Triplo Ironman Lichfield : Se non sei al limite ......
Inviato: 18/11/2010, 10:03
Non si tratta di un trail ma è sempre una grande emozione,
..domani arriva sempre .... non può essere diversamente, i secondi , i minuti , le ore con il loro passo scandito e costante passano inesorabilmente e , con un po di santa pazienza e spirito di sofferenza, domani sarà lì in modo da poter dire ,domani, ancora la stessa cosa e così via per il tempo che serve ad accompagnarmi al traguardo.
Non sarebbe stato facile e quella era una certezza, le sfide che scelgo portano con se questa caratteristica , i
Camera 118, climatizzatore (manomesso da Elena) che soffia aria a 41° e mezzo ; giusto il tempo di prepararmi da nanna e sono già disteso sul letto a cercare il relax che, so benissimo, non arriverà neanche dopo la doppia camomilla preparata da Elena.
Ripasso mentalmente , tutto è a posto e tutto è pronto , anche io lo sono nonostante quei punti interrogativi che continuano a ballarmi intorno. il nuoto , la bici , la corsa ....chissà dove saranno gli ostacoli maggiori ... nel sonno, nell'indolenzimento della schiena , nella fatica muscolare nel .... ? boh Andrea, boh .......
Comincio ad estraniarmi da tutto ed entrare profondamente in quella sensazione pre gara interrotta di tanto in tanto dall'arrivo di qualche sms di in bocca al lupo , alcuni più caldi e coloriti , alcuni più freddi, non importa lego e assimilo il più bello lo avevo già ricevuto in mattinata da Giuly : " stai attento e torna vincitore perchè sei il migliore".
Il tempo di "buonanotte Elena" e non c'è più niente , il mio corpo steso e rilassato sul letto , il mio respiro profondo , il cuore teso con i suoi Bump Bump regolari e ben scanditi e i viaggi pindarici della mia mente . Sono nel labirinto e so che non ne uscirò prima della mattina seguente ... la mente come al solito gareggia già , proponendosi varie ipotesi sulle soste , riposi , cibo cercando di immaginare le reazioni affrontando distanze mai affrontate ...... in camera è caldo e mentre "corro" continuo a scoprirmi ricoprirmi , tirare una gamba fuori , rimetterla dentro ...... poi ogni tanto la mente interviene, stoppa il tutto e impone a Pelo il non pensiero assoluto per dormire un po'. 30 secondi ,forse, e sono già ripartito per la mia competizione . Pazienza Andrea , pazienza.
Giusto il tempo di osservare la tribuna di fare un cenno di tutto ok ad Elena e il segnale del via si diffonde nell'aria . Parte lui ..... parto io ... parte il terzo . Per un paio di vasche non vedo il quarto della corsia poi di colpo arriva , forse era al cagodromo , o forse chissà!!! Cagodromo o meno la gara è iniziata, il cuore attenua il rumore del suo battito e la mente si concentra sulla prima frazione cercando di assorbire subito le sensazioni e sopratutto non allontanandosi più di tanto da quello che il corpo stava facendo , dovevo contare le vasche per rispettare i piani che mi ero imposto e per essere sempre coscente su quanto avevo fatto e sopratutto quanto mancava alla fine del primo step.
La prima sensazione negativa arriva alla fine della prima vasca , la parte finale della piscina è molto piu fonda e trasmette al fisico la sensazione della frenata facendoti sentire maggiormente la fatica ad ogni passaggio.
Opto per non contare tutte le 456 vasche ma dimezzarle contando solo il passaggio alla base di partenza. Dopo appena 4/5 vasche mister 1 mi tocca il piede , alla virata (capriola vietata) mi sposto e lo lascio passare lui ringrazie e la sua testa si immerge sotto l'acqua riprendendo il ritmo . sarà così fino alla fine , ogni 4,5 6 vasche lui mi passava e ringraziava . Io facevo così con gli altri della mia vasca , il piu lento me lo trovavo davanti abbastanza spesso ma riuscivo a sorpassarlo anche nuotando l'altro lo raggiungevo toccavo il piede e mi faceva passare molto amichevolmente. Anche la direzione natatoria era inversa all'italiana . Scivolo tranquillamente nuotando il più lungo possibile senza metere sotto sforzo i muscoli , ascolto il rumore delle bracciate nell'acqua che mi da il ritmo
Al link sottostante il racconto completo
http://andreapelodigiorgio.blogspot.com ... -solo.html
..domani arriva sempre .... non può essere diversamente, i secondi , i minuti , le ore con il loro passo scandito e costante passano inesorabilmente e , con un po di santa pazienza e spirito di sofferenza, domani sarà lì in modo da poter dire ,domani, ancora la stessa cosa e così via per il tempo che serve ad accompagnarmi al traguardo.
