nuudoh...nuudoh...nuudoh...!
Inviato: 02/02/2014, 18:44
senza maglietta.
è così, da tutt’autunno e tutt’inverno.
giuro, non è per esibizionismo (anche perché, fin che ho su i pantaloncini, c’ho poco da esibire…), ma quando vado a correre mi piglia un non so che, e devo sbarazzarmi della maglietta.
ora, il fatto è che corro a pavia verso le cinque e mezza di mattina, oppure vado alle sei a correre sulle colline dell’oltrepò; se c’è il buio è bello perdersi (proprio perdersi, perdere il proprio corpo) nel nulla della notte.
ma se si fà l’alba come ieri mattina…ci sono le colline tra canneto pavese e castana, e c’è ‘sta cacchio di luce precisa che dura solo un quarto d’ora mentre albeggia, anche se davanti ci sono le nubi, e i contorni sono incredibilmente definiti, e vedi i profili delle colline come i profili di una bella ragazza, e la neve non è che una cornice che te le rende ancora più desiderabili.
e ci sono io lì: che sia estate o inverno a me piace far l’amore nudi; e correre è (endorfinicamente parlando) la stessa cosa; quindi via tutto quel che si può e giù di gambe, braccia, schiena, spalle, pancia, tutto quel che serve per produrre da sé quel poco calore che faccia a botte col meteo.
dura fatica spiegarlo, spesso non ci provo nemmeno; perlomeno adesso figli e moglie non mi guardano più con il misto di rimprovero-commiserazione (più la seconda del primo) delle volte iniziali.
bah, credo che tutto questo significhi qualcosa. è che proprio mi dà soddisfazione non cercarlo per nulla, quel significato…
è così, da tutt’autunno e tutt’inverno.
giuro, non è per esibizionismo (anche perché, fin che ho su i pantaloncini, c’ho poco da esibire…), ma quando vado a correre mi piglia un non so che, e devo sbarazzarmi della maglietta.
ora, il fatto è che corro a pavia verso le cinque e mezza di mattina, oppure vado alle sei a correre sulle colline dell’oltrepò; se c’è il buio è bello perdersi (proprio perdersi, perdere il proprio corpo) nel nulla della notte.
ma se si fà l’alba come ieri mattina…ci sono le colline tra canneto pavese e castana, e c’è ‘sta cacchio di luce precisa che dura solo un quarto d’ora mentre albeggia, anche se davanti ci sono le nubi, e i contorni sono incredibilmente definiti, e vedi i profili delle colline come i profili di una bella ragazza, e la neve non è che una cornice che te le rende ancora più desiderabili.
e ci sono io lì: che sia estate o inverno a me piace far l’amore nudi; e correre è (endorfinicamente parlando) la stessa cosa; quindi via tutto quel che si può e giù di gambe, braccia, schiena, spalle, pancia, tutto quel che serve per produrre da sé quel poco calore che faccia a botte col meteo.
dura fatica spiegarlo, spesso non ci provo nemmeno; perlomeno adesso figli e moglie non mi guardano più con il misto di rimprovero-commiserazione (più la seconda del primo) delle volte iniziali.
bah, credo che tutto questo significhi qualcosa. è che proprio mi dà soddisfazione non cercarlo per nulla, quel significato…