Trail Terre di Mezzo (VA) 14.11.2010
Inviato: 14/11/2010, 20:13
Pollice alto per questa gara trail organizzata dai Runners Valbossa con a capo Poggio e il lupo (Marco Zarantonello) con grande collaborazione di molti volontari.
Il primo trail di una provincia, quella di Varese, inserita nel triangolo più industrializzato d'Italia con Milano e Como, in una zona in cui l'edilizia e le aree industriali avanzano a discapito delle aree verdi ecco nascere una zona protetta, o per lo meno si spera di farla proteggere e una corsa trail che ne prende il nome "Le Terre di Mezzo" in mezzo al lago di Varese e al parco del Ticino.
Potrebbe rischiare di diventare noioso il percorso con 32km tra campagna e boschi con assenza di scorci panoramici sulla catena (neppure tanto alta) del Campo dei Fiori, anche causa delle nuvole che rilasciano una lieve pioggerella anche piacevole, a volte girando intorno alle aree cementate trovando comunque percorsi sterrati con solo attraversamenti asfaltati assistiti da una quarantina di volontari delle protezioni civili e della società organizzatrice.
Non lo è affatto, una continua variazione di paesaggi e di pavimentazione aiutano a mantenere alta la voglia di correre e la concentrazione, l'unico problema che si può incontrare è l'appagamento essendo a fine stagione, parlo soprattutto per il sottoscritto che a 3km dalla fine lottava con la propria testa che non ne voleva più sapere di far girare le gambe nonostante il traguardo ormai vicino, troppo vicino a obiettivi centrati ma non volevo mancare "essendo di casa".
Si parte da Daverio, un piccolo paese della Valbossa, subito in boschi di castagno su sentieri ricoperti di foglie e ricci con alternarsi di salite e discese in cui prestare attenzione perchè strette e scivolose intervallate dal superamento di qualche rigolo d'acqua e piccoli guadi.
A metà gara si arriva nella zona della Lagozza attraversando una grande azienda agricola con maneggi nella periferia di Besnate, siamo in una zona molto umida, in questa zona vennero trovate delle antiche palafitte, si passa di fianco a uno stagno e i sentieri sono ricoperti di pozzanghere e fango… le Terre di Mezzo al fango.
Si continua con alternarsi di campagne e boschi con vicino gli spari dei cacciatori, la zona in cui scorre il torrente Strona fino ad arrivare in un’altra zona boschiva vallonata che porterà al traguardo; proprio sul torrente c’è una doppia possibilità di attraversamento intorno al km25-26, guado o ponte formato da due grossi massi, naturalmente scelgo di guadare per lavare un po’ di fango dalle gambe, un po’ per divertirmi maggiormente, un po’ perché noi trailers siamo un po’ matti... forse, ma forse sono matti gli altri che non sanno più divertirsi in mezzo alla natura.
Percorso ben segnalato, chi ha sbagliato strada (a parte il primo in classifica) lo ha fatto perché non è gente abituata a correre nella natura, sinceramente non ho mai visto la possibilità di errore, premi in natura con prodotti della provincia di Varese, idem il polenta party abbondante e con prodotti locali ed infine oltre 40 premi ad estrazione per chi è rimasto ad applaudire i migliori: complimenti Runners Valbossa, vi siete meritati i 300 iscritti alla prima edizione e avete gestito al meglio la manifestazione facendo contenti tutti e dando possibilità a chi arriva da lontano di arrivare la sera prima, cenare low cost con il lupo ai fornelli e dormire gratuitamente dopo aver assistito alla conferenza tenuta da Pietro Trabucchi sulla psicologia nelle ultratrail.
All’anno prossimo, Fiurash si prende un paio di mesi di pausa dalle competizioni
Davide
Il primo trail di una provincia, quella di Varese, inserita nel triangolo più industrializzato d'Italia con Milano e Como, in una zona in cui l'edilizia e le aree industriali avanzano a discapito delle aree verdi ecco nascere una zona protetta, o per lo meno si spera di farla proteggere e una corsa trail che ne prende il nome "Le Terre di Mezzo" in mezzo al lago di Varese e al parco del Ticino.
Potrebbe rischiare di diventare noioso il percorso con 32km tra campagna e boschi con assenza di scorci panoramici sulla catena (neppure tanto alta) del Campo dei Fiori, anche causa delle nuvole che rilasciano una lieve pioggerella anche piacevole, a volte girando intorno alle aree cementate trovando comunque percorsi sterrati con solo attraversamenti asfaltati assistiti da una quarantina di volontari delle protezioni civili e della società organizzatrice.
Non lo è affatto, una continua variazione di paesaggi e di pavimentazione aiutano a mantenere alta la voglia di correre e la concentrazione, l'unico problema che si può incontrare è l'appagamento essendo a fine stagione, parlo soprattutto per il sottoscritto che a 3km dalla fine lottava con la propria testa che non ne voleva più sapere di far girare le gambe nonostante il traguardo ormai vicino, troppo vicino a obiettivi centrati ma non volevo mancare "essendo di casa".
Si parte da Daverio, un piccolo paese della Valbossa, subito in boschi di castagno su sentieri ricoperti di foglie e ricci con alternarsi di salite e discese in cui prestare attenzione perchè strette e scivolose intervallate dal superamento di qualche rigolo d'acqua e piccoli guadi.
A metà gara si arriva nella zona della Lagozza attraversando una grande azienda agricola con maneggi nella periferia di Besnate, siamo in una zona molto umida, in questa zona vennero trovate delle antiche palafitte, si passa di fianco a uno stagno e i sentieri sono ricoperti di pozzanghere e fango… le Terre di Mezzo al fango.
Si continua con alternarsi di campagne e boschi con vicino gli spari dei cacciatori, la zona in cui scorre il torrente Strona fino ad arrivare in un’altra zona boschiva vallonata che porterà al traguardo; proprio sul torrente c’è una doppia possibilità di attraversamento intorno al km25-26, guado o ponte formato da due grossi massi, naturalmente scelgo di guadare per lavare un po’ di fango dalle gambe, un po’ per divertirmi maggiormente, un po’ perché noi trailers siamo un po’ matti... forse, ma forse sono matti gli altri che non sanno più divertirsi in mezzo alla natura.
Percorso ben segnalato, chi ha sbagliato strada (a parte il primo in classifica) lo ha fatto perché non è gente abituata a correre nella natura, sinceramente non ho mai visto la possibilità di errore, premi in natura con prodotti della provincia di Varese, idem il polenta party abbondante e con prodotti locali ed infine oltre 40 premi ad estrazione per chi è rimasto ad applaudire i migliori: complimenti Runners Valbossa, vi siete meritati i 300 iscritti alla prima edizione e avete gestito al meglio la manifestazione facendo contenti tutti e dando possibilità a chi arriva da lontano di arrivare la sera prima, cenare low cost con il lupo ai fornelli e dormire gratuitamente dopo aver assistito alla conferenza tenuta da Pietro Trabucchi sulla psicologia nelle ultratrail.
All’anno prossimo, Fiurash si prende un paio di mesi di pausa dalle competizioni
Davide