Non sarebbe stato facile e quella era una certezza, le sfide che scelgo portano con se questa caratteristica , i
Camera 118, climatizzatore (manomesso da Elena) che soffia aria a 41° e mezzo ; giusto il tempo di prepararmi da nanna e sono già disteso sul letto a cercare il relax che, so benissimo, non arriverà neanche dopo la doppia camomilla preparata da Elena.
Ripasso mentalmente , tutto è a posto e tutto è pronto , anche io lo sono nonostante quei punti interrogativi che continuano a ballarmi intorno. il nuoto , la bici , la corsa ....chissà dove saranno gli ostacoli maggiori ... nel sonno, nell'indolenzimento della schiena , nella fatica muscolare nel .... ? boh Andrea, boh .......
Comincio ad estraniarmi da tutto ed entrare profondamente in quella sensazione pre gara interrotta di tanto in tanto dall'arrivo di qualche sms di in bocca al lupo , alcuni più caldi e coloriti , alcuni più freddi, non importa lego e assimilo il più bello lo avevo già ricevuto in mattinata da Giuly : " stai attento e torna vincitore perchè sei il migliore".
Il tempo di "buonanotte Elena" e non c'è più niente , il mio corpo steso e rilassato sul letto , il mio respiro profondo , il cuore teso con i suoi Bump Bump regolari e ben scanditi e i viaggi pindarici della mia mente . Sono nel labirinto e so che non ne uscirò prima della mattina seguente ... la mente come al solito gareggia già , proponendosi varie ipotesi sulle soste , riposi , cibo cercando di immaginare le reazioni affrontando distanze mai affrontate ...... in camera è caldo e mentre "corro" continuo a scoprirmi ricoprirmi , tirare una gamba fuori , rimetterla dentro ...... poi ogni tanto la mente interviene, stoppa il tutto e impone a Pelo il non pensiero assoluto per dormire un po'. 30 secondi ,forse, e sono già ripartito per la mia competizione . Pazienza Andrea , pazienza.
Giusto il tempo di osservare la tribuna di fare un cenno di tutto ok ad Elena e il segnale del via si diffonde nell'aria . Parte lui ..... parto io ... parte il terzo . Per un paio di vasche non vedo il quarto della corsia poi di colpo arriva , forse era al cagodromo , o forse chissà!!! Cagodromo o meno la gara è iniziata, il cuore attenua il rumore del suo battito e la mente si concentra sulla prima frazione cercando di assorbire subito le sensazioni e sopratutto non allontanandosi più di tanto da quello che il corpo stava facendo , dovevo contare le vasche per rispettare i piani che mi ero imposto e per essere sempre coscente su quanto avevo fatto e sopratutto quanto mancava alla fine del primo step.
La prima sensazione negativa arriva alla fine della prima vasca , la parte finale della piscina è molto piu fonda e trasmette al fisico la sensazione della frenata facendoti sentire maggiormente la fatica ad ogni passaggio.
Opto per non contare tutte le 456 vasche ma dimezzarle contando solo il passaggio alla base di partenza. Dopo appena 4/5 vasche mister 1 mi tocca il piede , alla virata (capriola vietata) mi sposto e lo lascio passare lui ringrazie e la sua testa si immerge sotto l'acqua riprendendo il ritmo . sarà così fino alla fine , ogni 4,5 6 vasche lui mi passava e ringraziava . Io facevo così con gli altri della mia vasca , il piu lento me lo trovavo davanti abbastanza spesso ma riuscivo a sorpassarlo anche nuotando l'altro lo raggiungevo toccavo il piede e mi faceva passare molto amichevolmente. Anche la direzione natatoria era inversa all'italiana . Scivolo tranquillamente nuotando il più lungo possibile senza metere sotto sforzo i muscoli , ascolto il rumore delle bracciate nell'acqua che mi da il ritmo
Al link sottostante il racconto completo
http://andreapelodigiorgio.blogspot.com ... -solo.html