Giro del Dosdè (SO) - 20.09.2014
Inviato: 20/09/2014, 18:35
Splendido giro ad anello in senso orario intorno al "massiccio" del Pizzo di Dosdè (3280 m) con partenza e arrivo da Eita, in alta Val Grosina. Le premesse di ieri non erano delle migliori: il socio ha dovuto a malincuore rinunciare, un dolore al metatarso sinistro (frutto di troppa foga nell'uso delle FiveFingers) da una settimana che non migliora (anzi
...), mal di gola da un paio di giorni e un tempo di m...a (pioggia e temperature in discesa). Fiducioso nelle previsioni meteo sia italiche che svizzere (e obbligato a sfruttare la giornata odierna per motivi familiari/lavorativi, come spesso capita a noi apprendisti trailers
) dopo una frugale colazione arrivo a Eita (1703 m) alle 8.30. Il tempo è incerto e freschino (10 gradi), ma perlomeno non piove. Parto in leggera discesa su asfalto fino alla deviazione verso le baite di Stabine (1821 m) e Vermolera (1927 m) dove, nonostante le pendenze spesso severe, mi sforzo di correre sempre. Verso la Scima di Saoseo (3264 m), che chiude la Valle d'Avedo che sto percorrendo, si vede un quadratino di cielo azzurro che mi fa ben sperare. Dopo avere sbagliato il sentiero di alcune centinaia di metri a Vermolera, imbocco una salita molto ripida che mi porta ai bellissimi laghi di Tres (2216 m) dove incrocio due pescatori che si stanno dando da fare con ami e lenze. La pietraia ripida che mi attende e il traverso successivo non particolarmente ostico mi vedono alternare corsa (poca) a cammino, un po' perché sto pagando la foga iniziale, un po' per "risparmiarmi" visto che la strada non è breve. Dovunque mi giro vedo cascate, fiumi e laghetti: più di una volta mi capita di guadare ruscelli o attraversare torbiere, per fortuna le Montrail asciugano veloci. Dopo una rampa spezzagambe mi ritrovo improvvisamente al cospetto del Lago Negro (2560 m), un severo e scuro lago glaciale posto al centro di un anfiteatro selvaggio: sono in maglietta e fuseaux sotto il ginocchio e il tempo sta volgendo al brutto con nuvole basse che nascondono la Cima Viola (3374 m) e lasciano solo intravedere la fine della prima salita al Passo Dosdè (2824 m) e l'omonimo bivacco. Cerco di accelerare il passo e mi trovo a percorrere in contropendenza il lato orientale del lago, una serie di blocchi di pietra in stile Kima e una serie di nevai e gande. Arrivo al passo con vento gelido e un po' "affamato". Approfitto del bivacco per cambiarmi la maglietta, mettere una maglia a maniche lunghe, guanti, "buff" e giacca in GoreTex e per mandare giù un gel con un po' d'acqua. Mi pregusto una veloce discesa lungo la Val Cantone di Dosdè ma presto mi devo ricredere e inzia una lunga "ravanata" su grossi massi. La vista della Val Viola e dell'Alpe Dosdè mi ricarica e finalmente inizia un tratto abbastanza corribile che mi porta in prossimità del fiume Bormina. Come spesso mi capita inizio a "inventarmi" il percorso e mi trovo più volte a mollo nella torbiera o direttamente nel ruscello che tento ripetutamente di attraversare. Qualche incertezza all'Alpe Dosdè (2129 m), dove approfitto per bere e fare una telefonata a casa, mi porta finalmente lungo un bel sentiero che riconosco (parte della Skyrace Alta Valtellina) alle baite Orsa e Crapena. La discesa è dolce e mi permette di fare un po' di foto e ammirare le Cime di Lago Spalmo (3291 m) con le maestose Vedrette di Dosdè (prossima meta skialp!), anche se il mal di gola sta aumentando come anche il dolore al piede destro che mi permette solo appoggi di tallone. L'ultima salita di giornata, dopo avere preso un secondo gel, mi porterà dal fondovalle della Val Viola, poco prima di Arnoga, con una poco scenografica carrabile prima cementata, poi sterrata, verso il Passo di Verva (2301 m). Il panorama sarebbe splendido con la Cima de Piazzi (3439 m) alla sinistra e il Pizzo di Dosdè alla destra, se non fosse per una fastidiosa e gelida pioggia e le solite nuvole basse che "tagliano" a metà le vette. Non voglio rimettermi la giacca, stringo i denti e cerco di correre gli ultimi 2 km prima del passo, superando anche qualche intrepido MTBiker. L'ultima discesa è ben corribile e mi permette di fare ancora qualche foto/filmato. Raggiungo Eita dopo circa 30 km e 1700m+. Il percorso è molto bello e, per chi ne ha, quasi interamente corribile e lo consiglio assolutamente per chi si trova in Media Valtellina (il cellulare prende poco ma ci sono vari punti di appoggio). A breve posterò foto e traccia. Alla prossima!