Diomio, tra i maschi ci sono una trentina di persone che potrebbero finire nei primi 5. Massacro.
1) Rob Krar
The beard that kills. Rivelazione del 2013, ha dimostrato di non avere praticamente punti deboli: gareggia poco (che è un bene) e quando gareggia è sempre sempre sempre lì davanti. Record del r2r2r nel Grand Canyon, secondo alla sua prima WS dietro solo ad un incredibile Timmy Olson, gara micidiale alla UROC dove ha demolito Dakota negli ultimi 5 km, a Lake Sonoma soltanto Zach Miller lo ha passato, alla TNF ha nuovamente distrutto tutti. Mitico.
2) Dylan Bowman
Basta, è arrivato il suo anno. Due volte negli M10, ed entrambe le volte aveva avuto qualche problemino... Se mette a posto tutti i pezzi del puzzle, aiuto, anche Krar deve iniziare ad avere paura. Ha preso una bella bastonata a Transgrancanaria (dove comunque ha fatto nono) e si è concentrato come mai nel mettere giù del verticale. Si è trasgerito in California e si allena con la crew assassina del San Francisco Running Company. Per me, è venuta la sua ora: ha la testa per gestire ed il desiderio di dimostrare che vale: alla SOB 50 mile ha semplicemente dominato con un field spesso. Se replica quella giornata...
3) Ryan Sandes
Altro candidato ad una gara allucinante. E'in grande forma, ha vinto in maniera stupenda Transgrancanaria, ha fatto il record del Drakensberg Traverse, all'UTMF è stato primo degli umani dietro ad un Francois D'Haene che semplicemente correva su un altro pianeta. La corsa la conosce, il suo secondo dietro a Timmy Olson nella gara più veloce di sempre (2012) dimostra che è nelle sue corde.
Unico pericolo è forse quello di avre esagerato nei mesi precedenti: solitamente alla WS brilla chi si è nascosto ed ha corso poco... Riuscirà Ryan a tenere alto il livello della sua performance?
4) David Laney
Qui mi gioco il jolly. Esperienza nulla di 100 miglia, ma... il ragazzo ha il talento. E viene da Ashland, Oregon, la città di Hal Koerner, Timothy Olson, Kyle Skaggs ed un altra decina di corridori assoluti. Craig Thornley nell'intervista del mese scorso mi ha detto che sta correndo come un matto sul percorso, sta studiando ed è umile. Un nuovo Rob Krar? Difficile non credere a quello che dice Craig.
5) Max King
Questo invece è il nome che potrebbe far saltare il banco. Come fa un atleta a passare dai 3000 siepi e la maratona a livelli altissimi (due volte ai trials olimpici) alle 100 miglia? Se c'è uno che può, questo è Max.
Nonostante la giovane età, ha già gareggiato ad altissimi livelli su tutte le distanze. Campione del mondo di corsa in montagna, record del percorso in diverse ultra, Max è conosciuto per una cosa: partoire forte, e tenere un ritmo suicida fino alla fine. Non sempre funziona, ma quando funziona, è dominazione assoluta. Max voleva fortissimamente questa WS, si sta preparando come un matto, e lo spot se l'è preso di forza alla Ice Age 50 distruggendo un record che durava da 20 anni. Esploderà? Non credo, perchè dalle interviste traspare l'umiltà giusta. Di certo patirà le ultime 20 miglia, ma il Cal Loop sembra fatto apposta per lui: e se si trovasse nel vivo della lotta, difficilmente mollerà a meno di non esplodere completamente. Il mio tifo incondizionato va a lui.
Il resto? Paura. Iniziamo dagli europei: Miguel Heras è dato negli States come strafavorito, le due vittorie alla TNF 50 li hanno decisamente spaventati. Come sempre è un mistero il suo stato di forma, ma è un altro che partirà sicuramente forte. Thomas Lorblanchet: visto venerdì a Chamonix che si mangiava 47 km tosti all'Outrunthesun senza problemi. Mi sembrava un po'tanto sicuro di se, gli ho chiesto come aveva preparato la WS e mi sembrava la approcciasse come una gara qualsiasi. Ho è davvero sicuro dei suoi mezzi, o sta bleffando. All'UTMF ha accusato, secondo me anche alla WS faticherà. Jez Bragg: conosce bene la corsa, ha fatto un terzo posto con un gran tempone, ed il suo compagno di training Andrew mi ha detto che è in forma come raramente è stato. Attenzione, sa come correre questa gara. Sharmain lo mettiamo tra gli europei anche se oramai vive negli States da anni: è sicuramente in palla, ha corso la Comrades senza strafare per non rovinarsi la WS. Conosce la corsa benissimo, si è allenato come un matto, anche lui con il gruppo SF Running Company, quasi tutti lo danno davanti, ma non sul gradino più alto. Io invece dico che ha davvero tutto per arrivarci, compresa l'esperienza del Grand Slam dell'anno scorso. Occhio ad Ian.
Dal Sol Levante ci sarà Hara, vincitore dell'UTMF due anni fa. Giapponesi e coreani hanno una tradizione alla WS, ma la vedo difficile che si inserisca in alto. Stesso vale per Vajin Armstrong e Brendan Davies rapprsentanti Down Under.
Tra gli yankee impossibile non citare Nick Clark. Tutti dicono che prima o poi avrà una grande giornata e si porterà a casa una grande gara. Quest'anno non sembra in formissima, ma ha già gareggiato al meglio alla WS, sarebbe un peccato non contarlo. Il "vecchio" Karl Meltzer fa pretattica, dice che comunque la WS non è la sua gara, ma intanto ha vinto l'ennesima 100 miglia. Come dice lui "100 miles is not that far": qualche cadavere lo recupererà da Green Gate in poi, bisogna solo vedere se basterà ad avvicinarsi al top. Non sottovalutate Dom Grossman, ha piazzato una preparazione maniacale, in parte con Timothy Olson che qualche dritta su questa gara deve avergliela data. Sono sicuro che farà bene, quanto difficile dirlo, ma non mi meraviglierei di vederlo tra la quinta e la decima posizione. Scott Wolfe, undicesimo l'anno scorso, amante della WS, profondo conoscitore del percorso: caldo estremo? Potrebbe sfondare gli M10 (avrà come pacer da Green Gate ad Auburn Carey Williams, il mio stesso! Grande Carey). Jorge Cioccolatino Maravilla: ha dimostrato di valere tanto, anche qui. E' veloce, e cerca una rivincita dopo la prestazione deludente dell'anno scorso. Sempre sorridente, sempre disponibile, troverà la cattiveria giusta per finire davanti? AJW sarà alla sua ultima WS, corre per la decima fibbia: quasi impossibile pensare che ritornino i tempi del suo secondo dietro a Scott Jurek, ma parlare della WS senza parlare di lui è un sacrilegio, quindi lo includo.
Altri nomi che potrebbero uscire sulla ruota di Auburn? Matt Laye (vincitore Rocky Raccoon davanti a Sharmain), Michael Aish (olimpionico di mezzofondo ora ultratleta), Carl Varner (velocissimo) Yassine Diboun, Jesse Haynes (M7 l'anno scorso), Chris Price, Paul Terranbova (altro M10 l'anno scorso), Gary Gellin, Adam Hewey, Chikara Omine... e segnatevi anche questo nome Brett Rivers: bravissimo fotografo, proprietario del SF Running Company con Jorge Maravilla, quest'anno stupirà molti. Per me finisce nella M10.