Gran Raid Reunion e IUTA
Inviato: 28/10/2014, 16:18
Nello scorso fine settimana noi che amiamo questo sport ci siamo emozionati come poche altre volte nel seguire la cavalcata di Stefano Ruzza a Reunion; ok, si trattava di un italiano che lottava per la top ten, ma a parte questo gran parte del tifo veniva dal fatto che Stefano per la maggior parte di noi rappresenta veramente la faccia pulita dello sport, un giovane forte ma di un'umiltà estrema, una persona perbene, sempre disponibile e con i piedi per terra, uno che sta costruendo la propria carriera sportiva sull'impegno costante ed il sacrificio, senza mai montarsi la testa.
E' per questo che io, come tantissimi altri, ho seguito check point dopo check point la gara di Stefano, un occhio al forum ed uno al live race, cercando, con il mio tifo da tastiera, di spingerlo verso quel quinto posto che pareva così vicino.
Nell'ambiente se ne è parlato un po dovunque, sui social, nei forum, nei siti specializzati, tutti a fare i complimenti sinceri a Stefano; tutti ma non tutti.
Chi manca all'appello?
La IUTA.
La IUTA, Associazione Italiana Ultramaratona & Trail, la IUTA, l'ente che organizza e gestisce la nazionale di Ultra Trail, la IUTA, nel cui elenco di atleti di interesse nazionale c'è anche Stefano Ruzza.
Nell'era dei social, in cui le notizie viaggiano in tempo reale e siamo tutti iper connessi, ne sulla pagina Facebook, ne tanto meno sul sito, c'è una riga che una su quella che è comunque una notizia che non si può ignorare.
Certo, non è una novità, prima avevano ignorato il quinto posto di Giulio Ornati alla CCC, o magari il quarto di Fulvio Dapit all'Ice Trail, il secondo di Lisa Borzani alla TDS, e chissà quanti altri, ma a me 'sta cosa fa incazzare, scusate il francesismo.
Ma non sarebbe meglio togliere dalla definizione di IUTA quel "trail" che pare il fratello povero di quelle gare da criceti su strada in cui poche decine di partecipanti (di cui la metà locali) girano in tondo per 24 ore tra i capannoni di una zona industriale che invece paiono tanto amate dall'Ente?
Come diavolo si può pretendere di aspirare ad essere l'Ente di riferimento del movimento trail se non si è capaci di valorizzare e portare rispetto a coloro che con il loro impegno invece ne contribuiscono alla crescita?
A scanso di equivoci dirò che non ce l'ho personalmente con nessuno, non so chi si occupi della comunicazione ne dei rapporti con i media o con gli atleti, è solo che da appassionato questa cosa mi fa imbufalire.
PS. sulla pagina FB di IUTA l'ultima news è di 2 ore fa e rimanda ad un link sul sito in cui si parla dell'UTLO (disputata il 18 Ottobre).
E' per questo che io, come tantissimi altri, ho seguito check point dopo check point la gara di Stefano, un occhio al forum ed uno al live race, cercando, con il mio tifo da tastiera, di spingerlo verso quel quinto posto che pareva così vicino.
Nell'ambiente se ne è parlato un po dovunque, sui social, nei forum, nei siti specializzati, tutti a fare i complimenti sinceri a Stefano; tutti ma non tutti.
Chi manca all'appello?
La IUTA.
La IUTA, Associazione Italiana Ultramaratona & Trail, la IUTA, l'ente che organizza e gestisce la nazionale di Ultra Trail, la IUTA, nel cui elenco di atleti di interesse nazionale c'è anche Stefano Ruzza.
Nell'era dei social, in cui le notizie viaggiano in tempo reale e siamo tutti iper connessi, ne sulla pagina Facebook, ne tanto meno sul sito, c'è una riga che una su quella che è comunque una notizia che non si può ignorare.
Certo, non è una novità, prima avevano ignorato il quinto posto di Giulio Ornati alla CCC, o magari il quarto di Fulvio Dapit all'Ice Trail, il secondo di Lisa Borzani alla TDS, e chissà quanti altri, ma a me 'sta cosa fa incazzare, scusate il francesismo.
Ma non sarebbe meglio togliere dalla definizione di IUTA quel "trail" che pare il fratello povero di quelle gare da criceti su strada in cui poche decine di partecipanti (di cui la metà locali) girano in tondo per 24 ore tra i capannoni di una zona industriale che invece paiono tanto amate dall'Ente?
Come diavolo si può pretendere di aspirare ad essere l'Ente di riferimento del movimento trail se non si è capaci di valorizzare e portare rispetto a coloro che con il loro impegno invece ne contribuiscono alla crescita?
A scanso di equivoci dirò che non ce l'ho personalmente con nessuno, non so chi si occupi della comunicazione ne dei rapporti con i media o con gli atleti, è solo che da appassionato questa cosa mi fa imbufalire.
PS. sulla pagina FB di IUTA l'ultima news è di 2 ore fa e rimanda ad un link sul sito in cui si parla dell'UTLO (disputata il 18 Ottobre).