Fatta. Finita. Mangiato e bevuto.
Bella. Nervosa. Tratti su sentiero molto puliti. Vista sulla valle e sulla nord del Legnone SPETTACOLARE. Ristori in sovrannumero, bella presenza di pubblico e volontari lungo il percorso. Organizzazione piu' che buona.
La " mia " cronaca :
Mi alzo presto, faccio colazione ma sono indeciso.... " vado o non vado" ? La gamba mi da un leggero fastidio a stare seduto. Chissà a correre?! VADO lo stesso, al massimo " me tiri a tecc a mangià e bev !!!
Arrivo troppo in anticipo ( ero convinto che la partenza fosse alle 9, invece era mezzora dopo ), ritiro il pettorale e poi birra per prevenire la disidratazione ( che è sempre in agguato

).
Trovo qualche conoscenza, si racconta qualche balla fino allo spunto dei pettorali.
Mi " perdo " a chiaccherare con un altro trailer e mi ritrovo a partire in terzultima fila.
Partenza tranquilla e per qualche centinaio di metri finisco il discorso con il compagno di avventura, perdendo qualche altra posizione ( ma saranno le ultime

) e nel mentre, al primo tornante in salita, mi sento chiamare da due compaesani golfisti che sono venuti a vedere la partenza.
Prima salita e conseguente discesa su asfalto e lastricato a buon passo ma con fiato e battiti ok ( almeno questa è l' impressione ). Dopo un breve tratto in falsopiano si ricomincia a salire su sentiero, nulla di preoccupante ma è pur sempre salita ( e meno male ). La seconda discesa è una picchiata verso il basso, bella, tecnica, stretta e con salti.... la zampa incomincia a rognare.
Fortunatamente finita la discesa si ricomincia subito a salire verso la Colmen ( e incredibilmente in salita la gamba torna a funzionare ).
L' inizio della salita è una bella rampa poi il sentiero diventa un poco piu' corribile. Comunque, a parte una piccola parte centrale, la salita non molla un attimo ed è li che comincio a " tritare " posizioni. ( credo almeno una ventina ).
Nonostante tutto, la vista dalla salita è spettacolare e l' arrivo sulla cima della Colmen con tantî spettatori che fanno il tifo con campanacci e che ti offrono da bere è molto piacevole.
Scollinata la cima, inizia un tratto di sentiero in saliscendi molto veloce, fino a che appena dopo l' ultimo laghetto, trovo appeso ad un albero il seguente cartello : " Rallentare, pericolo ". Infatti, dopo una cinquantina di metri, mi vengono in mente le parole lette sul volantino prima della partenza. La discesa è quella che non ti aspetti, soprattutto a quote cosi' basse. Un tratto praticamente verticale, con rocce, tratti attrezzati con cavi, tornantini strettisimi. Discesa da prendere di petto, da fare con doti di equilibrista e senza farsi intimorire. Passata anche quella, la discesa diventa piu' dolce fino all' ultimo ristoro, dove si risale ancora per qualche metro. Da li in poi' sarà praticamente solo discesa su asfalto.
Vado ancora " forte ", ma complice la discesa di prima, la gamba non viene piu' su e rischio di inciampare. A poche centinaia di metri dall' arrivo, in piena discesa, decido che " sono contento cosi'! ", rallento un poco faccio passare due inseguitori ( anzi, una è la ragazza che poi ha vinto ed ha pure fatto il record. Carina, ma con " le palle "

).
Attraverso il ponte ed è finita.
Ristoro, doccia, pasta party e conclusione della giornata con ragazzi delle mie parti.
Scopriro' solo dopo di aver terminato la corsa sotto le 2h e 06 a 16 minuti dal primo. Non male.
Direi Domenica non da buttare.
Mauman eri per caso la "scopa" ( alla partenza ti trovavi in piedi sui pilastri del ponte e gridavi " attenti ai pilastri !!! ) ? Da quello che mi ricordavo dall' avatar mi sembravi te.
Magari mi hai riconosciuto, capello lungo e zaino da venticinque litri verde in spalla.
MaDe
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