Madruk Trail (TV) 02.08.2015
Inviato: 03/08/2015, 8:08
Si è svolta ieri la prima edizione del Madruk Trail, con partenza e arrivo al parco Fenderl di Vittorio Veneto (TV). Buona afflunenza (circa 200 iscritti) considerando che si tratta di una corsa inaugurale, peraltro in concomitanza con la Camignada e altre gare in zone abbastanza vicine. Presenza qualificata, che ha visto ai nastri di partenza, tra gli altri, Ivan Geronazzo e Tina Sbrissa.
Quanto alla gara, francamente il mio giudizio è ambivalente. Da una parte, una più che buona organizzazione che ha curato nei dettagli la corsa; si aggiunga un prezzo di iscrizione ragionevole, un bel pacco gara (maglia in cotone della manifestazione, borraccia e 4 integratori), ristori, pasta party, birra a offerta libera.
Il balisaggio era più che discreto. Tuttavia un gruppetto nutrito, con atlete del gruppo di testa (del podio) ha sbagliato strada, perdendo tempo e terreno. Avendo raggiunto la coda del gruppo di desaparecidos, ho visto dove hanno sbagliato. Non si è trattato, come detto da qualcuno, di uno spostamento dei cartelli. Semplicemente in modo abbastanza strano all'inzio di una salita bisognava svoltare a sinistra per un sentierino stretto. Lì c'erano un cartello e due balise. Evidentemente non sono state sufficienti. Il problema, come mi è capitato di segnalare altre volte, è di tipo culturale: per noi italiani con la guida a destra, le svolte improvvise e non previste a sinistra sono più difficili da individuare, soprattutto se si tratta di deviare da un sentiero bello largo a favore di un single track. Si potrebbe risolvere mettendo una fettuccia rossa per terra a bloccare il passo sul sentiero largo.
Comunque a non farmi apprezzare del tutto il tracciato sono state altre questioni, aldilà delle discese e delle salite rese molto scivolose dal fango o di quel chilometro circa in discesa su sassi bagnati. Francamente non ho trovato esaltante il paesaggio, quasi sempre nascosto dagli alberi. C'era poi parecchio asfalto, con discese killer su travertini di cemento bagnato. Mi pare che in zona ci siano altri trail affermati e apprezzati e forse questo risulta un tantino in più. Parere del tutto personale, magari è piaciuto a tutti e amen.
Insomma, i miei sono suggerimenti per l'anno venturo, cui aggiungerei la raccomandazione di togliere i bicchieri di plastica dai ristori a favore del bicchiere personale.
Quanto alla gara, francamente il mio giudizio è ambivalente. Da una parte, una più che buona organizzazione che ha curato nei dettagli la corsa; si aggiunga un prezzo di iscrizione ragionevole, un bel pacco gara (maglia in cotone della manifestazione, borraccia e 4 integratori), ristori, pasta party, birra a offerta libera.
Il balisaggio era più che discreto. Tuttavia un gruppetto nutrito, con atlete del gruppo di testa (del podio) ha sbagliato strada, perdendo tempo e terreno. Avendo raggiunto la coda del gruppo di desaparecidos, ho visto dove hanno sbagliato. Non si è trattato, come detto da qualcuno, di uno spostamento dei cartelli. Semplicemente in modo abbastanza strano all'inzio di una salita bisognava svoltare a sinistra per un sentierino stretto. Lì c'erano un cartello e due balise. Evidentemente non sono state sufficienti. Il problema, come mi è capitato di segnalare altre volte, è di tipo culturale: per noi italiani con la guida a destra, le svolte improvvise e non previste a sinistra sono più difficili da individuare, soprattutto se si tratta di deviare da un sentiero bello largo a favore di un single track. Si potrebbe risolvere mettendo una fettuccia rossa per terra a bloccare il passo sul sentiero largo.
Comunque a non farmi apprezzare del tutto il tracciato sono state altre questioni, aldilà delle discese e delle salite rese molto scivolose dal fango o di quel chilometro circa in discesa su sassi bagnati. Francamente non ho trovato esaltante il paesaggio, quasi sempre nascosto dagli alberi. C'era poi parecchio asfalto, con discese killer su travertini di cemento bagnato. Mi pare che in zona ci siano altri trail affermati e apprezzati e forse questo risulta un tantino in più. Parere del tutto personale, magari è piaciuto a tutti e amen.
Insomma, i miei sono suggerimenti per l'anno venturo, cui aggiungerei la raccomandazione di togliere i bicchieri di plastica dai ristori a favore del bicchiere personale.