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Vere sofferenze, veri campioni
Inviato: 19/10/2014, 22:57
da Gaggio
Correre è un attività fantastica, specialmente quando si è immersi in un ambiente naturale. Ma vuoi le condizioni meteo, vuoi una non adeguata condizione fisica per affrontare certe "sfide", correre può trasformarsi anche in una sofferenza. Ma c'è sofferenza e sofferenza.
E così oggi sono scoppiato al 37imo km di una ecomaratona, con i crampi che mi segavano i quadricipiti, mi sono accasciato a bordo del percorso, all'ombra di un albero in questa giornata bollente, e mi sono riposato, cercando di allungare i muscoli. E a quelli che passavano di li e mi chiedevano come stavo, rispondevo, alla loro gentilezza, trasformando la sofferenza un sorriso: "solo crampi, passeranno".
E a fine gara, dopo aver raggiunto faticosamente il traguardo e rinfrescato dopo una salutare doccia, via a festeggiare con gli amici intorno al tavolo del pasta party.
Che bella giornata! E ad alcuni stradisti alla prima esperienza trail, chiedevo "ma quando fate le gare su strada, succede tutto questo?" e mi rispondono no, e che per quanto più faticoso del correre su strada, queste gare trail hanno un fascino tutto loro, e che ne rifaranno sicuramente altre.
Poi vieni a sapere di episodi che non sono affatto in sintonia con certi ambienti, cosa che ti rattristano.
Succede che hai amici pazzerelli, che nella fatica, per andare avanti, si mettono a cantare, goliardicamente, senza volgarità. Anche questo è un modo di trasformare la sofferenza in un sorriso.
Poi però passa di li in quel momento un certo ex-campione sportivo, che si è messo a redarguire quel gruppo di ragazzi che se ne andavano cantando in allegria, dicendogli di "avere rispetto della sofferenza!" di altri corridori in difficoltà...
A parte il fatto che cantare allegramente , e il sentire cantare allegramente, è - dovrebbe, potrebbe - essere una cosa positiva nei momenti di sofferenza...per chi canta e per chi passa e ascolta.
Io non glielo auguro, ma vorrei essere li, un giorno, quando un suo nipote dovesse essere ricoverato al Meyer, nel momento in cui si trovasse faccia a faccia che uno di quei corridori zuzzerelloni da lui sgridati, che fa il clown per alleviare le VERE SOFFERENZE di quegli sfortunati bambini...
Mi fanno ridere quei ragionamenti per i quali si diventa campioni sportivi affrontando e superando le sofferenze... sofferenze.... E' solo uno sport, è solo un gioco.... se non ti piacesse, non saresti li a sopportare quelle che chiami "sofferenze"... te ne staresti sul divano!
Mentre non esistono medaglie di volgare metallo degne di essere portate al collo di quei VERI CAMPIONI che dedicano il loro tempo per alleviare le vere sofferenze del prossimo....
Re: Vere sofferenze, veri campioni
Inviato: 20/10/2014, 8:37
da Dario
Re: Vere sofferenze, veri campioni
Inviato: 20/10/2014, 9:03
da Alessandrots
Aggiungo solo che non esiste sofferenza e sacrificio se correre (o qualunque altro sport) ti piace. Lo fai volentieri, lo fai con passione e la fatica non ti pesa perchè ti stai divertendo.
Re: Vere sofferenze, veri campioni
Inviato: 20/10/2014, 9:28
da martin
Ieri facevo assistenza al Tartufo Trail (bella esperienza) e ho avuto la fortuna di stare a 3 diversi postazioni durante la giornata (12°km per tutti, 36° per la 50km, 45° km del 66km che era anche guado).
Vedevo tanti sorridenti, contenti di essere li e altri stranamente con le facce tristi, sofferenti (altri sofferenti ma fortunamente allegri - sopra tutto dopo un sorso di birra che avevo portato al 36°). Facevo fatica a capire quelli con le facce triste, arrabbiate - ragazzi siamo qui per scelta nostra, abbiamo anche pagato per essere qui - godiamocela.
Comunque a tutti ho cercato di fare sorridere - una battuta, un invito a sorridere, un incitamento, un complimento (sopra tutto al quelle del gentile sesso

