SIMONE MORO E LA SCUOLA
Inviato: 06/02/2014, 8:59
Da un post di Simone Moro
Scrivevo ieri un commento sul fatto che esiste una circolare in cui al sabato e domenica non si dovrebbero dare i compiti ai ragazzi a scuola. Quello per me è sato solo lo spunto per fare una riflessione sulla scuola e nello specifico sullo sport inserito nel contesto educativo e di crescita. Lo riporto quà sotto:
"Bisognerebbe piantare nel cervello dei prof la consapevolezza che uno studente che fa sport e magari pure ad alto livello (ho detto sport non calcio) non è un lavativo ma forse uno dei pochi che sa e conosce la parola sacrificio, passione e regole del gioco. Se non avessi avuto le palle i miei prof hanno fatto di tutto per castrarmi... e questa me la sono legata al dito. Quando mi sono laureato con 110 e lode e ho visto la figlia di colei che continuava a stangarmi a scuola non finire il corso di studi perchè non sapeva piegare la schiena e spaccarsela di lavoro, gli ho detto di dire a sua mamma che i bilanci nella vita non si fanno a 17 anni ma un pò più avanti (sicuramente non avrà capito ne lei ne la mamma). Educazione fisica nelle elementari fatta da Professori di ed fisica non da maestrine in gonnella o gonnellona. La salute fisica prima di quella mentale. Oggi abbiamo una scuola che non prepara al lavoro e al mondo. Un piccolo ghetto ibernato all'era delle tabelline, della lezione a memoria, dei compiti a casa, dei consigli di classe, delle pagelline..... potremmo andare avanti ora a descrivere il mondo della scuola, delle sue obsolete strutture, delle sue "menti", dei protagonisti.... I virtuosismi di quel mondo ci sono, eccome, ma passano sempre in silenzio e sono relegati all'anonimato, da entrambe le parti della cattedra... Zio canaglia se mi sta sul gozzo la scuola e coloro che con il registro in mano mi dissero "non combinerai mai nula nella vita" o "non parlerai mai una lingua straniera". Oggi risponderi indifferentemente usandone cinque diverse e loro continuerebbero a non capire. La scuola e i professori avevano capito tutto"
(Che godo togliersi certe soddisfazioni e sassi dalle scarpe....)