere la pazienza di mettere un piede davanti all'altro, ascoltando i consigli ma imparando le lezioni con la pelle e col cuore. Su questo forum, mi avete lasciato imparare, siete stati pazienti e incoraggianti. Qui ho trovato tanti nuovi amici che ritengo dei veri e propri doni della vita. Devo molto ai ragazzi di Spirito Trail, che prima o poi spero di poter conoscere di persona e ringraziare uno per uno. Nel frattempo, auguro a tutti un inverno pieno di progetti, di neve in cui affondare giocando su un sentiero nel bosco, di albe gelide e di notti stellate.
Sometimes, the best route is when there is no trail at all
A.