) perché so quanto apprezzo anch'io durante la gara quando un addetto della gara fa così.
Allegria! Abbiamo la fortuna di fare un sport bellissimo in ambienti stupendi. Sorridiamo!!!!
Re: Vere sofferenze, veri campioni
Inviato: 20/10/2014, 9:54
da VEX
martin ha scritto:.....
Comunque a tutti ho cercato di fare sorridere - una battuta, un invito a sorridere, un incitamento, un complimento (sopra tutto al quelle del gentile sesso

) perché so quanto apprezzo anch'io durante la gara quando un addetto della gara fa così.
Allegria! Abbiamo la fortuna di fare un sport bellissimo in ambienti stupendi. Sorridiamo!!!!
Perfetto

Re: Vere sofferenze, veri campioni
Inviato: 20/10/2014, 10:28
da NoTrail
martin ha scritto:
Comunque a tutti ho cercato di fare sorridere - una battuta, un invito a sorridere, un incitamento, un complimento (sopra tutto al quelle del gentile sesso

) perché so quanto apprezzo anch'io durante la gara quando un addetto della gara fa così.
Allegria! Abbiamo la fortuna di fare un sport bellissimo in ambienti stupendi. Sorridiamo!!!!
Ma avercelo un Martin che ti tira su il morale lungo il percorso!

Una vera fortuna per i tartufari!
Nno si è fermato nessuno a chiederti dritte su come migliorare la preparazione? Prima o poi capiterà, Martin! Sono i guai della celebrità!
Per tornare on topic: Gaggio, bellissimo post, davvero bellissimo. Tocchi dei tasti che per me sono davvero sensibili, ho passato tutta l'estate riflettendo sulla magia di saper donare sorrisi a chi soffre veramente. Il nostro è un bel gioco, difendiamolo e facciamo in modo che rimanga tale!

Re: Vere sofferenze, veri campioni
Inviato: 20/10/2014, 21:01
da enrico pc
Confermo che è una fortuna incontrare Martin sul percorso. A me è capitato al guado sul Baganza e anche se non lo avevo mai visto prima il suo simpatico accento inglese me lo ha fatto riconoscere. Ero ultimo, ben scortato dall' ottima scopa Diego, in grossa difficoltà (infatti non sono poi arrivato) ma la sua gentilezza e simpatia mi hanno sicuramente strappato un sorriso. Al contrario, proprio in quel punto, non trovare più quel bellissimo ponticello pedonale spazzato via dalla furia del torrente proprio nei giorni precedenti alla gara, mi ha un po' angosciato, ma questo è un altro discorso.
Approfitto qui per fare i complimenti a tutto il Kino Mana per l' organizzazione come al solito impeccabile.
Enrico
Re: Vere sofferenze, veri campioni
Inviato: 21/10/2014, 6:27
da Syntrip
Gaggio ha scritto:-cut-
che dire, certa gente si prende drammaticamente troppo sul serio....
certo che sarebbe stato ganzo poi se uno chiedeva al campione de 'na vorta... "ma ti senti male? hai bisogno di aiuto?" giusto per vedere la sua faccia...

Re: Vere sofferenze, veri campioni
Inviato: 22/10/2014, 10:23
da otorongo
Gaggio ha scritto:Correre è un attività fantastica, specialmente quando si è immersi in un ambiente naturale. Ma vuoi le condizioni meteo, vuoi una non adeguata condizione fisica per affrontare certe "sfide", correre può trasformarsi anche in una sofferenza. Ma c'è sofferenza e sofferenza.
E così oggi sono scoppiato al 37imo km di una ecomaratona, con i crampi che mi segavano i quadricipiti, mi sono accasciato a bordo del percorso, all'ombra di un albero in questa giornata bollente, e mi sono riposato, cercando di allungare i muscoli. E a quelli che passavano di li e mi chiedevano come stavo, rispondevo, alla loro gentilezza, trasformando la sofferenza un sorriso: "solo crampi, passeranno".
E a fine gara, dopo aver raggiunto faticosamente il traguardo e rinfrescato dopo una salutare doccia, via a festeggiare con gli amici intorno al tavolo del pasta party.
Che bella giornata! E ad alcuni stradisti alla prima esperienza trail, chiedevo "ma quando fate le gare su strada, succede tutto questo?" e mi rispondono no, e che per quanto più faticoso del correre su strada, queste gare trail hanno un fascino tutto loro, e che ne rifaranno sicuramente altre.
Poi vieni a sapere di episodi che non sono affatto in sintonia con certi ambienti, cosa che ti rattristano.
Succede che hai amici pazzerelli, che nella fatica, per andare avanti, si mettono a cantare, goliardicamente, senza volgarità. Anche questo è un modo di trasformare la sofferenza in un sorriso.
Poi però passa di li in quel momento un certo ex-campione sportivo, che si è messo a redarguire quel gruppo di ragazzi che se ne andavano cantando in allegria, dicendogli di "avere rispetto della sofferenza!" di altri corridori in difficoltà...
A parte il fatto che cantare allegramente , e il sentire cantare allegramente, è - dovrebbe, potrebbe - essere una cosa positiva nei momenti di sofferenza...per chi canta e per chi passa e ascolta.
Io non glielo auguro, ma vorrei essere li, un giorno, quando un suo nipote dovesse essere ricoverato al Meyer, nel momento in cui si trovasse faccia a faccia che uno di quei corridori zuzzerelloni da lui sgridati, che fa il clown per alleviare le VERE SOFFERENZE di quegli sfortunati bambini...
Mi fanno ridere quei ragionamenti per i quali si diventa campioni sportivi affrontando e superando le sofferenze... sofferenze.... E' solo uno sport, è solo un gioco.... se non ti piacesse, non saresti li a sopportare quelle che chiami "sofferenze"... te ne staresti sul divano!
Mentre non esistono medaglie di volgare metallo degne di essere portate al collo di quei VERI CAMPIONI che dedicano il loro tempo per alleviare le vere sofferenze del prossimo....
Chapeau ,allo zuzzerellone che dedica parte del suo tempo ai bambini meno fortunati.
Uno dei momenti in cui mi sento piccolo,piccolo, e " quando penso a quanto poco o nulla io faccia per il prossimo che ha bisogno di una mano.
Durante le mie sofferenze fisiche su strada e su sentieri, che tanto mi gratificano, spesso mi chiedo perché " non si possa usare un poco di quella forza e di quella energia di cui si e " dotati per aiutare qualcuno.
In qualche gara a cui ho partecipato, parte dell " incasso veniva devoluto in beneficenza.E " bastato il saperlo, per farmi correre con tanta ,tanta soddisfazione in più ".
Ecco...anche una minima parte, ma sarebbe bello poterlo fare sempre. (Lo si potrebbe proporre anche come una quota aggiuntiva e facoltativa...)
Almeno quello, credo che sia un obbiettivo alla portata di tutti. Noi fortunati ,che divertendosi ,aiutano gli altri...

Re: Vere sofferenze, veri campioni
Inviato: 29/10/2014, 13:08
da drew
Succede, quando la competitività entra a far parte della vita di uno sportivo, di vivere in un mondo a parte. ..
E di vedere le cose in un modo "diverso "
Ecco che L'ALLEGRA BRIGATA viene vista come uno sberleffo, delle fatiche altrui. ..
Specialmente quando le fatiche vengono interpretate come un problema
nella realizzazione dell'obiettivo (competizione )
Succede, specialmente nel mondo trail, che la fatica venga interpretata in modo diverso, e si trasformi in puro divertimento (non so se sono pazzo, ma a me capita proprio così )
E allora L'ALLEGRA BRIGATA si trasforma magicamente in una motivazione.,in un aiuto per andare avanti.
Non sarà bello dirlo, ma credo ci sia una sostanziale differenza tra chi pratica la corsa su strada (o comunque arriva dalla strada)chi fa trail.
un piccolo esempio. ..
Io sono un tapascione, e non me ne vergogno. .
ma son partito dalla strada, e venivo deriso se finivo gioendo una mezza a 5. ...
mentre in un trail da 50 km, finito in 9 h con gli artigli della scopa dietro la schiena. ..
ho ricevuto solo complimenti e pacche sulla spalla. ...
EVVIVA L'ALLEGRA BRIGATA
